Politecnico, tasse: studenti pronti alla mobilitazione
Contestata da Link la proposta di innalzamento delle imposte presentata dal Rettore
Dopo la mobilitazione in Ateneo, sfociata nell’occupazione della facoltà di Scienze politiche, del dipartimento di Matematica e della sede centrale dell’Università, il sindacato studentesco Link si appresta ad organizzare la mobilitazione al Politecnico per scongiurare un aumento delle imposte.
Nel Consiglio degli studenti di oggi è andata in discussione una proposta di modifica del regolamento tasse del Politecnico inviata dal Rettore, Nicola Costantino. Secco il giudizio degli studenti, che definiscono il progetto “a dir poco assurdo”. Secondo quanto comunicato da Link, infatti, le novità che si vorrebbero introdurre riguardano anzitutto la modifica delle fasce di reddito su cui si calcola il prelievo fiscale. La tassazione massima prevista è di 1191,90 euro. Aumentano, inoltre, il numero dei requisiti per ottenere riduzioni delle imposte sulla base dei risultati accademici conseguiti. Sempre nella proposta figura l’eliminazione dell’esonero parziale per gli studenti lavoratori. A tutto ciò si aggiunge l’intenzione dei vertici del Politecnico di raddoppiare la tassazione a partire dal secondo anno fuori corso per le lauree triennali e dal primo anno per le specialistiche. “Tutto questo – specificano i rappresentanti di Link – nonostante l’offerta formativa sia stata ridotta e gli annosi problemi di spazi e servizi del Politecnico non siano stati ancora risolti”.
La madre di tutti vizi è, secondo gli studenti, la contestata legge 133 del 2008 che contiene una serie di misure che hanno l’obiettivo di riformare buona parte dell’assetto operativo degli Atenei italiani, i quali, nei prossimi anni, saranno destinatari di trasferimenti di denaro sempre più ridotti: “Abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni per le conseguenze che la legge 133 avrebbe inevitabilmente causato agli atenei”. La mobilitazione è appena iniziata e se non arriveranno segnali di cambiamento il sindacato studentesco è pronto ad intervenire “per coordinare tutte le lotte necessarie che si prospettano, affiancandoci a studenti, ricercatori e chiunque abbia a cuore l’università pubblica”. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.
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