Ma a Bari che accade?

Il fronte su cui mi cimento oggi, nel momento in cui riprendo a scrivere, dopo una pausa di riflessione abbastanza lunga, è quello della criminalità nella nostra Città.
Sento spesso sostenere da fonti istituzionalmente autorevoli, dal Ministro degli interni al nostro Sindaco, che Bari non corre particolari pericoli, anzi. Spero sia vero, ma i fatti mi rendono dubbioso.
Se sulle minacce al direttore di questa testata per la storia della Multiservizi ho argomentato abbastanza esaustivamente su BariSera (l’articolo sarà pubblicato a breve) e parlarne su questa testata, oltre che ripetitivo, risulterebbe forse scontato ed anche di scarso buon gusto, vorrei ragionare un secondo con Voi, cari lettori di BariLive, sulla recente esecuzione sulla statale 100, con un colpo di pistola alla nuca, dell’imprenditore settantatreenne Raffaele Pirro.
Se le prime ipotesi degli investigatori sono fondate il Pirro sarebbe stato “giustiziato” per una vendetta della famiglia Libergos, da decenni protagonista della cosiddetta faida del Gargano contro i Primosa-Alfieri. La colpa del povero Pirro: aver collaborato con la giustizia fornendo informazioni importanti nelle indagini sulla famiglia Libergos, il cui capo, Francesco Libergos, è stato condannato l’altro ieri a trentadue anni di carcere dalla Corte di Assise d’Appello di Bari.
La criminalità organizzata ha regole precise. Non sono tollerati sconfinamenti nel territorio altrui. Allora viene da chiedersi perché mai l’esecuzione avviene tra Bari e Capurso. Chi l’ha avvallata? Il clan malavitoso foggiano ha violato quelle regole o ha chiesto e ottenuto autorizzazione e appoggio dal clan barese, come dire: territorialmente competente? Come che sia non è per nulla un fatto tranquillizzante. Bari è diventato luogo dove alle esecuzioni per guerre tra clan locali, si aggiungono quelle per favori a terzi o sconfinamenti degli stessi. L’omicidio Pirro significa esattamente questo ed il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica farebbe bene a riflettervi attentamente.
*editorialista di Barisera e Barilive
Commenti
-
A Bari succede che i Funzionari Hitleriani della Multiservizi sono ancora in sella a mobbizzare i dipendenti e a speculare di tutto e di più. Con rammarico cala il sipario della fiducia sulla Magistratura e opto (purtroppo) per la giustizia “fai da te”.
-
Magari avranno chiesto il permesso agli stessi appartenenti al clan che “lavorano” nella Multiservizi. Caro Dott. Pugliese, in questa città tutto e lecito!
-
21 Luglio scuola Marco Polo, si terrà un concorso (farsa) e inutile per 30 posti alla Multiservizi. Sono invitati Magistrati, Forze dell’ordine e Giornalisti. Se volete vi dico i vincitori,ma per il momento vi scrivo le iniziali della concorrente donna che vincerà l’unico posto da impiegato d’ordine (costei a tutt’oggi lavora come precaria in Multiservizi negli uffici di Via Oberdan da 3 anni senza mai uscire): Si chiama P.S.
-
Il Sindaco continua ad interessarsi quotidianamente del Teatro Petruzzelli.
La città e in ginocchio la criminalità si stà allargando a macchia d’olio, i commercianti e i cittadini iniziano ad avere serie preoccupazioni sia per la propria incolumità che dei famigliari.
Basti pensare che continua ad ignorare un grave “Focolaio”, l’occupazione ABUSIVA del mercato di via Carrante, anzi agli illegali gli garantisce anche la “scorta” (vigili urbani 48 ) a spese dei cittadini. L CIPRIANI -
Kevin81 io sono una partecipante a quel concorso di impiegata e se dovesse vincerlo P.S. come scrivi tu, scateno il finimondo!!!!
-
il problema a bari è la criminalità che stà rialzando la testa….
in puglia invece il problema dicono essere la mala del gargano
…..
sono 4 pecorari che si stanno uccidendo fra di loro.
il problema in puglia è la malasanità e la malapolitica
e basta -
Avete mai provato a chiamare il 113 o il 112 di notte? Beh, vi auguro di non aver bisogno di farlo, e comunque vi consiglio di contare solo su voi stessi: se vi va bene arriverà una pattuglia dopo un’oretta. Ma come si può pensare di sconfiggere le mafie se sottostiamo persino alle bande di bulli adoloscenti? Bulli che crescendo diventano mafiosi, certi che l’inefficienza delle nostre forze dell’ordine gli garantiranno la necessaria impunità.
-
Eh guarda, l’occupazione del mercato di via carrante (via nella quale abito) costituisce un gravissimo pericolo per la pubblica incolumità ed una vera minaccia alla sicurezza, il sindaco dovrebbe mandare i marines, altro che, siamo tutti terrorizzati, siamo sicuri che stiano progettando attentati tra il box macelleria e quello del pizzicagnolo
-
Si continua a speculare sul Mercato Occupato, una situazione assolutamente tranquilla e con una sua dignità politica e civile, che solo le farneticazioni di pochi isolati provocatori vedono come un “focolaio” giusto per attaccare BigMick e così dimostrano la ignoranza assoluta del dibattito in corso tra l’amministrazione e le forze politiche.
E poi fa già caldo: non serve soffiare sul fuoco…






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito