Partono i lavori per la nuova sede unica della Regione Puglia

Antonella Ardito
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Un tubo di ferro con dentro una pergamena ricordo e l’immagine di san Nicola: poi una cascata di cemento per dare il via al primo grande cantiere del nuovo corso di Nichi Vendola. La nuova sede degli uffici regionali è pronta per il suo countdown: oggi il governatore pugliese ha dato il via con i fratelli Michele e Vincenzo Matarrese alla prima tranche dei lavori nel vecchio centro servizi del Ministero delle Finanze. La Matarrese spa ha vinto un appalto da 34 milioni di euro per riqualificare il complesso, dove saranno ospitati gli assessorati. "Il 9 luglio apriremo le buste per aggiudicare l’altro appalto, quello per la costruzione della nuova sede del consiglio regionale – ha ricordato l’assessoreai lavori pubblici Fabiano Amati – ci sono 87 milioni di euro di fondi regionali destinati a questa altra grande opera, che prenderà corpo oltre la recinzione del centro servizi. Gli uffici per gli assessorati saranno completati entro la fine del 2011 così da poter operare il trasferimento ad inizio del 2012 mentre la sede del consiglio penso che possa essere ultimata entro la fine del 2012: arriveremo a risparmiare 3,140 milioni di euro all’anno oggi destinati alle locazioni".

L’appalto vinto dai Matarrese è di tipo integrato, prevede infatti che l’azienda compili il progetto esecutivo dell’opera, nel quale sarà inserito un impianto con pannelli fotovoltaici e il recupero delle acque meteoriche a servizio del grande parco urbano che nascerà nell’area degli uffici regionali integrati. Ora partiranno le demolizioni mentre tra venti giorni i tecnici della Matarrese spa manderanno in Regione il progetto esecutivo che una volta approvato darà il via ai 380 giorni di cantiere.
Con Nichi Vendola c’erano a dare il via ai lavori numerosi assessori regionali, i consiglieri Rocco Palese, Massimo Cassano e Peppino Longo e il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna, che nel 2007 ritirò il permesso di costruire dal Comune di Bari per la nuova sede del consiglio regionale. L’appalto venne bloccatonel 2009 per integrare il progetto con le nuove normative antisismiche.
"Questi lavori servono per rispettare i diritti di chi lavora per la Regione Puglia: ci sono uffici regionali che sono in condizioni di assoluto degrado. Serve – ha sottolineato Nichi Vendola – offrire un ambiente di lavoro moderno, civile, salubre ma il nuovo palazzo della Regione deve essere anche il luogo del lavoro misurabile, perché quando l’ufficio regionale non esiste, quando la Regione é un’entità metafisica, é una sorta di nebulosa urbana perché frantumato in 30 e più sedi, questo non consente la verfica da parte dei cittadini delle cose che si fanno".

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