Italbasket, è la notte azzurra

Per la prima volta in assoluto nella storia della Nazionale, il PalaFlorio ospiterà tutte le gare di qualificazione.
Per un mese circa oltre ad essere biancorossa Bari prende in prestito il colore azzurro, quello più bello, quello della Nazionale.
Appassionati e non della palla a spicchi sono in fibrillazione da giorni e finalmente il countdown è terminato. Non si parla d’altro, la città è immobilizzata dall’emozione di essere, per oltre venti giorni, capitale dei canestri italici. Stasera verrà indossato l’abito di gala per tenere a battesimo la truppa di Simone Pianigiani opposta alla rappresentativa israeliana nella prima giornata di qualificazione ai campionati europei del 2011.
Onori di casa che spetteranno al signor PalaFlorio, nuovo look , grande fascino, pronto a contenere il calore barese, pugliese, italiano. Sì, il PalaFlorio sarà il domicilio dell’Italbasket per tutte le gare di qualificazione (è la prima volta in assoluto che accade nella storia della nostra Nazionale) e questo lo si deve al lavoro alacre e sinergico di tutte le istituzioni quali Comune, Provincia e Regione affianco chiaramente della Fip. Quattro gli appuntamenti, oggi il debutto con l’Israele, Domenica 8 ci sarà la Finlandia, Venerdì 20 la Lettonia e si chiuderà il 26 contro il Montenegro.
I ragazzi di Pianigiani arrivano preparati a questo importante appuntamento grazie a diverse amichevoli e tornei di avvicinamento a quella che è la qualificazione ad Eurobasket 2011. Preparazione iniziata a Monza prima del trasferimento a Bormio, sede del Trofeo Gianatti, dominato dall’Italia al cospetto di formazioni nettamente inferiori. Al Poligono,infatti, sono state strapazzate sia Ungheria (88-46) sia Iran (78-41). Qualche giorno più tardi di nuovo in scena, stavolta a Firenze per il Mandela Forum, concluso con due vittorie (+23 alla Macedonia e + 12 alla Polonia) e una sconfitta, per un solo punto contro la Bulgaria. Risalgono ad una settimana fa le ultime uscite con un avversario temibile come la Croazia: due sconfitte registrate nella trasferta croata, la prima piuttosto pesante (-17) mentre la seconda è terminata con un divario inferiore ai dieci punti (80-71). La mano e il lavoro del nuovo commissario tecnico sono sotto gli occhi di tutti come i passi in avanti di questa giovane Italia.
È scoccata l’ora dell’esordio in gare ufficiali, esordio con un coefficiente di difficoltà molto elevato. Non solo per lo spessore tecnico degli israeliani, “semplicemente” perché la prima nasconde sempre tante insidie.
«Hanno una grande tradizione -spiega il capo allenatore azzurro Simone Pianigiani– e sono una squadra sicuramente talentuosa. Per vincere dobbiamo riuscire ad affermare la nostra identità ed evitare di non esprimere il nostro ritmo di gioco. Sono una squadra che ha taglia fisica, con guardie ed ali della stessa altezza, quindi intercambiabili, che possono creare situazioni di mismatch in ogni punto del campo. Sarà una gara complessa e difficile»
Allenato da Zvika Sherf, l’Israele occupa il 25° posto nel ranking mondiale Fiba e nelle ultime due edizioni degli Europei ha ottenuto il nono e il tredicesimo posto.
«Cercano di segnare sempre nei primi secondi dell’azione, cercano il contropiede e sono sempre in grado di trovare l’uomo che in quel momento è libero -aggiunge Andrea Capobianco, assistente allenatore, che da giorni insieme a tutto lo staff azzurro sta studiando Israele- sono una squadra particolare e pericolosa, dove ognuno può trovare la via del canestro. Alternano vari tipi di difese, dalla match up al cambio sistematico, presentando situazioni tattiche diverse con lo scopo di rallentarti, farti pensare e non farti giocare con aggressività. Per vincere dobbiamo giocare con saggezza, grande saggezza, la stessa con cui ci siamo allenati in queste settimane»
In un girone che si preannuncia equilibrato tuttavia sulla carta il favorito resta il Montenegro, squadra molto fisica e dalla panchina lunga. Attenzione al grande entusiasmo che si respira in casa azzurri e soprattutto a quello di un pubblico deciso ad essere un fattore rendendo così queste notti magiche.
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