Sponsor a scuola, è bagarre. Politici, sindacalisti e imprenditori, i favorevoli e i contrari

redazione
0 commenta

Se l’obiettivo reale della Provincia Bat era quello di far sentire la propria presenza, non si può negare che il risultato sia stato conseguito appieno. La vicenda della gara pubblica per la fornitura di arredi scolastici attraverso la ricerca di sponsor ha avuto una eco così vasta che probabilmente neanche gli stessi promotori potevano prevederlo. Dopo le reazioni già pubblicate ieri, ecco un’altra serie di commenti provenienti dal mondo politico, sociale ed imprenditoriale.

Ecco, di seguito, alcune frasi tratte da questi interventi:

On. Margherita Mastromauro, deputata del Pd: «E’ triste che si debba far ricorso al privato per acquistare gli arredi scolastici. Almeno questo il pubblico dovrebbe garantirlo. Il prossimo passo quale sarà, lo sponsor sui letti d’ospedale? Se non si hanno i soldi per acquistare gli arredi scolastici, dove vanno a finire i soldi della Bat? La scuola è una delle poche competenze in capo alle Province, ma se non si hanno a disposizione neanche i fondi per adempiere ai propri compiti, mi chiedo a cosa serva questa Provincia, che alla collettività costa e di certo non poco. A questo punto si chiuda la Provincia e si usino quei soldi per far funzionare le scuole e per sistemare le strade».

Agenzia pubblicitaria Proforma, autrice delle più innovative campagne promozionali degli ultimi anni: «Stiamo inviando la richiesta di acquisto degli spazi pubblicitari su 25 banchi e 25 sedie (approssimativamente una classe) di una scuola della Bat, come da proposta dell’Assessore, ma rinunceremo alla sponsorizzazione. Sulle targhette destinate allo sponsor, al posto del marchio dell’azienda, inseriremo i titoli di capolavori della letteratura (da Platone a Camilleri, da Pirandello a Saviano). Il tutto seguito da uno slogan che invita i ragazzi alla lettura. Scriveremo a tutti i nostri clienti e ai politici di cui curiamo la comunicazione, invitandoli a fare lo stesso. Anche un solo banco o una sola sedia, con il titolo di un libro, sarà un bel messaggio di civiltà. Invitiamo tutte le agenzie pubblicitarie del territorio pugliese a fare lo stesso. Per garantire agli studenti della Bat i loro banchi, le loro sedie e la loro libertà».

Domenico Pantaleo, Segretario generale della FLC-CGIL : «Siamo alla farsa! Il Governo taglia risorse alle scuole e la Provincia della Bat decide di procedere ad un bando per acquistare arredi e suppellettili attraverso il contributo di aziende private in cambio di pubblicità. Le scuole si trasformano in un supermercato e dopo i simboli della Lega adesso arrivano quelli delle imprese. Il passo successivo sarà la vendita di pentole e prodotti vari nelle scuole! In realtà la scelta della Provincia della Bat è perfettamente coerente con quella del Governo nazionale che vuole privatizzare il sistema d’istruzione pubblica e per questa ragione deve essere contrastata in tutti i modi possibili. Riteniamo il bando di dubbia legittimità ma soprattutto un atto di regressione civile e culturale che la Puglia non merita».

On. Sergio Silvestris, eurodeputato del Pdl: «Apprendo con particolare soddisfazione la decisione dell’Amministrazione Provinciale di Barletta – Andria – Trani, guidata da Francesco Ventola, di invitare le aziende del territorio ad investire nelle scuole, sponsorizzando gli arredi didattici degli istituti superiori. Si tratta di un’iniziativa significativa specialmente in considerazione del periodo di crisi economica quale quello attuale. La nostra Provincia nasce come l’ente più virtuoso in Italia, il che non può che renderci orgogliosi. Pertanto, da rappresentante di questo territorio, non solo condivido l’appello rivolto a tutte le aziende di sponsorizzare gli arredi didattici scolastici, ma rinnovo loro l’invito ad investire nelle nostre scuole, impegnandomi in prima persona,ad acquistare dieci kit comprendenti un banco ed una sedia».

Franco Pastore, consigliere regionale di Sinistra Ecologia e LIbertà: «Il diritto allo studio è un dovere dello Stato. E così la provincia di Barletta – Andria – Trani, anziché battere cassa a Ministero, Governo, insomma a chi ha il dovere di intervenire, chiede ai privati per ottenere un servizio pubblico. I privati risponderanno e ci sarà la targhetta sui banchi di scuola come quella sui banchi delle chiese. La devozione è un conto, però, mentre le indulgenze laiche chieste al prezzo di un kit banco – sedia cambiano tutto. Oggi sono i banchi e le sedie, domani altre suppellettili. Finiremo col trasformare le scuole in SPA con quote e soci che, in base al loro peso economico, invaderanno altri spazi scolastici, entreranno nel merito di cosa e come si insegna? Non c’è nulla di male a sostenere la scuola, ma in questo caso il principio e il metodo sono sbagliati perché eliminano il primato della responsabilità del Pubblico nella gestione delle scuole, dell’istruzione. La scuola deve restare pubblica, in tutto e per tutto».

Massimo Maiorano, consigliere comunale del Pd di Bari: «Il Diritto allo studio è un diritto di rango sostanzialmente costituzionale. In quanto tale, è fatto obbligo allo Stato e solo a quest’ultimo di provvedere con ogni mezzo acchè il diritto di ogni cittadino all’istruzione venga tutelato e garantito, senza che possano trovare ingresso forme alternative che minino l’intangibile uguaglianza tra i cittadini. E’ necessario che il Governo aumenti i fondi per le Scuole Pubbliche in modo da migliorare l’offerta formativa dei nostri ragazzi che rappresentano il futuro della nostra Società».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!