La Finanza irrompe negli ospedali della Asl Bari e sequestra i distributori di cibo e bevande
Distributori di bevande ed alimenti installati dalla “Sgd Vending srl” nelle strutture ospedaliere e territoriali della ASL Bari sono stati sequestrati in via preventiva dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Bari.
Il decreto di sequestro e’ stato adottato dal Gip di Bari su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo. Il sequestro preventivo si inserisce nell’ambito delle indagini avviate sulla Sanita’ regionale pugliese dalla Procura della Repubblica fin dall’anno 2008.
In particolare, le indagini hanno consentito di accertare che Lea Cosentino, all’epoca Direttore Generale dell’ASL Bari e Nicola Colella, Dirigente dell’Area Patrimonio della stessa Asl, in concorso con Nunzio Galano, al quale erano riconducibili sia la Sigma srl sia la Sgd Vending srl e Sante Storelli, in qualita’ di preposto e rappresentante delle due societa’, hanno turbato l’iter della procedura della gara – indetta dall’ASL di Bari il 16 maggio del 2008 – per l’installazione di 80 distributori di alimenti e bevande nelle strutture ospedaliere e territoriali dell’ASL Bari, in violazione delle norme sull’evidenza pubblica.
Secondo gli inquirenti, la gara veniva inizialmente aggiudicata alla Sigma Srl, riconducibile a Galano. Successivamente, avendo appurato che allo stesso Galano era riconducibile altra societa’ partecipante, la Sgd Vending Srl, la procedura di gara veniva sospesa – e successivamente annullata. Sempre secondo gli inquirenti, la Cosentino adotto’ un nuovo provvedimento, con il quale, in violazione delle norme sull’evidenza pubblica, accoglieva il “Progetto accoglienza” proposto dalla societa’ Sgd Vending concedendo l’uso delle aree della ASL per l’installazione dei distributori di bevande ed alimenti, a condizioni economiche decisamente piu’ vantaggiose, per l’aggiudicatario, di quelle alle quali la (collegata) Sigma Srl si era aggiudicata la gara.
Oltre al reato di concorso continuato nella turbativa d’asta, agli indagati è contestato anche il concorso in frode in pubbliche forniture, poiche’ Galano e Storelli si sarebbero resi inadempienti a singole parti del contratto stipulato con l’ASL Bari e di concorso in furto aggravato, poiche’ gli stessi avrebbero disatteso il provvedimento del Tribunale di Bari che ordinava la cessazione immediata del contratto stipulato con la ASL, continuando ad approvvigionarsi delle forniture elettriche ed idriche della ASL Bari.
Commenti
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Ma sono cattivi questi inquirenti…perche’ non lasciano fare un poco di ferie tranquille a lady Asl,& e compagni?LUREAL






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