Alcune proposte per le nuove circoscrizioni

La Redazione

L’intervento dell’avv. Michele Mirizzi e dell’assessore provinciale Sergio Fanelli.

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Un nuovo ruolo per le circoscrizioni cittadine. A patto che ricevano le deleghe per competenze chiare e vicine ai bisogni dei residenti di goni quartiere. Affrontano l’argomento, alla luce delle ultime novità in materia, l’assessore provinciale Sergio Fanelli e l’ex presidente della IX Circoscrizione Michele Mirizzi in un comunicato che riceviamo e di seguito pubblichiamo.

Finalmente si riparla di decentramento dopo la presentazione del progetto dell‘Ipres al Comune di Bari che prevede la riduzione del numero delle circoscrizioni cittadine.

Ma a cosa servono le circoscrizioni?
Dovrebbero essere la prima istituzione che ha rapporti diretti con il cittadino, dato che ha carattere territoriale e dovrebbe essere la prima istituzione alla quale il cittadino si rivolge per i problemi di quartiere. Ciò detto sembrerebbe quanto mai meritoria tale istituzione, visto che avvicina veramente la cittadinanza alle istituzioni. Il tempo condizionale fin’ora usato però rimarca chiaramente come nella realtà tutto ciò è avvenuto solo in parte e/o non è avvenuto affatto. Le circoscrizioni, previste per le città con oltre 250.000 abitanti, devono avere deleghe chiare, entrate sicure, sedi adeguate, altrimenti sono solamente entità inutili e creatrici di debiti.

Prima di parlare di accorpamenti di circoscrizioni è invece opportuno parlare di deleghe alle circoscrizioni, deleghe chiare e definitive, di possibilità di avere entrate autonome e sedi che servano il quartiere e/o i quartieri di competenza all’effettivo bisogno.
Le circoscrizioni dovrebbero avere deleghe esclusive sia per i servizi sociali (assistenza a minori ed anziani) che per le opere pubbliche (marciapiedi, lampioni, rifacimento strade) lasciando al Comune centrale solo le “grandi opere cittadine” e le azioni sociali intercircoscrizionali; ciò comporterebbe che gli Assessorati ai Servizi Sociali ed alle Opere Pubbliche diventerebbero solo sedi decisionali con il trasferimento di più dell’80% del personale nelle circoscrizioni.

Le circoscrizioni dovrebbero avere delle entrate autonome come la gestione degli spazi pubblici per le pubblicità, intascando le entrate e gestendo i predetti spazi, oltre ad avere almeno il 30% del ricavato dei beni immobili comunali disponibili venduti.
Le circoscrizioni quindi dovrebbero avere più personale, ma anche sedi appropriate dove magari ci siano sportelli INPS ed INAIL ed uffici dell’anagrafe.

A fronte di ciò il Comune centrale sarebbe ente di coordinamento e gestirebbe solo tutto ciò che interessa l’intera città.
Detto questo appare evidente che pur ritenendo il lavoro dell’IPRES interessante, bisognerebbe riguardare tutto il lavoro effettuato negli anni dalle commissioni decentramento comunali, oltre che guardare attentamente alcune particolarità.
Per esempio il quartiere San Nicola (barivecchia) ha specificità del tutto particolari rispetto al quartiere Poggiofranco e ciò deve essere tenuto in considerazione. I quartieri popolosi come il Libertà, accorpati ad altri quartieri, renderebbero la circoscrizione una vera e propria città nella città ed anche questo deve essere valutato.

Ed allora? Riunire il quartiere Murat con il quartiere Madonella mi sembra più che logico, magari creando una consulta per il quartiere San Nicola. Riunire Poggiogranco-Carassi e San Pasquale che hanno una certà omogeneità mi sembra evidente, ma soprattutto guardare i quartieri ancora in espansione come San Girolamo, Carbonara, Enziteto prevedendo per loro possibilità di consulte autonome con parere obbligatorio ma non vincolante. Altresì nel momento in cui la città di Bari finalmente diverrà Città Metropolitana si dovrà valutare l’impatto che tale situazione avrà sull’esistenza e sulla sussistenza delle circoscrizioni.

Infine è opportuno che nella Commissione Comunale al decentramento debbano partecipare (a titolo gratuito) anche tre rappresentanti delle nove circoscrizioni, onde favorire quell’avvicinamento tra istituzioni.
Appare però fin troppo evidente che questo lavoro deve essere dettato da spirito bipartisan dato che riguarda il bene di tutti i cittadini, dato che migliorare la qualità della vita delle città è bene di tutti ed non ha colore politico.

Avv. Michele Mirizzi Ex-Presidente IX Circoscrizione

dott. Sergio Fanelli Assessore Provinciale

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