Nessun bavaglio all’informazione, mai!

Franco De Mario*
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In un Paese in cui la bugia regna sovrana la verità è una menzogna, questo motto esposto sulla vetrina d’un noto luogo di ritrovo di giovani baresi, sintetizza perfettamente la natura politica ed il metodo di governo praticati da neofascisti e secessionisti sotto mentite spoglie, che intendono consumare la più violenta rivincita di classe sul valore del lavoro e sulla democrazia sostanziale, demolendo l’intero impianto antifascista e progressista della Costituzione della Repubblica Italiana.
Siamo dunque contro l’ennesimo disegno di legge del prolifico Ministro Alfano, ma nello stesso tempo siamo contro i tanti bavagli che l’informazione ogni giorno decide di mettersi, accettando di trasformare in fantasmi i quotidiani drammi economici e sociali dell’intero Paese.
Ieri pomeriggio ero a Piazza Navona, assieme a compagni e connazionali ad offrire un segno concreto, tangibile, della solidarietà verso quei giornalisti onesti che pur fra mille difficoltà compiono ogni giorno il loro lavoro.
Per dare forza alla Federazione Nazionale della Stampa
in questa ennesima dura battaglia di democrazia e libertà, senza però tacere su di una informazione complessivamente malata, controllata da pochi e potenti gruppi economici e di potere che decidono quali notizie dare ed in che modo darle, in assoluta relazione con i loro interessi di dominio attraverso la decomposizione eversiva d’ogni trama unitaria di solidarietà sociale.
Non siamo stanchi di batterci contro quella informazione che oscura le morti sul lavoro, le ragioni economiche e gli interessi speculativi ed illegali che le provocano;
Non siamo stanchi di batterci contro gli atteggiamenti omissivi d’una informazione che occulta gli ingentissimi costi economici e sociali imposti ai popoli d’Italia e d’Europa, dall’illegalità diffusa, dall’illegittimità politica organizzata, dal pervasivo inquinamento criminale e mafioso di interi settori finanziari e produttivi.
Conosciamo bene l’interesse politico a sostenere le continue querule litanie sui costi della politica e non della democrazia; a ciarlare di sprechi istituzionali nella spesa pubblica senza mai denunciarne l’impiego alla costruzione di consenso politico personale del governante di turno, piuttosto che in favore della migliore fruibilità per tutti di diritti e servizi., per sostenere al contrario l’eliminazione di consigli e consiglieri d’ogni tipo.
Sappiamo bene come dietro gli osanna alla modernizzazione economicista degli assetti istituzionali auspicata con l’eliminazione di Consigli e Consiglieri, forze politiche e sindacati, in realtà, si maschera la voglia di distruggere ogni occasione di agibilità democratica e di partecipazione politica al governo, dell’intero mondo del lavoro, reintroducendo l’ottocentesca politica per censo
Siamo contro il bavaglio all’informazione, sempre!
Perché affermiamo la necessità di una informazione libera, assolutamente libera, che critichi, che promuova, che indaghi, che denunci, ma soprattutto che parli delle condizioni reali di milioni di uomini e donne e soprattutto non trasformi i carnefici in vittime e viceversa.

*Segretario Provinciale Federazione della Sinistra, Comunisti Italiani.

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Commenti

  • nicola20 (utente non verificato)

    Pur non condividendo in toto la Sua ideologia politica,sono assertore della più AMPIA e LIBERA INFORMAZIONE (come fanno a “negarla” mistificandola con la privacy quelli della Destra? Saranno mica alieni già residenti in Italia?) che è linfa vitale per la Democrazia; purtroppo siamo in una recessione (non solo economica)comportamentale dei politici asserviti ad un Padrone, ad un solo Padrone, e questo preoccupa…
    A quando l’olio di ricino (con il tichet, ovviamente!)?

  • niza67 (utente non verificato)

    FRISULLO E MARRAZZO I VERI IDOLI DI MEZZE TACCHE (O :ACCHE) COME CERTI CIALTRONI CHE HANNO POSTATO QUALCOSA!

