Il Pdl chiede la testa di Elio Sannicandro: “evidente conflitto di interessi”

redazione
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Bufera politica sull’assessore comunale allo Sport di Bari, Elio Sannicandro. Il gruppo del Pdl, infatti, ne ha chiesto le dimissioni e l’uscita dalla giunta.

Al centro del caso politico vi sarebbero alcune “iniziative alquanto strane” che concretizzerebbero un caso di conflitto di interessi, visto il doppio ruolo di assessore allo Sport e Presidente regionale del Coni.

In particolare i consiglieri del centrodestra di Bari hanno incontrato i giornalisti per “denunciare – ha sottolineato il capogruppo di Fi e coordinatore dei gruppi di opposizione, Domenico Cea – l’evidente conflitto di interessi dell’assessore Sannicandro per la delibera portata in giunta il 29 settembre scorso a favore di una S.p.a del Coni di cui lo stesso Sannicandro è presidente regionale”.

«In pratica la delibera – è stato spiegato – amplia la concessione dei locali nell’ex Stadio della Vittoria, già concessa nel 2006 al Coni, alla società e riconosce a quest’ultima una riduzione del 70% del canone concessorio in virtù di lavori da effettuare nei locali».

«Lavori che riguardano funzioni e logistica proprie del Coni – ha precisato Cea – ma che l’amministrazione di Bari riconosce come propri tanto da scalarne l’importo, di 350 mila euro, dal canone di locazione rendendolo pressoché nullo per i prossimi 10 anni».

«La nota del Coni in merito ai suddetti lavori datata 8 settembre – ha precisato il consigliere Giuseppe Loiacono – è stata esaminata e trasmessa come congrua dalla
ripartizione edilizia pubblica all’assessorato allo Sport in meno di 24 ore, cosa che non succede neanche per situazioni di emergenza e per richieste molto più urgenti».

«Per ristabilire equità e legalità ci impegniamo ad esaminare e denunciare alla città tutti i conflitti di interessi di questa amministrazione che fa il contrario di Robin Hood togliendo ai poveri per dare ai ricchi e copre – ha concluso il consigliere Antonio Monteleone – forme di illecito della città come l’occupazione abusiva del mercato di via
Carrante».

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