Fiera record, 900mila visitatori in nove giorni

“Un appuntamento irrinunciabile per il grande pubblico, un momento unico di incontro e aggregazione tra territori e Paesi, un mix originale di economia, ambiente, cultura e solidarietà: la 74esima Campionaria ha raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati e ci fa guardare con maggiore ottimismo alle sfide future”: questo il bilancio tracciato dal presidente della Fiera del Levante, Cosimo Lacirignola, mentre cala il sipario sulla manifestazione.
I numeri parlano chiaro: ben 900.000 visitatori in nove giorni (anche se il conteggio non è definitivo), con un incremento del 5% rispetto al 2009, e oltre 800 espositori, in linea con l’ultima edizione, che hanno proposto un’ampia e diversificata offerta nonostante la crisi congiunturale e la riduzione degli spazi (il nuovo padiglione modulare da oltre 18.000 metri quadri sarà inaugurato nei prossimi mesi e ospiterà molte rassegne specializzate).
Particolarmente affollate le aree dedicate all’edilizia, all’arredamento, ai motori e ai settori agroalimentare e immobiliare così come è stata premiata la scelta di trasformare il quartiere anche in un laboratorio di creatività. Merito, tra l’altro, del ricco programma di “È qui la musica” (curato dal critico Carlo Gentile), che ha visto avvicendarsi Conservatori, associazioni musicali, scuole di musica e festival con incontri, concerti, guide all’ascolto e mostre a tema. Professionisti, musicisti e compagnie teatrali coinvolti nelle attività di Puglia Sounds e Teatri Abitati per “Puglia Creativa” (il nuovo marchio della Regione) hanno dato vita a originali performance teatrali, reading ed esecuzioni dal vivo. Grande successo anche per la mostra su Andy Warhol (promossa dalla Provincia di Bari), per quella fotografica (di Vincenzo Catalano) sul viaggio Bari-Myra nel segno di San Nicola e per le multiformi proposte di “Spazio aperto all’arte” (a cura di Ester Milano).
L’arte può anche aiutare chi è in difficoltà: lo conferma il Grande Vaso di Tarshito, una spettacolare scultura attraverso cui si è sviluppata una capillare raccolta fondi in favore di una vasta area del centro India colpita da ogni genere di disabilità. L’impegno della Fiera del Levante a favore del sociale si è concretizzato anche attraverso una guida braille (della Fal Vision), completa e maneggevole, per i non vedenti, un padiglione (dell’Associazione T.E.S.A.) riservato alla sicurezza stradale e il Villaggio dei Giovani (promosso dalla Provincia e dall’Arcidiocesi di Bari-Bitonto).
Importanti anche gli interventi volti a sviluppare collaborazioni con aree del mondo sempre più strategiche: dalla Fiera (grazie al Ministero degli Affari Esteri e al Servizio Mediterraneo della Regione Puglia) è partito un nuovo modello di integrazione europea: la Macroregione Adriatico-Ionica. Inoltre la partecipazione di oltre 40 Paesi esteri (tra cui per la prima volta Kuwait e Yemen), il rinnovato impegno a favore del Corridoio VIII (che vede in prima linea Fdl Servizi) e un articolato calendario di incontri business to business alla Borsa degli Affari hanno permesso di moltiplicare i contatti e gli scambi commerciali tra operatori italiani e imprese estere.
La Fiera ha anche puntato sulle partnership con Olanda e Sud Australia mentre i colloqui negli uffici di presidenza con le delegazioni di Iran, Mozambico, Kosovo e Libano hanno delineato nuove o ulteriori collaborazioni.
Molteplici i convegni che hanno fatto il punto su tematiche di rilevante attualità: dall’energia pulita alla bioedilizia, dal futuro dell’agricoltura alla ritrovata centralità del Mediterraneo. A discuterne personalità politiche, economiche e scientifiche di grande spessore. Alcune di queste si sono soffermate a lungo tra stand e padiglioni: assieme al ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto (che ha inaugurato la Campionaria) visite ufficiali dei presidenti della Regione Puglia Nichi Vendola, del Consiglio regionale Onofrio Introna e della Provincia di Bari Francesco Schittulli oltre che del Commissario europeo per la Salute e i Consumatori John Dalli.
“È grazie a tutti loro – sottolinea Lacirignola – se è stato riproposto con forza l’appello ad un nuovo protagonismo del Sud. Tutto questo presuppone un gioco di squadra, che in questi giorni ha funzionato molto bene, grazie anche all’impegno e all’abnegazione del personale della Fiera e della Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Polizia Municipale, Croce Rossa, Corpo Forestale dello Stato, Amtab, Amiu e Comune di Bari a cui si deve il piano per la mobilità, compreso l’ingresso gratuito per i ciclisti, che si è confermato una scelta vincente: oltre diecimila coloro che ne hanno beneficiato”.
Parole condivise dal segretario generale della Fiera, Riccardo Rolli, secondo il quale “il rinnovamento dell’Ente passa attraverso la riqualificazione del quartiere, la nuova governance con l’auspicato ingresso di soci privati e la capacità di intercettare intelligenze, talenti e opportunità. Dobbiamo guardare al futuro con la consapevolezza delle criticità ma anche con l’ottimismo della ragione e del cuore”.
Commenti
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Ma di questi 900mila visitatori quanti hanno pagato il biglietto di €. 6,50? Penso che la maggioranza sia entrata con biglietti omaggio oppure dalla vendita dei biglietti agli espositori ed a loro volta dati in omaggio per rientrare delle spese sostenute. La fiera è sempre quella, nessuna novità. Non andrei mai a spendere €. 6.50 per tale manifestazione.






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