Informatizzazione della Procura di Bari, si lavora anche d’estate

redazione
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Il progetto di informatizzazione della Procura di Bari, sulla scia di quando sperimentato già a Lecce, non conosce soste estive.

Nell’Ufficio del Procuratore Antonio Laudati, si è tenuta, nei giorni scorsi, la seconda riunione per definire i dettagli che porteranno entro l’autunno a digitalizzare tutto il sistema giudiziario pugliese e che vede le Procure Distrettuali di Bari e Lecce fare da progetto-pilota. Il sistema sarà già operativo e sarà presentato ufficialmente in occasione del convegno “Organizzare la Giustizia” – in programma il 28/29/30 ottobre prossimi a Bari – alla presenza del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e il pre­si­dente della Regione, Nichi Vendola.

All’incontro barese oltre al procuratore di Lecce, Cataldo Motta, e al funzionario della Regione Puglia, Davide Pellegrino, è arrivato da Roma il direttore generale dei Sistemi informatici del Ministero della Giustizia, Stefano Aprile. A conferma di una completa sinergia non solo tra le due Procure Distrettuali della Puglia (Bari e Lecce) ma anche fra Governo nazionale e Governo regionale.

“Diamo atto alla Regione Puglia, l’unica in Italia, di aver voluto investire in un settore non di sua diretta competenza – sostiene il direttore Aprile – per rendere maggiormente efficiente il sistema giudiziario pugliese. I benefici dell’informatizzazione saranno immediatamente visibili per gli operatori del settore, magistrati e avvocati, ma anche indirettamente ricadranno anche sui cittadini, sulla società. Basti solo pensare a quanta carta verrà risparmiata”.

Nel dettaglio con l’informatizzazione consentirà la digitalizzazione di tutti gli atti giudiziari possono essere messi a disposizione di terzi, quindi, non più coperti da segreto istruttorio. Gli stessi saranno, per così dire, consultabili in rete attraverso “parole chiave” (nome del pm o dell’indagato o il tipo di reato), in questo modo sarà creato un archivio informatico che nel tempo potrebbe essere destinato a sostituire quello cartaceo.

I benefici, poi, non potranno non prevedere anche l’organizzazione degli stessi uffici: gli operatori che vengono impegnati per fotocopiare migliaia di atti potranno essere utilizzati per servizi più essenziali.

“So che in Puglia sta nascendo un Laboratorio Giustizia – aggiunge il direttore Aprile – al quale noi del Ministero guardiamo con grande attenzione. Per quello che mi compete il Progetto Aurora è un progetto sul quale noi puntiamo molto, perché nasce sulla base di un’esperienza, quella di Lecce, che ha ‘gambe solide’. Ora vogliamo capire se è esportabile da una Procura medio-piccola (come quella di Lecce, appunto) a una grande come quella di Bari. La Regione Puglia è per questo un partner prezioso perché ha messo a disposizione la sua struttura tecnica (InnovaPuglia) : questa è la dimostrazione di come un governo di centrodestra possa collaborare con uno locale di centrosinistra nell’interesse dei cittadini per realizzare servizi concreti e reali”.

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