  • mario1965 (utente non verificato)

    l’art.15 della Costituzione è già garantito dalle leggi sull’editoria e dalle altre leggi vigenti.L’art 21 viene distrutto.
    Sentire i berlusconiani ex maestri della p2 come Cicchitto dare lezioni sulla Costutzione è da barzelletta…
    Il vostro amato duce non ha forse detto che la Costituzione su cui ha giurato è un ferrovecchio sovietico?
    Non si è forse salvato dai processi grazie alle leggi ad personam anticostituzionali che si è fatto?
    FUORI LA P2 DALLO STATO!!!

  • alexandros84 (utente non verificato)

    riecco i corvacci venire a gracchiare di prima mattina… buoni buoni polli, che adesso vado a prendere un po di briciole per sfamarvi! Tanto paga Silvio, il nano coi tacchi a squillo

  • niza67 (utente non verificato)

    @nicola20: da un discepolo di Di Pietro non ci si può aspettare di più rispetto a quanto hai postato. Diritto all’informazione non vuol dire diritto ad infangare trincerandosi dietro il paravento della libertà di stampa. Ma evidentemente a te ed ai tuoi colleghi (schiavi?) di partito e coalizione, questo discorso non va giù. Fino a quando non toccheranno qualcuno dei vostri, perchè allora …

  • megadream (utente non verificato)

    non si tratta di ottimismo! -Anche Prodi fu in fase di emanare una legge sulle intercettazioni, solo che Bersani fece un disastro con le attivita’ economiche e poi cadde il governo. Largo al giornalismo libero, ma quando diventa giornalismo motivato alla distruzione di un cittadino (vedi travaglio che parla sempre e solo di berlusconi), e’ giusto che si ponga un freno.

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Come mai che chiedono sempre la fiducia e dopo sputano veleno. Altro che legge Bavaglio e puro Veleno per la Demograzia. Da chiunqu partito Politico attua mala Fede.

  • sergiocontadino (utente non verificato)

    Prima dell’articolo 21 della Costituzione esiste l’articolo 15 di cui nessuno parla.Mi auguro che Berlusconi rovesci il tavolo e torni al voto lasciando la sinistra senza argomenti e i traditori senza scudo e gli opportunisti come i leghisti senza locomotiva ed il Presidente della Repubblica che nel frattempo incaricherà un non eletto dal popolo di creare un governo tecnico,di sostituirsi alla volonta popolare per obbligo istituzionale.

  • nicola20 (utente non verificato)

    Per Niza67 e Megadream. Invidio il Vs. ottimismo!!! Sono indifendibili coloro che mistificano la realtà quotidiana in nome di una presunta buonafede: vedremo dove andremo a finire…forse riviveremo un periodo che è costato molto caro ai ns. nonni!

  • megadream (utente non verificato)

    io penso che si stia montando una situazione che in realta’ non c’e’.Bisognerebbe pensare ai problemi del paese come la disocuppazione e la riforma del lavoro. Fare giornalismo non vuol dire affossare sempre e solo il presidente del consiglio. Purtroppo in Italia dicono che il male sia Berlusconi perche’ possiede i media. Peccato che poi questa sinistra sa solo attaccare e mai porre un dialogo o una vera opposizione.

  • niza67 (utente non verificato)

    Io credo che la riservatezza ed il diritto alla privacy debbano prevalere sul presunto diritto di cronaca se si scade nel pettegolezzo (come ormai è diventato di moda). Ed i giornalisti non possono trincerarsi dietro il paravento dell’art. 21 quando si vedono giustamente llimitati nel gossip. Se qualcuno li difende, scusate, è in malafede. Se poi il giornalista ne approfitta per infangare il cittadino (come spesso è accaduto, e non parlo dei politici) diventa INDIFENDIBILE!

  • alexandros84 (utente non verificato)

    Fortunata complimenti per la tua analisi nel trafiletto, concordo in toto. Qua ci vorrebbe una bella rivoluzione popolare, con tanto di taglio di teste… altro che il terrore francese. Urge una replica all’italiana maniera

  • nicola20 (utente non verificato)

    Per Niza67. Non c’è peggior cieco di colui il quale non vuole vedere e…tanto vale anche per il sordo!
    Non riesco ad interpretare quello che hai scritto, forse un attimo in confusione o peggio di livore che posso comprendere ma non tollerare. in quanto ai presunti schiavi(?) non comprendo sinceramente, ma capisco che chi ha provato se lo ricorda!Chi scrive non è “legato” a nessuna formazione politica: condivide solo idee di libertà e giustizia e…alla mia età sono davvero libero da tutto!