Il Pd perde pezzi: si dimette Nicola Acquaviva
Il consigliere provinciale, gi� assessore con Enzo Divella, ha partecipato alle regionali nella lista Puglia per Vendola
Sono Nicola Acquaviva Consigliere Provinciale del Gruppo PD alla Provincia di Bari eletto nell’Assemblea Regionale del PD.
Sono stato uno dei primi sostenitori di quella idea nuova di partito che poteva rappresentare il PD anche in terra di Puglia.
Quello che più mi appassionava è stata l’idea del partito del “noi” e non più del “io”, dove le decisioni dovevano scaturire da un processo democratico all’interno degli organismi del partito anche attraverso lo strumento più democratico in assoluto, le primarie. Dopo le primarie per l’elezione del segretario regionale e nazionale, che ci ha visti tutti partecipi a sostegno delle varie mozioni, si deve registrare, mio malgrado, che tutti i buoni auspici che si sono propagandati nella campagna congressuale si sono ridotti ad una vera e propria farsa; tant’è che abbiamo assistito tutti, anche attraverso organi di stampa, al teatrino che si è consumato per l’individuazione prima del candidato presidente della Regione, fino alle celebrazioni dei congressi che si stanno tenendo per le elezioni dei rappresentanti ai vari livelli del partito, dai circoli al livello provinciale, tutto demandato ad una spartizione da manuale cencelli, senza mai confrontarsi e discuterne all’interno degli organi di partito, che per statuto sono legittimati a prendere decisioni, appunto l’assemblea dei delegati regionali eletti con consultazione popolare. Ritenevo, anche come rappresentante di una parte del popolo del PD, che mi ha sostenuto fortemente alle amministrative della scorsa primavera e alle primarie per eleggermi come delegato dell’assemblea regionale, che il PD e chi lo rappresenta in primis, in terra di Puglia, dovesse, finché era in tempo, prescindere dalle alchimie e calcoli matematici che portano alla sommatoria di questo o quella corrente all’interno del partito, che pure sono importanti, e ascoltare la voce del popolo del PD, che più che sentire parlare di spartizioni di poltrone, vuole discutere di problematiche serie come sono l’economia, l’occupazione e le periferie delle nostre città e decidere sul da farsi, democraticamente.
Poiché ritengo che così come sta evolvendo la discussione all’interno del PD, discussione delegata molto spesso a soli pochi intimi e autoreferenziati, non rappresenti più l’idea di partito a cui avevo aderito, con la presente rassegno le mie dimissioni dall’Assemblea Regionale del PD, e lascio il Gruppo del PD alla Provincia di Bari.
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