Corso Cavour: no al parcheggio dalla Camera di Commercio
Alla Mermec di Monopoli la riunione itinerante del Governo dell’ente barese
Un secco “no” è stato espresso dalla giunta della Camera di Commercio di Bari al cantiere dei lavori per la realizzazione del parcheggio interrato di Corso Cavour. Il Governo dell’ente si è riunito ieri, in forma itinerante, alla Mermec di Monopoli, eccellenza industriale barese nella diagnostica e nel segnalamento ferroviario.
“La giunta itinerante – spiega il presidente della Camera di Commercio di Bari, Luigi Farace – è espressione della maggiore attenzione che l’ente dedica ai territori ed alla loro capacità di produrre economia ed occupazione. L’azienda-gruppo di Vito Pertosa è simbolo per antonomasia dell’innovazione in Terra di Bari, della capacità e dell’impegno ad investire nelle risorse umane e del proficuo dialogo ai fini dello sviluppo con il mondo della ricerca. Grazie alla Mermec tantissime persone in tantissimi Paesi viaggiano sicure sui binari: dalla Italia al Tibet, dalla Svizzera alla Norvegia. Un’azienda di cui essere orgogliosi, che oggi conta più 400 dipendenti, ha clienti attivi in 37 paesi nel mondo”.
Con riguardo al parere negativo espresso dal Governo della Camera di Commercio di Bari sul parcheggio interrato di Corso Cavour, il presidente Farace ha dichiarato: “Il cantiere avrebbe difatti gravi ripercussioni sulle attività economiche e provocherebbe notevoli disagi non solo agli operatori ma anche alla collettività. Per i previsti 36 mesi di lavori si determinerebbero problemi di congestione del traffico e di viabilità. L’area interessata è difatti quella di Corso Cavour, che occupa tutta la parte più larga dell’arteria cittadina compresa fra piazza IV novembre e l’asse via Cardassi–Beatillo, comprendente entrambe le careggiate monodirezionali: da sud verso Nord, lato est (dalla parte del teatro Petruzzelli); da nord verso sud, lato ovest, che prosegue fino al ponte XX Settembre. In parole povere si bloccherebbe completamente il cuore della mobilità del Murattiano, gli esercenti di Corso Cavour e della zona verrebbero penalizzati dal minor afflusso di clientela che si riverserebbe in aree della città più facilmente accessibili, verrebbe fortemente limitato se non del tutto compromesso, l’accesso ad edifici come la Camera di Commercio, il Petruzzelli e la Banca d’Italia. Il tutto in un momento storico in cui invece è prioritario il miglioramento dei servizi complessivi alle imprese, che gradualmente stanno uscendo da una congiuntura difficile e che hanno bisogno di rapportarsi con un moderno sistema istituzionale che sappia offrire soluzioni migliorative e non peggiorative delle condizioni di contesto in cui operare”.
“Per non parlare – prosegue Farace – delle gravi implicazioni ambientali, ovvero un innalzamento immediato della falda acquifera nell’intera zona murattiana, che coinvolgerebbe anche il Palazzo Camerale – bene sottoposto a vincolo artistico-architettonico – provocando una risalita dell’umidità attraverso i pavimenti e le mura, la rimozione delle storiche aiuole sistemate in corso Cavour e il relativo espianto degli alberi a fusto alto e gli oltre 200 esemplari di leccio e palmizi, che verrebbero inevitabilmente danneggiati”.
“Pur nella consapevolezza – conclude il Presidente della Camera di Commercio di Bari – che i parcheggi interrati siano una soluzione strategica ed evoluta soprattutto nelle zone dove scarseggia lo spazio per la sosta delle autovetture, bisogna evitare azioni che possano avere effetti solo peggiorativi e non migliorativi delle condizioni di vivibilità e di esercizio delle attività economiche che, ricordo, non producono solo introiti per le aziende ma anche, occupazione”.
Commenti
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Anche se il parcheggio fu deliberato dalla giunta di Di Cagno Abbrescia, stante la palese opposizione di enti, imprese e cittadini perché il Comune non si adopera per persuadere De Gennaro a non fare questa opera?
La città è di tutti e il suo governo ha l’obbligo di tutelarla, anche ovviando a scelte discutibili. Questa è politica… il resto sono affari. -
Adesso si dovrebbe attendere dal Sindaco e dalla sua Giunta la revoca della Delibera se Opera come dice per il Bene della Città. Comunque se veramente si vuole rializzare il parcheggio lo si rializza sotto le fondamente della X. Manifattura E dell’X cinema aperto.
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E di operare in fede in nome e per conto della Comunità della Città di Bari.E non per danneggiare i Cittadini visto gia il sopportamento della Crisi e licenziamenti, non si può deliberare un atto contro la natura anche di parcheggi e autosilo già esistenti.Sig. Sindaco. Quei Soldini li finazi con il Predidente della Regione alla Riapertura della Officine Calabrese. Che costerebbero molto di meno delle Somme Sprecate.






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