Noi, quelli con le tasche vuote che Tremonti continua a svuotare

La Redazione

Mannaia sul contributo alloggiativo dal prossimo anno

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“Probabilmente il governo continua a ripetere che non metterà le mani nelle tasche degli italiani, perché sa che tra meno di un anno, le tasche degli italiani saranno completamente vuote, soprattutto quelle degli italiani che vivono al Sud. E il compito di fare piazza pulita, spetterà, come temevamo, a Regioni e Comuni”.
Lo ha detto il capogruppo del Partito democratico al Consiglio regionale della Puglia, Antonio Decaro.

“Oggi – spiega – apprendiamo con dispiacere che alcune delle nostre paure collegate ai tagli della manovra economica, diventeranno presto realtà. Il contributo alloggiativo, ad esempio, subirà in Puglia una drastica riduzione: passando dai 30 milioni del 2010, ai circa 9 milioni di euro dell’anno prossimo”.
“Questo – sottolinea Decaro – vuol dire soltanto una cosa. E cioè che le famiglie meno abbienti della nostra regione non potranno più contare sull’aiuto delle istituzioni per avere quello che gli spetta di diritto: un tetto sulla testa per vivere dignitosamente”.
“Un problema – rileva il capogruppo – al quale già molti Comuni hanno difficoltà a far fronte, perché sono costretti a rispettare i parametri di un Patto di stabilità troppo severo. Parametri che devono osservare anche i Comuni, come quello di Bari, che hanno sempre mantenuto i propri conti in ordine”.

“Le nostre preoccupazioni – ribadisce – non sono infondate. E anche il rapporto dell’Ipres sull’impatto che il federalismo fiscale avrà sulla nostra regione, lo conferma. Secondo l’istituto pugliese di ricerche economiche e sociali, infatti, la Puglia perderà circa 55 euro pro-capite nei trasferimenti che riguardano le spese secondarie. Un altro buco, questo, che sarà difficile coprire dopo aver subito i tagli della manovra che nel 2011 impatterà, in termini di euro per abitante, per 99 euro al Sud, per 91 al Centro e per 61 euro al Nord. Mentre nel 2012, si passerà a 112 euro al Sud, a 103 al Centro e a 68 euro al Nord”.
“Il Sud – conclude Decaro – viene ancora una volta penalizzato e colpito duramente. Intanto la Puglia aspetta ancora tre miliardi di euro dei Fas: speriamo solo non arrivino quando sarà troppo tardi”.

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Commenti

  • sergiocontadino (utente non verificato)

    Se i tagli sono quelli che citate saranno 230 ml (eURO 55 X abitanti 4 ml = euro 220 ml) per le spese secondarie.Nel 2011 saranno circa 400 ml (euro 99 x 4 ml abitanti).Tenuto conto dellle spese inutili e dei costi improduttivi dell’ente Regione ritengo che una sana amministrazione potrà sopperire ai tagli.Se sprechi,spese improduttive,consulenze esterne,e azzeramento di cumulo di incarichi alle stesse persone nelle istituzioni saranno ottimizzati ce la possiamo fare.

  • megadream (utente non verificato)

    ben venga il taglio al contributo allogiativo specie quando ad abusarne sono persone che hanno reddito. Quanta gente che dichiara zero, che vive di affitto e poi si scopre che in casa ha il plasma, il divano da 5 mila euro e la cucina costosissima! . Fosse il governo proporrei un ispezione nelle case di questa gente e poi vediamo se dare il contributo o meno.

  • procivitate (utente non verificato)

    In linea di massima sono daccordo con Antonio Decaro soprattutto perchè scaturisce da dati di fatto e non per puro spirito di parte. Il sud continua a pagare come da decenni ormai e tutto ciò grazie ad una classe politica disattenta e grazie ad una Legge elettorale che ha destinato a tutelare i nostri interessi dei perfetti incapaci tanto di destra che di sinistra, sempre ammesso che ce ne siano. Ogni tanto faccio fatica a distinguerli:parlano tutti allo stesso modo.

  • niza67 (utente non verificato)

    Decaro inizi a fare seriamente il capogruppo di un partito che si sta sfasciando come e più del PDL e non faccia come i suoi leaders nazionali che hanno ucciso nella culla un partito nè carne nè pesce. E poi pensi che ha tradito i suoi elettori (almeno parte dei suoi elettori, chè gli altri continuano a leccargli il c…) che l’anno scorso lo hanno votato a furor di popolo. Quando si dice popolo bue …