Operazione “Safe Fish”, multe e sequestri al mercato ittico

Sono stati accertati i reati di detenzione e commercio di datteri di mare e di tunicati di mare, vendita di pesce di dimensione inferiore a quella minima consentita, frode nell’esercizio del commercio
La Capitaneria di Porto e la Squadra Nautica della Questura di Bari, hanno sequestrato 1.180 chilogrammi di prodotto ittico per un valore di circa 17mila euro, in un blitz effettuato presso i mercati ittici di Bari e Bisceglie nell’ultimo fine settimana.
Numerosi gli illeciti riscontrati sia in ambito igienico – sanitario che amministrativo. La vigilanza sulla filiera ittica si è fatta sempre più serrata a tutela del consumatore e ha portato alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di sei persone a piede libero. Sono state emesse inoltre due comunicazioni di notizia di reato a carico di ignoti. Accertati i reati di detenzione e commercio di datteri di mare e di tunicati di mare, vendita di pesce di dimensione inferiore a quella minima consentita, frode nell’esercizio del commercio, cattivo stato di conservazione, prelievo abusivo di acqua di mare utilizzata per la manipolazione e lo scongelamento del pesce.
L’esito dell’operazione denominata “Safe Fisch” si è completato con cinque multe comminate per illecito amministrativo, sanzioni pecuniarie per complessivi 25.500 euro dovute alla violazione dell’obbligo della rintracciabilità e mancanza del bollo sanitario prescritto per il commercio dei frutti di mare.
Nell’operazione sono stati impiegati 32 uomini della Guardia Costiera, tra cui militari specializzati dei nuclei ispettivi pesca, agenti della Squadra Nautica della Questura di Bari e 11 autopattuglie.
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