San Francesco, l’enigma di Caravaggio è in Puglia

Antonella Ardito

In meditazione di Carpineto: due quadri uguali, una storia ancora da scrivere e riportata alla luce dal Fondo per gli edifici di culto del ministero dell’Interno

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Era a Bari nel 2006 il san Francesco in Meditazione firmato Caravaggio: un’esposizione ammiratissima nel palazzo della Prefettura per l’opera che dal prossimo 3 luglio e fino al 5 settembre in quel di san Francesco alla Scarpa a Lecce incontrerà il suo doppio, il san Francesco di Carpineto. La mostra ad ingresso gratuito è una delle punte di diamante della programmazione culturale salentina e metterà a confronto le due tele, che ancora oggi fanno discutere gli studiosi del Merisi: il san Francesco di Carpineto infatti è stato ritrovato nel 1968 nella chiesa di san Pietro in Carpineto romano. Alcuni studiosi come Luisa Brugnoli ritengono che questa sia la versione originale dell’opera mentre la tela custodita nella chiesa dei Cappuccini e ritenuta anche dalle assicurazioni l’orginale (e per questo coperta con una polizza da 50 milioni di euro), sia solo una copia di un seguace di Caravaggio. Le due opere, all’apparenza identiche, nascondono numerose differenze: l’obiettivo della mostra, come ricordato dal curatore Ruggiero Dimiccoli, è anche avvicinare in maniera didattica i visitatori, raccontando tutte le fasi del restauro e gli stratagemmi per scoprire gli stilemi della composizione. Durante la mostra ci sarà anche spazio per laboratori di restauro, durante i quali il pubblico potrà vedere opere di scuola caravaggesca salentina, attiva tra fine ‘600 e inizio ‘700 con le nuove committenze dell’aristocrazia pugliese.  

I due san Francesco in mostra a Lecce appartengono al Fec, il fondo per gli edifici di culto del ministero dell’Interno, nel quale è riunito un patrimonio miliardario di 750 chiese e edifici sacri, entrati nella disponibilità dello stato italiano con l’unificazione e requisiti ormai 150 anni fa allo stato del Vaticano: “Ci sono beni che dopo la revisione dei patti lateranensi sono tornati alla Chiesa – spiega il sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, tra i promotori della mostra che sarà portata anche a Washington – moltissimi altri, anche intere foreste, sono oggi gestiti dal Fec, con l’obiettivo di restaurarli e garantirne la fruizione al pubblico. Caravaggio era un avanzo di galera è vero, questo è forse il legame con il ministero degli Interni – conclude Mantovano sorridendo – ma la sua arte, come tutta l’arte del nostro splendido Paese danno un senso alla profonda necessità dell’identità dello Stato”.

L’investimento culturale per questa mostra ammonta a 200 mila euro, in massima parte concessi da importanti sponsor privati. L’enigma dei due san Francesco è sostenuta dalla provincia di Lecce con 20 mila euro e la concessione degli spazi di san Francesco alla Scarpa, piccolo e delizioso gioiello barocco nella bella Lecce, sempre più centro della vita artistica e culturale della Puglia a discapito di una distratta e riottosa città di Bari.

Ingresso libero con orario continuato dal lunedì alla domenica dal 3 luglio al 5 settembre, ore 10-20. Info 0832683503

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