Multiservizi: a Giovanni D’Onofrio gli auguri di Barilive

…se non vengono toccate le camarille di abuso e illegalità stratificatesi profondamente dell’Azienda
Gentile Prefetto Govanni D’Onofrio,
dalle scarne note biografiche in nostro possesso siamo abbastanza confortati sulle sue capacità di affrontare situazioni difficili e spinose proprio come la Multiservizi SPA, che il Comune di Bari e dunque tutti noi, le abbiamo affidato.
Penso che anche Lei, al di là dello stucchevole e burocratico ringraziamento fatto dal Sindaco alla trimurti uscente del CDA (Ferrara, Daniello, Campobasso), sia stato informato su che vespaio le sia stato assegnato e che i problemi non verranno affatto risolti dalla triplice decapitazione di personaggi che, nei fatti, nei meriti e nei metodi hanno per anni convissuto con l’anarchia, millantando persino di ignorare le questioni più scottanti, lasciando in mano ai pretoriani della dirigenza una gestione del personale a dir poco discutibile che, in pochissimo tempo, a lungo e per la maggior parte ignorata dal sistema mediatico (con l’eccezione di questa testata e del quotidiano di Bari), ha creato presso la pubblica opinione l’immagine complessiva di un’azienda dove, vox populi sia chiaro, per entrare bisognava conoscere un politico, un malavitoso, un giornalista, un “qualcuno” insomma da cui farsi raccomandare.
Parlare dunque di “rivoluzione” alla Multiservizi, solo perché un CDA peraltro assente e muto è stato rimosso (o costretto a dimettersi, siamo lì) è solo fare del giornalismo da titolone cui non segue alcuna vera informazione. Magari fosse così e fraternamente, nel massimo rispetto del suo ruolo e del suo incarico, ci permettiamo di scrivere qualcosa in proposito.
Per “sanare” la Multiservizi, in realtà,bisognerebbe semplicemente chiuderla e cercare di disperdere il fortissimo nucleo di potere che si è aggrumato attorno ai quadri dipendenti aziendali e ad alcuni sindacalisti, in particolare della UIL e della CGIL che, nel silenzio complice dei loro dirigenti provinciali e regionali, si sono scavati le nicchie di privilegio e di abuso che, anche senza Ferrara, Daniello e Campobasso, continueranno imperterrite.
Il sindacato nelle aziende pubbliche o para pubbliche (vedasi casi Amtab, Amgas e Amiu) ha da tempo perduto il ruolo e il significato che aveva qualche lustro fa, presso le fabbriche o le scuole. Il sindacalista tipo della Multiservizi, ad esempio, è uno che si fa letteralmente gli affari suoi, come il caso del cgiellino che aveva montato uno spaccio di birra senza permesso (dopo le nostre denunce si limita ai chinotti) e risulta svolgere un doppio lavoro (fa l’addetto alle pompe funebri) durante il primo.
Un caso emblematico, mai smentito, mai contestato e soprattutto mai chiarito prima che dalla Multiservizi, dalla stessa CGIL, che non risulta aver azzerato la delega di costui.
Ma questo è ancora un pesce “piccolo” e a suo modo, patetico e grottesco. Il caso serio si ha con chi, dovendo richiedere personale alle agenzie interinali, ha per esempio preteso che l’agenzia gli mandasse nominalmente lavoratori di Palo (una delle città serbatoio di voti del Consigliere regionale Nicola Canonico, nipote del Daniello, ex CDA); o dei lavoretti privati che elettricisti, manutentori, giardinieri, sono stati costretti ad eseguire presso le abitazioni di alcuni vertici aziendali dipendenti, o il caso stranissimo di quel caposquadra, denunciato dai carabinieri per aver svolto lavori nel proprio condominio durante l’orario di servizio, che non solo non è stato licenziato, ma ha visto la figlia assunta per almeno sei mesi ed ha pure ricevuto una nuova auto aziendale.
O di un signore, che ha ricevuto il terzo livello (su sette) e 1600 euro al mese di salario solo per controllare le divise dei suoi colleghi e che gira beato la città con l’auto di servizio (d’estate con la moto di servizio) senza aver altro incarico. E ovviamente con i mezzi di servizio e durante l’orario di lavoro fa la spesa e accompagna la moglie per fatti personali.
