OILSEP 2010: l’epilogo

Dante Leonardi
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La scorsa settimana tutti i giornali ed i telegiornali locali e nazionali hanno parlato dell’Oilsep: un invenzione pugliese che avrebbe potuto aiutare a limitare, se non a risolvere del tutto, il terribile disastro ambientale che si sta verificando nel Golfo del Messico. Questa macchina, infatti, è in grado di aspirare l’acqua inquinata e di scindere il petrolio dal mare, evitando così che decine di migliaia di barili vadano quotidianamente ad inquinare un’area di oceano che, con le sue correnti, regola il clima e le precipitazioni dell’intero pianeta.

L’azienda proprietaria del brevetto, venuta a conoscenza dell’emergenza dagli organi di stampa, ha dapprima cercato, con scarsi risultati, di contattare direttamente il management della British Petroleum plc, società responsabile del disastro, il Governo della Louisiana e degli USA.; successivamente si è rivolta al Distretto regionale della meccanica. Questo organismo, cui si associano tutti i soggetti accomunati dal medesimo interesse (sviluppo della meccanica regionale), unendo risorse e professionalità, ha come scopo far decollare un determinato prodotto o proposta produttiva, creando sviluppo, ricchezza ed occupazione per il territorio.
Con l’intervento del Distretto, in brevissimo tempo, sono stati allertati il Presidente Vendola, l’europarlamentare Tatarella e tutti gli organi di stampa: l’Oilsep è così riuscita ad ottenere un’esposizione mediatica assoluta senza precedenti per un’invenzione pugliese: sono stati realizzati servizi di testate giornalistiche specializzate, se ne sono occupati anche settimanali a tiratura nazionale e servizi televisivi sui maggiori telegiornali nazionali.

Il sottoscritto, compulsato da amici del distretto, ha ottenuto un incontro con l’arch. Giulia Agrosì, former task manager dell’Unione Europea, professionista di eccellenza della Puglia nell’Europa e nel mondo che si è specializzata in prima linea nei progetti di infrastrutturazione dell’Unione Europea nei Paesi in via di Sviluppo e nelle zone di guerra.

La manager si è detta da subito entusiasta di poter contribuire a far qualcosa per lo sviluppo della propria terra d’origine. Ha spiegato all’imprenditore che occorreva, innanzi tutto, un working plan serio e misurabile da poter presentare sia al management della BP che agli organi istituzionali. Occorreva altresì una cordata di imprenditori tale da poter sopportare l’onda d’urto di una produzione massiccia in tempi da emergenza ecologica, e da risolvere tutti i problemi e le difficoltà di ordine sia tecnico che finanziario.
All’esito di tale studio, avrebbe messo a disposizione tutti i suoi contatti.
Il Distretto ha coinvolto le maggiori aziende del settore che hanno entusiasticamente aderito al progetto, mettendosi completamente a disposizione della manager e dei consulenti.
L’azienda proprietaria del brevetto però, forse per paura di un progetto troppo grande per le sue possibilità, una volta ottenuta l’esposizione mediatica, ha ritenuto di poter fare da sola, proponendo al Dipartimento di Stato americano una semplice fornitura di poche macchine e rifiutando un piano così ambizioso.
Pochi giorni dopo, su youtube, è apparsa una macchina dal funzionamento analogo a quello dell’oilsep, prodotta da un’azienda americana e sponsorizzata dal noto attore Kevin Costner.
Sic transit gloria mundi, si direbbe. Se non fosse che la Puglia, almeno per una settimana, ha dimostrato di saper fare sistema e di essere in grado di accogliere sfide ad altissimo livello. Grazie alla presenza di strutture come il Distretto Regionale della meccanica, di imprenditori e consulenti giovani ed in grado di avere una visione globale del mondo.

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Commenti

  • LUREAL (utente non verificato)

    Ma la macchina pugliese non era sponsorizzata da Vendola?Vuoi mettere Kevin Costner!LUREAL