Anagrafe degli eletti? C’è chi dice no

Valentino Sgaramella

Dibattito polemico con parte del centrodestra che attacca Petruzzelli

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Cerchiamo di raccontare quanto accaduto in Consiglio comunale, con parole efficaci e concrete. Uno dei punti salienti inseriti all’ordine del giorno dei lavori era l’approvazione della cosiddetta anagrafe degli eletti. L’ordine del giorno è stato presentato dal consigliere Pietro Petruzzelli (Pd). Il principio da cui si parte è la diffusione di ciò che accade a palazzo di città. Oggi, è a disposizione almeno un computer, in ogni casa. Il cittadino, questo il senso della proposta approvata, deve avere la possibilità di connettersi al sito del Comune. Tutti i principali atti amministrativi, a cominciare dal bilancio, devono essere liberamente consultabili. La vera novità riguarda la possibilità di conoscere la situazione patrimoniale degli eletti. Non solo attraverso la dichiarazione dei redditi, ma conoscendo i finanziamenti ricevuti, anche in campagna elettorale, le donazioni, le regalie. E ancora, il cittadino potrà avere libero accesso, sempre via internet, al registro delle spese degli eletti, quelle relative allo staff, alle spese telefoniche. Infine, il controllo da parte del cittadino sui consiglieri si spingerà fino a conoscere il numero di assenze dai Consigli comunali ed il loro comportamento di voto. Una piccola rivoluzione, peraltro resa obbligatoria da 2 leggi, la 441 e la 69 del 2009. Certo, peccherebbe d’ingenuità chi pensasse di moralizzare la vita pubblica con questo tocco di bacchetta magica. Servirebbe molto di più. Ma il principio di partenza è legittimo. E, soprattutto, si intravede l’apertura di ampi spazi di democrazia e di partecipazione, solo che lo si voglia sfruttare. Di fronte a questa proposta, non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di un dibattito, come ha dichiarato in Aula il capogruppo Pd, Maria Maugeri. Certe proposte vanno votate all’unanimità. Invece, vi è stato un fuoco di sbarramento di una parte del PdL che, al momento di votare, si è spaccato. Una spaccatura nel merito, non politica. Marcello Gemmato, Filippo Melchiorre, Domenico Sciacovelli hanno votato a favore del provvedimento, approvato con 22 voti favorevoli, 8 astenuti ed 8 contrari. Il dibattito è stato sul piano verbale, a tratti, violento e polemico. Il centrodestra non accettava affatto l’idea giunta in Aula.

Ninni Cea: “Petruzzelli vorrebbe forse che presentassimo anche la nostra carta di credito; e perchè non rivelare i gusti sessuali di ognuno?”. E ancora: “Io sono un libero professionista e rischio di non potere svolgere la mia attività se risulto stipendiato da un altro ente”. Cea ha fatto un rapido calcolo aritmetico: “L’indennità mensile di un consigliere è pari a 1250 euro, al netto della ritenuta fiscale del 20%, ma questa sale al 40% se c’è un’altra attività. Alla fine, l’indennità scende a 800 euro”. Il problema è che i consiglieri sottraggono molto tempo alle proprie attività professionali per dedicarsi alle attività di Commissione o di gruppo. Ciò che proprio non va giù è il fatto di rendere pubbliche donazioni e finanziamenti: “Fammi capire, Petruzzelli, tu legittimi l’idea che un consigliere comunale debba ricevere finanziamenti. E’ come se io dovessi dichiarare che ho promesso il posto di lavoro a qualcuno. Un consigliere non può promettere queste cose”. Ne eravamo certi. Costantino Monteleone è stato il più aspro: “Vorrei chiedere ai giornalisti presenti se hanno mai avuto difficoltà nel ricevere notizie in merito alla nostra situazione patrimoniale”. Il problema è sottrarre alcuni dipendenti comunali da compiti ben più importanti per allestire il sito internet. “Petruzzelli fa il moralista ed io diffido da sempre dei moralisti che, alla fine, vengono condanati per corruzione. Questa è la storia di questa città”. Ha lanciato strali verso I parlamentari che godono dei privilegi tipici di una casta. A Petruzzelli: “Tu fai questo per andare sui giornali, smettila con queste buffonate, ci sono problemi più seri”

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Commenti

  • sanspapier (utente non verificato)

    Non c’è nessun moralismo nella richiesta di Petruzzelli, ma un atto dovuto di trasparenza e liceità soprattutto ai cittadini, prima ancora che alla propria etica politica. L’opposizione di Cea è di chi non vuol mollare la nutella.

  • nisha (utente non verificato)

    Bene Filippo Melchiorre ,col tuo voto hai dimostrato che i corvacci sono da tutt’altra parte .Non avevo dubbi, persevera.

  • alfonsoderuggieri (utente non verificato)

    Quante scuse, quanti pretesti, quante ipocrisie. Petruzzelli sarà anche un furbo che sa come guadagnare le pagine dei giornali, ma se la gran parte dei consiglieri fa tutta questa filosofia vuol dire che ha qualcosa da nascondere. Sapete che faccio? prendo nota dei nomi che si sono detti contrari e alle prossime elezioni, quando si dichiarano tutti disinteressati e filantropi, pubblico le loro dichiarazioni su un sito internet.

  • niza67 (utente non verificato)

    Anche Mussolini era contrario alla massoneria e a tutto ciò che era nascosto. E se Emiliano vuole fare la stessa cosa, c’è da pensare e parecchio!

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Grazie Barilive.

  • alexandros84 (utente non verificato)

    Grazie che i corvacci del PDL sono contrari, altrimenti la gente leggendo i loro conti potrebbe scoprire le loro magagne e inciuci… ma tanto ormai a sti poveracci non da piu retta nessuno, i risultati delle regionali 2010 parlano chiaro, chiarissimo

  • geppone (utente non verificato)

    le dikiarazioni capziose e pretestuose di certi personaggi presenti in consiglio comunale su questo atto doveroso dicono già tutto su ki ha qlc da nascondere alla pubblica opinione e su ki, al contrario,agisce in piena trasparenza di fronte agli elettori!nn credo ci sia altro da aggiungere a queste implicite “confessioni”!

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Mi auguro che il sig. Consigliere Cea a proposito di PROBLEMI SERI e bene che porta in Consiglio Comunale una PETIZIONE di VERIFICA della Delibera di Giunta del 28 gennaio 2008 nr. 28. che risalgono in riferimento della Carica della S. V., come Assessore Al Personale del Comune di Bari. Pertanto anche da parte del Segretario Generale sig. Mario DAmelio, prenda posizione di verifica, in quanto comunicato alla Polizia di Stato e alla Polizia Municipale, tanto per la LEGALITA^.

  • Dante69 (utente non verificato)

    Va bene la trasparenza nell’attività istituzionale, ma, in effetti, in quella professionale potrebbe creare qualche problema. Benissimo la pubblicazione di aiuti, donazioni, finanziamenti elettorali e partecipazioni. Magari estesa a sindaco ed assessori.

  • megadream (utente non verificato)

    NOn lo ritengo giusto che tu devi sapere quanto guadagno e cosa faccio nella mia vita. Il consigliere comunale e’ si’ politico ma non e’ un lavoro, quindi ritengo giusto che ci sia chiarezza su quanto percepiscano ma solo in politica. Al di fuori uno e’ padrone di fare quello che vuuole. Sembra che siano tornati i comunisti…. CEA ha visto giusto!