Epilessia, ricordando il piccolo salvato a Pane e Pomodoro
Apprendo la notizia da Barilive lunedì mattina 14 giugno, e la ritrovo su alcuni giornali di Martedì 15. Mi soffermo su alcune riflessioni: il rischio corso dal ragazzo in attesa del provvidenziale intervento dei carabinieri; la presenza di tanta gente (immagino, in quel contesto), compresa la madre del ragazzo, che o non sa che fare o sa che fare ma è troppo spaventata per intervenire. L’AICE-Puglia, in rappresentanza delle famiglie che vivono il problema dell’epilessia, prendo atto con rammarico che grande è ancora la disinformazione su questa patologia profondamente segnata dallo “stigma” che mira ad associare assurdamente epilessia ad “aggressività” e “pericolosità sociale”. In maniera inversamente proporzionale (alla grande disinformazione) poco è ancora l’impegno della Comunità (Istituzioni, scuole, imprese, media) a sostenere le campagne informative che i pochi volontari dell’AICE tenacemente organizzano, come la Giornata Nazionale sull’Epilessia che ricorre la prima domenica di maggio. Di Epilessia come una malattia normale, dalla quale si può guarire, e di come aiutare chi ne soffre, si deve parlare non più un solo giorno all’anno e non più in trafiletti di cronaca locale.
Intanto, e per fortuna, scampato pericolo!
Carlo Dipinto
Presidente A.I.C.E. Puglia
Associazione Italiana contro l’Epilessia
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