Sabina Guzzanti a Bari
Dopo il grande successo ottenuto a Cannes con Draquila, Sabina Guzzanti sta girando le sale cinematografiche italiane per presentare il suo ultimo lavoro e per poter incontrare il pubblico. Ieri è giunta a Bari e al Cinema Splendor l’accoglienza è stata giustamente delle grandi occasioni.
Dopo una breve introduzione dell’attrice, è iniziata la proiezione del film. Draquila si presenta, come sottolineava la Guzzanti, come un film documentario che, pur trattando temi e fatti reali, ha uno sviluppo drammaturgico al suo interno che permette di seguire la vicenda al meglio e mette in evidenza come i problemi presentati incidano poi nel concreto sulle vite dei cittadini aquilani e anche italiani. Infatti nel film non si parla solo de L’Aquila: il titolo completo è “Draquila – Un’Italia che trema”. La Guzzanti evidentemente individua come perno del racconto il terremoto del 6 Aprile, ma da lì cerca di capire cosa veramente avviene ai piani alti del Governo e della Protezione civile e quali siano i meccanismi messi su da questo sistema di potere: dal terremoto aquilano ci si allontana per scoprire come i vari personaggi agiscano nel resto del nostro Paese. Il terremoto de L’Aquila rappresenta l’esempio lampante di come i pochi, tra cui Berlusconi e Bertolaso, gestiscano il potere per proprio tornaconto, ai danni dei cittadini, imbavagliando l’informazione e depauperando il popolo della libertà di pensare. A proposito, Sabina Guzzanti, durante la discussione, diceva che tutta la situazione creatasi sono gli italiani che l’hanno voluta e forse perché a loro va bene, sono contenti. Lasciamo la possibilità a chi legge di scoprire quali elementi, e sono tanti, emergono dal film e come sono stati raccontati.
Sabina Guzzanti, pur essendo solo un’attrice, compie un lavoro di informazione che ciascun giornalista dovrebbe svolgere, ma che non può o non riesce a fare: l’autrice è andata sul posto e ha raccolto le informazioni direttamente dalle fonti e dai cittadini (il film dura un’ora e mezza circa, ma il materiale raccolto e girato, come dichiarato dalla Guzzanti, raggiunge la quota di 700 ore), riuscendo a descrivere e a rappresentare la situazione attuale in maniera completa e dettagliata, avendo anche l’intelligenza di costruire uno sviluppo narrativo coerente, ben costruito, mai pesante e che scatena nello spettatore una serie di emozioni molto forti.
Come dichiarato dall’attrice prima della proiezione, il film è stato iniziato e girato con la disperazione di chi voleva raccontare quale fosse la strada, pericolosa per l’ordine democratico, intrapresa dall’Italia e dagli italiani e se è davvero ciò che l’Italia e gli italiani vogliono: un potere gestito da poche persone forti che decidono tutto, con l’accondiscendenza del popolo.
Commenti
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questa donna va fermata! Ha fatto un documentario non per raccontare il popolo aquilano ma per remare contro il presidente del consiglio (in accordo con il piano santoro travaglio). Vorrei ricordare alla Guzzanti che i comunisti al governo non ci sono piu’, e’ ora che la smettesse!
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Ma guardi è quello che ha detto la stessa Guzzanti in sala. Si vede che, come Bondi,parla senza aver visto il film.
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scusa Megadream…vedere il film,no? E poi cosa dovrebbe smettere di fare? Raccontare la realtà?
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Cerco qualcuno che, gentilmente, mi presti una videocamera digitale (la mia è una vecchia HI8, e non mi sembra il caso…). Devo girare una cagata qualsiasi contro Berlusconi (…basta che sia contro di LUI) e presentarla come opera d’arte di una giovane artista emergente (e magari farmi dare qualche contributo statale) al prossimo FilmFest di Roma. Avanti Popolo …
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quoto mara 70






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