Stop all’importazione di grano
Salcuni: “Gli imprenditori locali non riescono ad avere prezzi equi e remunerativi “
Hanno protestato davanti due navi cariche di grano provenienti dal Quebec e dall’Antigua. La Goletta Gialla Coldiretti ha scelto il Porto di Bari per sottolineare il danno provocato all’agricoltura locale con le importazioni massicce di grano dall’estero.
I coltivatori, a bordo della motonave gialla Oltremare, scortata una motovedetta della Capitaneria di Porto, hanno liberato in modo pacifico i palloni davanti le due navi. Pietro Salcuni, presidente della Coldiretti Puglia, ha rimarcato come questa pratica stia sempre più mettendo in ginocchio un comparto strategico dell’economia pugliese: “Gli imprenditori locali non riescono ad avere prezzi equi e remunerativi e a carico dei consumatori che non sanno con quale grano sono prodotti il pane e la pasta che acquistano. Per non parlare dei prezzi, moltiplicati del 1.650% dal grano al pane e del 930% dal grano alla pasta”.
Nel corso del 2009 sono state importate circa 1 milione e 349mila tonnellate di grano (corrispondenti ad una superficie coltivata di 449mila ettari), contro una produzione pugliese di 937mila tonnellate su 338mila ettari di terra coltivata a cereali. Gli imprenditori della pasta pugliesi utilizzano solo il 20 percento del prodotto pugliese.
I manifestanti hanno anche fatto notare i danni ambientali provocati dall’importazione del grano: “Se andiamo a sommare la tratta che la nave ha compiuto dal Canada per raggiungere Bari e i 758 camion che servono per scaricare le 23 tonnellate di grano, possiamo arrivare a stimare una emissione di Co2di oltre 15mila tonnellate”.
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