Consiglio comunale con variante

Valentino Sgaramella

Prevista una fermata della metropolitana nei pressi dell’Executive Center

0 1 commento

Un Consiglio comunale tranquillo, quello svoltosi a palazzo di città. Numerose le comunicazioni presentate dai singoli consiglieri su problemi di singole aree cittadine. Il capogruppo del PdL, Ninni Cea, ha ricordato il primo anniversario della seconda giunta Emiliano, una sorta di orazione funebre, dal suo punto di vista. “Abbiamo battuto il record del non amministrare in un anno”, ha ironizzato Cea. I punti importanti sono stati due. Il primo, presentato dall’assessore all’Urbanistica, Elio Sannicandro, è relativo ad un progetto che ha richiesto l’approvazione di una piccola variante allo strumento urbanistico. Parliamo della fermata della metropolitana, in corrispondenza dell’Executive Center, delle Ferrovie Sud-Est. “Il progetto è funzionale – secondo l’Assessore – al sistema integrato della mobilità metropolitana”. Con quella realizzata a Mungivacca, e la seconda prevista nei pressi del campus universitario, salgono a 3 le fermate metropolitane. Il progetto risale al 2005. Nel corso del tempo, è andato incontro a variazioni al fine di renderlo compatibile con altre problematiche sopraggiunte. L’Amministrazione comunale, per Sannicandro, ha richiesto ripetuti adeguamenti, in rapporto ad altre progettazioni in corso e ad altre indicazioni dell’Autorità di bacino. A ciò si è aggiunta la presenza dei 4 binari ferroviari del tracciato principale della variante che da via Amendola condurrà a San Giorgio. La variante urbanistica oggetto di approvazione si è resa necessaria a causa della realizzazione di 2 strade, alla parte opposta rispetto all’Executive, che consentiranno un accesso ad un parcheggio nei pressi della ferrovia. Tali strade dovrebbero attraversare una zona destinata a verde urbano. Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP), presente in Aula, è Luigi Cea, Dirigente del settore pianificazione del territorio. Per la minoranza, Giuseppe Loiacono (lista Di Cagno Abbrescia), ha ricordato che l’opera pubblica in questione “porterà certamente dei benefici all’intera città in termini di mobilità”. Ha preannunciato, quindi, il voto favorevole del centrodestra. Con qualche obiezione. Nella narrativa della delibera si legge di procedure d’esproprio avviate nel 2005, poi interrotte e reiterate alla luce di prescrizioni di varie conferenze di servizi. “Cinque anni prima dell’adozione di questa variante, viene avviato il procedimento di esproprio quasi si sapesse già prima quali erano nel dettaglio le aree oggetto d’esproprio”. Il consigliere di minoranza ha altresì chiesto in quali termini le ferrovie Sud-Est intendono operare in futuro per alleviare alcune difficoltà. “Dieci anni fa era stato progettato uno spostamento ad est-sud est delle ferrovie, cosa che non ha avuto seguito; si provi ad immaginare quale respiro alla loro viabilità avrebbero Carbonara e Ceglie a seguito di uno spostamento a monte della tratta Bari-Putignano-Casamassima”. La proposta di delibera è stata approvata all’unanimità. L’altro punto inserito all’ordine del giorno di una certa importanza è stato introdotto dall’assessore ai Lavori pubblici, Marco Lacarra. Si tratta di una procedura di esproprio di immobili nella zona Pip, al quartiere San Paolo. C’è, nel merito, una sentenza di primo grado della Magistratura amministrativa che fa seguito ad un ricorso. Essa stabiliva un primo indennizzo ai proprietari dell’area, che il Comune aveva già anticipato. Vi è stato un secondo grado di giudizio, in Appello, con un ulteriore indennizzo di 125 mila euro che il Comune è tenuto a versare ai proprietari. Il debito fuori bilancio andava riconosciuto. Il provvedimento è passato con 25 voti favorevoli e 7 astenuti.

avatar

Commenti

  • geppone (utente non verificato)

    sopprimere subito i passaggi a livello, a cominciare da quello intollerabile di japigia-marconi dove ora hanno iniziato a “sequestrare” dietro le barriere con l’impiego improprio di “gendarmi” gente ke ha fretta di entrare a scuola e in uff!una vergogna ma il comune nn accelera sulla sua soppressione!eppure basterebbe solo riaprire il sottopasso pedonale già esitente sotto! lo si farebbe in poki giorni e si libererebbero i poveracci ke quotidiamente vi passano dal supplizio dell’attesa!