“Laugh Laugh”, Renato Curci torna in scena alla “Vallisa”
Lo spettacolo è inserito all’interno della rassegna degli eventi estivi del Comune di Bari “Notturni2010” . Un evento Yuppi Du no profit
Senza parole. È proprio questo il caso di dirlo. Renato Curci non usa parole per far divertire, per comunicare, per fare arte.
Eppure il suo messaggio arriva diretto, chiaro e preciso a persone di tutte le lingue, di tutte le etnie di tutte le culture.
Domani Renato Curci tornerà ad incantare il pubblico di Puglia dopo una assenza nella terra di Bari dovuta ad un fortunato periodo di lavoro in tournèè internazionali che l’hanno visto protagonista nei più importati festival del mondo.
Renato Curci, mimo, clown e comedian, incanta il suo pubblico con la varietà di tecniche con le quali confeziona i suoi spettacoli: piccoli gioielli di semplicità ed eleganza.
Forza espressiva che raggiunge tutti i tipi di pubblico, dai bambini agli adulti, dal pubblico dei sobborghi e baraccopoli dell’America latina – nei progetti di inclusione sociale in cui è spesso coinvolto – fino alla critica dei grandi festival internazionali.
“Laugh laugh …” è delirio comico in cui Renato Curci, assieme a Carmine Basile e Marianna Di Muro danno vita a un teatro creativo fatto di short stories come di narrazioni di ampio respiro in cui le diverse tecniche apprese da Curci nell’arco di trent’anni di attività si fondono armoniosamente.
Il teatro di figura, la pantonima e il mimo sono tese a sviscerare i limiti del linguaggio corporale sia dal punto di vista comico che dal punto di vista poetico. Nel varietè si passa senza soluzione di continuità dalla pantomima con un classico come “La famiglia” alle azioni di una scarpa canterina e bofonchiante, sino ai numeri di Titeres corporales – burattini corporali, fusione di teatro di figura e mimo – tecnica che Renato Curci ha affinato grazie all’amicizia trentennale che lo lega a Hugo Suarez, uno dei più grandi mimi al mondo, con il quale oggi scrive e collabora stabilmente e con il quale è in programmazione una nuova produzione per il 2011.
Al di là della diversità di episodi e tecniche, un’unica tensione sentimentale coglie lo spettatore fino allo scioglimento conclusivo, quasi che con diversi linguaggi ed elementi si possa creare un discorso unitario sul mondo e sulla vita, dal quotidiano alle cose più grandi. L’allestimento semplicissimo, trae le sue prerogative di forza dal teatro di strada – praticato in passato da Curci – , fatto di assolutezza e pulizia, dove non vi sono appigli o ancore di salvataggio.
Cornice dello spettacolo di Renato Curci sarà l’auditorium diocesano Vallisa. Lo spettacolo si terrà domani alle ore 21.00. L’ingresso è libero.
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