No della Consulta al nucleare, Vendola: “Battuta l’arroganza del governo”

la Redazione

Cessata anche l’eventualità di commissariamento in materia

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La Consulta boccia il ritorno al nucleare. La Corte Costituzionale ha infatti rispedito al mittente l’articolo 4 della legge 141/2009 sull’utilizzo dell’energia nucleare tanto sponsorizzato dal premier Berlusconi e dall’ex ministro Scajola.
E se il governo nazionale deve rivedere le proprie strategie, quello regionale gongola. Del no alla nuova istallazione delle centrali nucleari proprio il governatore Vendola ne aveva fatto un cavallo di battaglia in campagna elettorale. 

“Questa legge era considerata uno dei fiori all’occhiello del governo nazionale", ha commentato Nichi Vendola, "la Corte Costituzionale fa giustizia cassandola, restituendo agli enti locali, ed in particolar modo alle regioni, la facoltà di appoggiare o rigettare integralmente le scelte operative e territoriali dell’esecutivo nazionale in materia di energia nucleare. Finisce anche ogni possibilità di commissariamento, essendo stata dichiarata illegittima ogni urgenza in materia”.

Tanti sono stati i ricorsi presentati dalle regioni in materia, Regione Puglia in testa. "Avevamo anche ricordato al Governo", ha dichiarato, "che sarebbe stato possibile costruire centrali nucleari in regioni come la Puglia soltanto facendo ricorso ai carri armati”.
“La Consulta", ha proseguito Vendola, "ha restituito dignità al rapporto tra Stato e Regioni, reso impraticabile dall’arroganza del governo nazionale che voleva, in sintonia con non meglio precisati interessi privati anche stranieri, trasferire in Italia tecnologie vecchie e pericolose e costosissime sotto ogni punto di vista e soprattutto per la gestione futura di scorie e siti contaminate”.

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Commenti

  • pica (utente non verificato)

    Fantastico! Una delle notizie più belle degli ultimi mesi! Aspettiamo ora un commento del ministro Fitto. La solita Corte Costituzionale comunista?

  • nativo (utente non verificato)

    tanto caro niki, tu non paghi nulla per tanto….chi se ne frega….
    il problema che le fonti alternative sono insufficienti e tutti noi lo sappiamo, ma fare demagogia , prendere in giro gli italiani non costa NULLA.
    TI FAREMO SANTO….