IDV: forse è il momento di sfiduciare Zazzera

Federico Pirro*
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In alcune realtà periferiche come la Puglia, la costante crescita dell’Italia dei Valori più che avvantaggiare, va paradossalmente provocando grossi problemi per il pressapochismo di una linea politica divenuta da tempo confusione totale. La stagione dei rinnovi congressuali impone, per il bene del partito, che si parli finalmente delle troppe cose che non vanno, dalla carenza di democrazia interna alle giravolte decisionali, sempre più raramente frutto di confronti e rese note solo se è l’informazione ad occuparsene.
I rapporti con le forze della coalizione di centrosinistra, sono ormai gestiti con gli scriteriati ritmi di un capriccioso minuetto, ora favorevole ora contrario agli interlocutori di turno. Alla chiara incapacità di condurre un’intelligente e costruttiva mediazione, si sopperisce fomentando lo scontro, tenendo alta la tensione che non di rado rischia di apparire un gioco dalle finalità piuttosto equivoche; si spiega così come ad oltre un anno dalle elezioni comunali di Bari, l’IdV sia ancora priva di un ruolo adeguato e che indubbiamente le spetta.
L’inesistenza di una linea propria e coerente è testimoniata da come ci si è posti nei confronti di Vendola, ora attaccandolo ora osannandolo, senza che fosse consentito confrontarci con chiarezza sull’atteggiamento da assumere. Ci si ritrovava così a scodinzolare in base ai rapporti che di volta in volta intercorrevano fra lo stesso presidente regionale ed il sindaco Emiliano, spesso attaccato pregiudizialmente, senza valide ragioni.
Il partito è tenuto in continua fibrillazione, come in questi giorni nei primi tre congressi (Manfredonia, Bat, provincia di Taranto): a maggioranze democraticamente costituitesi e che avevano il torto della novità, si è tentato in tutti i modi di opporsi spaccando il partito, incoraggiando artificiose alternative, inventando soluzioni procedurali non previste o addirittura vietate dal regolamento. Come ultima spiaggia, per scongiurare risultati sgraditi pur se sorretti da un processo democratico, i soliti burattinai minacciano ora iniziative che facciano precipitare nel caos la Puglia dell’IdV, con un gioco perverso di ricorsi, denunce, aggressioni verbali e rimozioni.
A queste pesanti negatività è giunto il momento di opporre un nuovo progetto, smuovendo le sabbie mobili che tengono paralizzata e nel degrado politico l’Italia dei Valori pugliese. Per sconfiggere e mettere in difficoltà i mestatori, è sufficiente pretendere che vengano rispettate le regole della sana democrazia, le uniche in grado di legittimare l’affidamento dei ruoli. Non è più tollerabile un partito reso antropofago a livello regionale per divorare donne e uomini, e siano così sempre gli stessi e in solitudine a gestire tutto, ma proprio tutto.

*portavoce IDVprov. di Bari

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Commenti

  • nicola20 (utente non verificato)

    Dalla fine.Proprio tutto:NO!La mia personalità,la mia idea,la mia onestà: NO!Per il resto,sgombrando il campo da tuoi personali interessi,Federico, condivido,anzi:si è atteso troppo per avere contezza di riformare l’IDV Pugliese!I prodromi di decadenza vi erano tutti:qualcuno li aveva colti sin dalle Com.li:inascoltato!Alle Reg.li la patologia era conclamata:qualcuno ha avuto la conferma:pochi ci credevano!Ora,tutti ne siamo convinti!Facciamo quanto è giusto fare,se crediamo nell’IDV!

  • kenobyone (utente non verificato)

    Chi non si sente adatto, non vi si metta. Gloriarsi, in politica, di essere inabili, ma onesti è pronunciare una sciocca bestemmia, è confessare che si è inabili e disonesti. La prima onestà degli uomini di Stato, quando si sentono inabili, è di ritirarsi, se vogliono rimanere almeno onesti”.

    Bismark nei suoi ricordi e nei suoi pensieri, a cura di Pietro Chimienti (Laterza, Bari 1902, pagg. 148-149)

  • kenobyone (utente non verificato)

    Non riesco a capire come un dirigente regionale e portavoce IdV di Bari , nominato dal coordinatore regionale Zazzera , parli male di quest’ultimo senza prima sentire la necessità di dare le dimissioni, ovvero spogliarsi della veste regalategli,per poi esporre le proprie democratiche considerazioni.
    Questo mi porta a pensare in una necessità impellente nel voler forzare qualche incarico non ancora ricevuto. Noi tutti parliamo di bella e nuova politica,ma gli i fini sono sempre gli stessi.

  • nicola20 (utente non verificato)

    AIUTOOOOO!TRADUCETE IN SIMULTANEA IL POST DI sergiocontadino!COSA VORRA’ MAI DIRE! HO LA SENSAZIONE CHE L’AMICO STIA TROPPO IN CAMPAGNA…CON QUESTO SOLE!!!

