Viaggi sotto una buona stella – Meraviglie di Spagna

Stella Zappa

Arriviamo in provincia di Cadice, Jerez de la Frontera e Siviglia

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Costa de la Luz, nome che non ha bisogno di traduzioni. È qui che siamo arrivati. Lunghi litorali che abbracciano l’oceano sotto un sole generoso. Siamo infatti a ovest dell’Andalusia, in direzione Atlantico. Qui d’estate il sole tramonta verso le 10 di sera, per gli amanti del mare è veramente un’occasione da non perdere. Tutte le spiagge sono libere e per tutti i gusti, il nudismo è molto tollerato, come lo sono i cani e i giochi da spiaggia. Anche perché le calette sono così ampie che, nonostante la gente, si può godere comunque di un bel pezzo di spiaggia personale.

Abbiamo scelto come base Conil de la Frontera, vecchio e pittoresco paese di pescatori. Un paese che d’estate è sempre in festa con luminarie, bande musicali, spettacoli e vino… tanto vino. Siamo in provincia di Cadice, città protesa verso l’Atlantico: fu da qui che Cristoforo Colombo partì per il suo intrepido viaggio e fu sempre qui che l’ammiraglio Nelson batté le flotte spagnole. Cadice, con il suo labirinto di stradine lastricate, la sua splendida Cattedrale, le sue mura e il fiume Guadalchivir che si abbraccia con il mare. Sì, perché è il mare il vero cuore della città, quello che ha regalato un passato importante e che oggi, nonostante la salsedine mangi i palazzi, rende la città con il suo splendore decaduto, molto intrigante.

Tutti in macchina alla ricerca dell’oro verso un’altra tappa del nostro viaggio. Arriviamo a Jerez de la Frontera. Oro giallo che qui scorre sotto forma di sherry. Non berrete soltanto vino, ma vi inebrierete della sua cultura millenaria nelle Botegas che qui sono una tappa obbligata.
Sulle strade principali di tutta la Spagna è facile vedere dei grandi tori di metallo che accompagnano i viaggi di tanti automobilisti. Ebbene, questi facevano parte di una famosa pubblicità proprio di una marca di sherry. Quando negli anni ottanta si decise di toglierli, ci fu quasi una rivolta nazionale, venne tolto il nome ma i tori simbolo della Spagna rimasero.

Jerez de la Frontera, centro mondiale di arte equestre e capitale dello sherry, ma se i cavalli ed il vino non dovessero interessarvi, potreste sempre andare a dare un’occhiata alla pista del campionato mondiale di motogp.
I cittadini non faranno altro che ripetervi che questa è anche la città del cibo, prime fra tutti le tapas…. mmhhh che delizia! In poche parole stuzzicherie di ogni tipo, servite su piccoli piatti che sono una vera tentazione; ma anche gazpacho, antico piatto popolare (per la serie aglio amore mio).

Il nostro tour finisce a Siviglia. Don Giovanni è nato qui e qui si sono svolte le vicende della Carmen. Siviglia è stata la residenza prediletta dei re cattolici; rappresenta l’essenza stessa dell’Andalusia, la città degli aranci dove si respira ancora la magia dei tempi passati, è il cuore di questa regione meravigliosa, teatro della feria de Abril, che dopo i festeggiamenti per la settimana santa infiamma la città con i suoi carretti colorati di fiori, spettacoli di cavallerizzi in costume, cavalieri e gitane, balli e canti e fiumi di vino.

Shopping? Beh, non potete non comprare uno scialle o un ventaglio che qui producono da centinaia di anni. Cosa fare? Bisogna assolutamente vedere Plaza de Espana: visitare palazzi decorati con mosaici colorati, fontane, carrozze che portano a spasso i turisti è una meraviglia. Oppure si potrebbe stare comodamente seduti in un tipico locale a gustarsi un’esibizione di flamenco: chitarra, voce e corpo in un ballo passionale che vi emozionerà nonostante i biglietti di ingresso non siano proprio a buon mercato.

Senza dimenticare l’Alcazar, la Cattedrale e la torre della Giralda. Quest’ultima è alta ben 70 metri ed è un ex minareto, trasformato in campanile. La salita è faticosa e claustrofobica ma il panorama ti mozza il fiato, ovviamente dopo averlo ripreso. Non vi spaventate se troverete ovunque cantieri con uomini a lavoro: la Spagna, quando ha deciso di ritirare le sue truppe dall’Iraq, ha reinvestito gran parte dei soldi in opere pubbliche e di conservazione…gran bella mossa!!!

Qui da maggio a ottobre c’è una temperatura costante sui 25°, ma a luglio e agosto il clima è davvero torrido. Pensate che a Jerez abbiamo trovato ben 47 gradi, niente che un bicchiere di sherry e uno, due, tre piattini di tapas non hanno potuto far dimenticare.

www.circuitodejeres.com  
www.sevillaonline.es/italiano/siviglia  
www.conilcostadellaluz.com  

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