O del caso ancora più strano che per evitare contestazioni e punizioni è sufficiente essere iscritti alla UIL (come due dipendenti che vantano parentele, sia pure indirette, con un cognome “importante” della mala barese).
Cognomi che fanno paura, che aleggiano come fantasmi nell’azienda, usati più che altro per intimidire, impaurire e almeno in un caso per picchiare a sangue un dipendente, sindacalista Cgil, che aveva invocato l’art. 28 dello statuto dei lavoratori e che dopo le botte, non solo non ha denunciato nessuno, ma ha ritirato la vertenza ed è stato premiato con una bella promozione.
Certo, sappiamo bene che la Multiservizi è una camera di compensazione sociale, grazie alla quale 160 famiglie prendono uno stipendio. Ma che almeno questo stipendio sia il frutto del lavoro, della trasparenza e della legalità.
Ecco perché la vera rivoluzione alla Multiservizi ci sarà quando saranno azzerate tutte le rappresentanze sindacali (convocandone i vertici regionali e richiedendo una rimozione di tutte le deleghe) e riducendo alla ragione quei dipendenti con mansioni di responsabilità e organizzazione del lavoro, che attualmente costituiscono il vero problema, colpevolmente ignorati dal CDA appena indotto alle dimissioni.
A Lei, Prefetto, buon lavoro e ogni fortuna in questa che si presenta come una delle epiche 12 fatiche di Ercole.
Commenti
-
Caro Prefetto, penso che il Direttore Dell’Orzo Le abbia illustrato una situazione aberrante che vige ormai da anni in quell’azienda.Convengo sul fatto che il marcio non è stato rimosso e la invito a farlo nel più breve tempo possibile.A mio avviso vanno azzerati anche e soprattutto Quadri Capisquadra e personale malavitoso,che insieme hanno incancrenito la Multiservizi.
-
Dott. D’Onofrio,lei che è stato Prefetto in città dove regnano camorra,ndrangheta e mafia sarda,non dovrebbe avere grossi problemi a ripulire quell’azienda dal regime dittatoriale stile Saddam Hussein che i vertici aziendali dipendenti (con l’ausilio di delinquenti,sindacalisti venduti e capisquadra)impongono ormai da diversi anni.Una corposa parte del personale si è ammalata grazie a loro ed è tutto documentato da referti medici,denunce e sanzioni disciplinari inventate.
-
Sig. Prefetto,le basteranno pochi giorni per capire con quale gentaglia avrà a che fare!Dai malavitosi nullafacenti ai speculatori,dagli incompetenti disfattisti a dipendenti senza ruolo e strapagati;mansioni e deleghe inventate e strapagate,consulenti fatiscenti strapagati,automezzi e telefoni aziendali alla mercè di Quadri capisquadra e famiglie,mentre gli operai a stento sono autorizzati a respirare.Ponga fine a questo squallore!
-
Magari il fallimento di Ferrara fosse come quello di Lippi. I trascorsi di Ferrara li conosciamo tutti, e ora che la sua bella faccia sta sui giornali da mesi lo “premiamo” dandogli la Presidenza AMGAS,e magari ci scusiamo per aver dilaniato la Multiservizi!
-
Non solo alla Multiservizi accadono certe cose. La Procura dovrebbe controllare anche alcune aziende Multinazionali della Z.I. di Bari dove invece di dirigenti, ci sono a capo veri e propri delinquenti che da anni in associazione vera e propria mafiosa, effettuano assunzioni di personale a livello clientelare di amici e amici di amici. Purtroppo anche la stampa e i media nonostante i solleciti, tacciono da sempre. E’ la vergogna di quella che dovrebbe essere una societa’ civile.
-
Il sig. Ferrara come Lippi: un fallito!
Lo si vuol ripropore, p.e. all’Amgas?
Putroppo, è il sistema vigente: opera male e sarai “ad maiora”! Emiliano, con questo “fare” non ti immagini quanti voti hai perso! Continua a pensare al Petruzzelli…, vedrai quanti ti seguiranno! Sei al lumicino! Possibile che non te ne rendi conto? -
Cipriani ti devo correggere: 10 euro di tassa +3,80 di raccomandata+ 1,10 alla Posta sono 15 euro!! Che fine hanno fatto questi soldi? E a che serve un concorso quando il personale è già in esubero? Penna Bianca non infiltrerai nessuno dei tuoi, fortunatamente sei stato cacciato in tempo!!
