Grandi Stazioni, non c’è il comodato d’uso per il Ferrhotel

Silvia Dipinto
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Centro polifunzionale di giorno, e di notte dormitorio per 30 extracomunitari senza dimora per un massimo di 30 giorni: il 13 maggio scorso la Giunta Comunale di Bari approva, con la delibera n.340, il progetto che avrebbe destinato a quest’uso il Ferrhotel, qualora finanziato per due milioni di euro dai fondi PON “Sicurezza per lo sviluppo” 2007/2013 (progetto subito contestato dalla Comunità Somala e dalla Rete Antirazzista, http://www.barilive.it/news/news.aspx?idnews=17590).
Un no secco arriva da Grandi Stazioni, società proprietaria dell’immobile, che non è disposta a cedere il Ferrhotel se non con contratto di locazione: niente comodato d’uso, dunque, che era la formula prevista dal Comune nella delibera n.340.
E niente finanziamenti europei, in quanto il pagamento di un canone per l’affitto non consente di usufruire dei fondi individuati.
“Stiamo valutando un altro immobile di proprietà comunale”, dichiara Fabio Losito, Assessore alla Pace e all’Accoglienza del Comune di Bari, “a settembre la Prefettura terminerà la fase istruttoria e invierà al Ministero il progetto. Se otteniamo i permessi entro dicembre, in un annetto il centro sarà pronto: manterremo, comunque, tutti i cofinanziamenti, secondo lo schema già approvato (in primis quello della Regione Puglia, n.d.r.)”.
Bocche cucite sulla struttura scelta, gli occupanti del Ferrhotel saranno i primi ospiti dello stabile, se decideranno di spostarsi. “Vogliamo attribuire la residenza transitoria ai Somali presso il Ferrhotel. I soggetti così identificati avranno diritto di prelazione rispetto alla nuova struttura”, continua Losito, “stiamo rivedendo alcuni aspetti della delibera n.340: innanzi tutto l’orario di chiusura del centro, che non sarà più un dormitorio, ma un luogo di accoglienza transitoria, senza orari fissi”.
“Poi ancora, non calendarizzeremo il tempo di permanenza a 30 giorni, piuttosto si legherà ad un obiettivo, che è quello dell’inserimento lavorativo”, conclude, “un centro, quindi, non di prima, ma di seconda accoglienza, con possibile sperimentazione di pratiche di autogestione”.
Grandi Stazioni, intanto, ha preso atto del nuovo progetto del Comune, e non procederà a breve con lo sgombero (nulla, però, esclude che in futuro possa decidere altrimenti). La Comunità Somala sta valutando la proposta di trasferirsi altrove: prevista a giorni la decisione.

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Commenti

  • ggacina (utente non verificato)

    e per i rifugiati che sono nell’ex sede del Socrate?

  • LUREAL (utente non verificato)

    Perche’ i clandestini non tornano in Somalia e affrontano i dittatori,i ras che li maltrattano?Se lo facessero tutti,l’unione fa la forza, potrebbero vivere e lavorare nel loro paese.Gli stati civili dovrebbero aiutarli in tal senso…quelli incivili seguitano a farli scappare.LUREAL