  • sergiocontadino (utente non verificato)

    Alla faccia della democrazia.Per gli zoofili di turmo che postano su questo sito ricordo che l’insulto gratuito verso espponenti di altri partiti è gratuito e non tollerato.In tema zootecnico suggerisco di guardare attentamente al vostro interno ed al germogliare di corna su tori,torelli e giovenche del vostro parco buoi.Il dovuto ed educato rispetto per tutti gli elettori che credono nell’IDV in maniera sincera.La democrazia prevede il rispetto delle opinioni altrui anche se non condivise.

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Federicoooooooooo,ma se tu sfiduci Zazzera,cioè il partito,la voci di chi porti?La calura ti ha fatto un brutto effetto!Va bene la competizione congressuale;ma se vuoi competere,devi spogliarti della carica di portavoce del partito,altrimenti la gente non capisce. Parli a nome di un competitore in campo o del partito?Devi uscire dall’equivoco: utilizzare la carica a fini personali nn ti è consentito e nn è onesto da parte tua.Con la franchezza di sempre.

  • zagreo555 (utente non verificato)

    Sig un minimo di dignità:ki è portavce,prima di sparare sui suoi,consegni il mandato,altrimenti siamo all’impazzimento generale;siamo alla mamma ke uccide il figlio nella culla e ciò accade quando si esce di senno.Sarà il caldo di questi giorni,ma qualcuno ha decisamente pisciato fuori dal vaso.E fino a ieri dove stava questo sig?La competiz congress ha decisam dato di teta a Federico,ma, caro ex mezzobusto:un po di dignità!

  • nicola20 (utente non verificato)

    Credevo di leggere un mare di commenti, Federico, invece…! Non sarà,per caso, che firmandoti “Portavoce Prov.IDV” molti si sono detti: come mai!?!? Certo si è pensato al cobra Bondi,al triste Capezzone, al mieloso Bonaiuti e ad altri zerbini della specie: questi sfiducierebbero Mister B.? Rifletti,Federico, rifletti…ma vai avanti!

  • nicola20 (utente non verificato)

    @Archida. Attendiamo le tue proposte e non una generica(sia pur vera)critica solo per il piacere di criticare. Devo pensare che avresti preferio il male peggiore? Se così fosse (spero di no),dovremmo rassegnarci anche alla tortura del Governo Berlusconi? Alla mancanza di lavoro, al tartassamento tributario,all’impunità dei politici, all’assenza dell’informazione, alla corruzione dilagante? Io e tanti altri vorremmo provarci.. e non fasciarsi la testa prima. Cordialità.

  • BiagioElefante (utente non verificato)

    Pirro, cicisbeo della politica delle poltrone, se non hai niente da fare, vieni a trovare noi dell’IDV di Turi,che ti portiamo a lavorare un pò la terra con noi, e ti facciamo capire noi come deve essere gestito un partito di popolo!

  • BiagioElefante (utente non verificato)

    Zazzera è stato il primo a denunciare Tedesco, e Vendola quando necesario,come ha saputo ascoltare il popolo dell’IDV che ha apprezzato le cose buone di Vendola. Ma è stato troppo pluralista e ospitale con poltronisti provenienti da altri paritti in cerca di seggi. Questo non avverrà più, una delle 14 regole della mozione del popolo dell’IDV al congresso è la quarantena prima delle cariche per chi proviene da altri partiti.E una gestione collegiale capace di opporsi ai Pirro Olivieri Pisicchio

  • BiagioElefante (utente non verificato)

    Forse… è arrivato il momento di cacciare Pirro e qualche altro infiltrato. Eletto l’altra volta nella lista Emiliano non ottiene niente, esce, entra nella lista IDV,non eletto,ma sempre in attesa…., ora capisce che nell’IDV nessuno è fesso, e si aggrega alla cordata(fallita in partenza)che vuole dare l’assalto alla diligenza far fuori Zazzera per avere via libera di vendersi i voti Dipietristi ai amici al cemento, Emiliano Olivieri Degennaro.

  • archida (utente non verificato)

    Beh se sfiduciare Zazzera significherà portare avanti gente che farà peggio di lui, bisogna pensarla bene. Basta dare un’occhiata a ciò che è stato fatto nel Congresso provinciale di Taranto, dove credo che sia stata uccisa la democrazia e il vero confronto per rendersi conto che la cura è peggiore del male.
    Con il rischio di cadere dalla padella alla brace.

  • kenobyone (utente non verificato)

    “La politica è una rude bisogna, che richiede qualità egualmente rudi e solide. Si ha a trattare con gli istinti non certo migliori della natura umana: ingordigie, ambizioni, ipocrisie, invidie, gelosia, e con forze vive come sono gli interessi materiali. Vorreste trattare questa materia col mite animo dell’anacoreta?