-
Più che su alcuni dipendenti il neo Comissario (a cui gli auguro buon lavoro)deve porre fine ai quadri Dirigenziali e Consulenti che hanno permesso la “devastazione” dell’Azienda e dovrebbero essere IMMEDIATAMENTE azzerati (in quanto D’Anielliani-dipendenti-Canonicizzati).Non va dimenticato che esiste un concorso “elettoralistico” da espletare dove 5 mila disperati hanno versato 12 € pro-capite (quale quota di partecipazione al bando) si abbia il coraggio di ultimarlo e/o azzerarlo. L. Cipriani
-
Via dalla Multiservizi i tiranni e gli speculatori, chi maltratta e umilia gli operai (e sono tanti). Pulizia totale subito!!
-
Prefetto,oltre a cacciarli,faccia restituire tutto ciò che hanno arraffato in questi anni:premi,incentivi,bonus,superbonus,superminimi,deleghe strapagate,benzina che non hanno mai pagato,bollette dei loro telefoni tipo luciano moggi,centinaia di migliaia di euro sperperati e tanto altro ancora.poi il vicesindaco dice che la multiservizi costa assai?è normale come fa a essere concorrenziale con questi sprechi?
-
auguri anche da me Prefetto, e per favore licenzi i tanti disonesti che gozzovigliano con denaro pubblico.
-
karlmarx mi hai fregato il messaggio ma ormai lo stavo già scrivendo :).Sig.Prefetto faccia tesoro di questa lettera del Direttore,faccia le sue indagini e, quando avra riscontrato che è tutto vero quanto denunciato da noi e da Barilive, LI CACCI SUBITO!Questi sono davvero malvagi sig.Prefetto.parli con il personale e vedrà che abbiamo ragione.
-
Quadri,sindacalisti papponi,dipendenti birraioli becchini e comprapesci..dimettetevi!!Con le nostre denunce, e grazie a Barilive,abbiamo contribuito a cacciare il CDA e faremo lo stesso con voi perchè siete disonesti,incompetenti e per nulla al di sopra delle parti.Aspettatevi uno Tsunami.una prima avvisaglia di cosa siamo capaci già c’è stata,ora tocca a voi.
-
Emiliano faccia come Vendola. Alla direzione delle aziende pubbliche solo per concorso per titoli ed esperienza: mai più elettricisti, sindacalisti, pelicciaciai, bottegai, bigliettai, sfaccendati, bancarottieri. Solo professionisti da pagarsi in base ai risultati.
-
Sig.D’Onofrio in bocca al lupo anche da me.Le faccio notare che i CDA cambiano,ma Quadri e Capisquadra purtroppo rimangono e continuano a fare i loro luridi comodi.Sono ancora molto attivi nel mobbizzare,vessare e maltrattare il personale .Negli ultimi giorni si sta facendo strada anche il Capo del verde che massacra i giardinieri,oltre ai soliti noti capo del personale e direttore tecnico.FACCIA IN MODO CHE QUESTO NON AVVENGA PIÙ e li CACCI!!
-
CACCIATE I QUADRI E I SINDACALISTI RICOTTARI CHE HANNO SBAFATO CON INGORDIGIA X ANNI INTERI.E APRA GLI OCCHI AL CONCORSO SIG.PREFETTO KE I MALAVITOSI (E NON SOLO)SONO GIà IN POLE POSITION X PIAZZARE FIGLI E PARENTI.IL 21 LUGLIO MANDI I CARABINIERI ALLA SCUOLA DOVE SI TERRà IL CONCORSO O LI CHIAMERò IO SE VEDO QUALCOSA DI SOSPETTO
-
Auguri anche dal sottoscritto Dott. D’Onofrio e con la speranza che Lei riesca a ridimensionare i vertici aziendali dipendenti nonchè i furbetti doppiolavoristi birraioli e becchini,chi è stato denunciato dai Carabinieri mentre effettuava lavori privati con mezzi aziendali (questo andrebbe cacciato e arrestato)e tutto quanto scritto sopra.
-
Vittorio 50 vedrai che tra non molto ci saranno altre facce sui giornali (quella di Ferrara mi ha nauseato) solo che loro ancora non lo sanno ahahahah






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito