Estorsione per un’auto rubata, in manette due incensurati
Avevano richiesto 250 euro per restituire la vettura ad un anziano
Amicizie che gli avrebbero consentito di vedersi restituita l’automobile rubata. A patto, però, di consegnare 250 euro in contanti. Con l’accusa di concorso in estorsione sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia di Bari Centro due giovani incensurati, il 30enne V.L. e la 22enne M.B.
Un uomo di 78 anni, il 7 giugno scorso, denunciò ai militari il furto della sua Fiat 600, avvenuto qualche giorno prima nel quartiere San Pasquale. Nel corso della formalizzazione della denuncia, la vittima del furto precisò ai carabinieri di conoscere una ragazza di 22 anni che, una volta appresa la notizia del furto, si era resa disponibile ad attivarsi per trovare qualcuno che potesse restituirgli l’automobile. Prezzo dell’operazione: 250 euro. I due pare si conoscessero per motivi di lavoro.
Nella mattinata di ieri, il 78enne, dopo essere stato contattato dalla giovane ragazza che gli indicava il luogo dove potersi riprendere l’automobile, ha consegnato le 250 euro in contanti così come pattuito. Le indagini dei carabinieri hanno poi consentito di arrestare il 30enne, marito e complice della 22enne, proprio mentre accompagnava il pensionato sul luogo dove era stato parcheggiata la vettura rubata. Nelle tasche dell’uomo hanno ritrovato alcune banconote con lo stesso numero di serie dei soldi consegnati il giorno prima dall’anziano signore. I due fuorilegge sono stati poi arrestati. Ora si trovano ai domiciliari.
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