Il monito dei sindacati: “Stanno demolendo la scuola pubblica”

la Redazione
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Stanno demolendo la scuola pubblica. È l’allarmante monito lanciato dai sindacati provinciali flc-cgil, cisl scuola, uil scuola e snals confsal. “Anche quest’anno”, scrivono in una nota congiunta, “avremo solo nella scuola Primaria, nonostante 164 pensionamenti, 83 docenti che resteranno in soprannumero dopo le operazioni di trasferimento, ai quali dovrà essere comunque riservata una utilizzazione che sottrarrà ulteriori posti di lavoro al personale precario”.

Questo danneggia sia la formazione sia l’occupazione. “Come abbiamo sempre sostenuto”, è scritto nella nota, “la situazione occupazionale nella scuola della nostra provincia non può che peggiorare di anno in anno”.
Secondo le sigle sindacali sono tantissimi i danni prodotti. Il taglio, solo a Bari, nel biennio ammonta a 1800 posti di docente e 800 posti di personale ATA, con una riduzione sensibile delle risorse assegnate per il funzionamento alle scuole statali.

Ma vi sono anche “la riduzione di 33 classi a tempo pieno nella scuola primaria, a fronte delle scelte educative effettuate da ben 700 famiglie rimaste insoddisfatte”, la ben nota riduzione del recupero scolastico, il mancato pagamento dei supplenti e la perdita del posto di lavoro per migliaia di precari.

“Le scelte politiche di questo governo”, continua la nota, “stanno producendo un aumento del numero degli alunni per classe, della selezione e della dispersione scolastica insieme all’azzeramento delle compresenze, alla chiusura di laboratori e a una vera e propria frantumazione delle cattedre”. Senza contare le difficoltà a garantire il funzionamento degli uffici dei locali scolastici, la mancata garanzia delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica e lo smistamento degli alunni nelle classi per mancata nomina dei supplenti.

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Commenti

  • MassimoMaiorano (utente non verificato)

    L’allarme lanciato dai Sindacati deve vederci tutti impegnati nel garantire il DIRITTO ALLO STUDIO a tutti gli Alunni e Studenti. Le Istituzioni Locali devono impegnarsi a sostenere le pari Opportunità Fomative e Didattiche.

  • levantino (utente non verificato)

    Peccato che i sindati si muovano solo quando c’è da dare l’estrema unzione. PS: Per dare l’estrema unzione basta un prete.

  • LUREAL (utente non verificato)

    Il tracollo e’ iniziato nel 1968,con il 27 politico,le okkupazioni ecc.i sindacati sono stati carenti o hanno fatto i loro interessi,quanto ai ministri della P.I. NON sono stati all’altezza del loro difficile compito,si sono avuti anche molti docenti immessi senza concorso,intendo un concorso serio e non all’italiana.poi gli stipendi modesti hanno certo allontanato dalla scuola gli eventuali docenti piu’ validi…ed ecco la realta’!LUREAL

  • niza67 (utente non verificato)

    La CGIL è impegnata a difendere giustamente i diritti degli iscritti. Ma dov’era quando si parlava di sicurezza dei docenti e dei bambini, di sicurezza delle scuole (in particolare, materne ed elementari)? Ve lo dico io: A DIRE CHE GLI INSEGNANTI NON LAVORANO TRANQUILLI PERCHE’ QUALCUNO (a seguito di incidenti ai bambini e nella totale indifferenza delle insegnanti) CHIEDEVA PIU’ ATTENZIONE. Che affidamento può dare un simile sindacato?