Porto di Bari, dieci migranti nascosti tra le casse di un camion
Sono arrivati dopo mesi dalla loro partenza: saranno riaccompagnati in Grecia
Dieci immigrati clandestini sono stati scoperti nel porto di Bari. Erano in condizioni disumane a bordo di un autoarticolato, nascosti in uno spazio ricavato con dei supporti di legno tra i bancali di casse di arance. Sono stati tirati fuori grazie a un’anomalia riscontrata durante la scansione radiogena che si effettua in dogana. A quel punto il personale dell’agenzia delle dogane, agenti di polizia e militari della guardia di finanza hanno immediatamente fatto aprire il rimorchio e nascosti tra le cassette hanno trovato i dieci uomini. Si tratta di nove cittadini afghani e un iraniano.
L’automezzo, di proprietà di una ditta bulgara, è arrivato a Bari questa mattina sul traghetto ‘Ionian King’ proveniente da Igoumenitza.
I conducenti, i bulgari Marin Dimitrov e Anatoli Tsonev Eftenov, entrambi 34enni, sono stati arrestati con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre i migranti sono stati assisti e rifocillati. Riprese le forze, hanno dichiarato agli investigatori di essere partiti dall’Afganistan e dall’Iran con mezzi di fortuna.
Una volta arrivati in Turchia, sono ripartiti per la Grecia. Qui hanno atteso due mesi prima di raggiungere l’Italia. Un viaggio costato a ognuno di loro molti soldi e che presumibilmente terminerà in Grecia, dove saranno accompagnati dalle autorità italiane.
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