Ciliegie, nelle campagne baresi si contano i danni

Antonio Scotti

Bigaraux e Giorgia quasi del tutto danneggiate dal maltempo. Ora si teme per le Ferrovia

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La Puglia è la prima regione produttrice a livello nazionale, con una media annua di circa 500mila quintali su una superficie coltivata di oltre 17mila ettari. Parliamo della ciliegia, frutto prelibato delle nostre campagne e che negli scorsi giorni è stato messo a repentaglio dalle abbondanti piogge che hanno colpito Bari e provincia. A lanciare l’allarme è stata la Confederazione italiana agricoltori (Cia). “Nel sud barese – si legge in una nota – la situazione più drammatica si registra nei comuni di Turi, Conversano, Castellana Grotte, Sammichele, Putignano, Noci e Alberobello”.

In questi giorni si stavano raccogliendo alcune tipologie di ciliegie: le ‘Bigareaux’ e le ‘Giorgia’. Per entrambi si contano danni per l’80 e il 90 percento dell’intero raccolto. “Intorno al 40%, invece, per le ‘Ferrovia’, il cui prodotto è ancora in fase di maturazione”, segnalano i coltivatori. Quest’ultima tipologia del frutto costituisce uno dei prodotti di maggior richiamo per i mercati internazionali. Ogni anno centinaia di treni merce partono verso il nord Europa, dove attorno alla ciliegia si è venuta a realizzare una domanda di mercato di altissimo profilio. Per molte famiglie pugliesi costituisce la principale fonte di reddito, basti pensare che ogni anno il volume medio di affari della ciliegia si avvicina a 30 milioni di euro.

Ora gli agricoltori contano i danni. Secondo le stime degli assicuratori siamo ad un cifra non inferiore ai 5 milioni di euro. Il consigliere regionale del PdL, Michele Boccardi, ha chiesto all’assessore Stefàno di richiedere lo stato di calamità naturale per alcuni comuni della provincia di Bari, tra cui Turi e Conversano. La "festa della ciliegia", che si terrà il prossimo 29 e 30 maggio a Conversano, con prologo a Bari, è stata comunque confermata. "Abbiamo il dovere di difendere questa produzione che identifica un antico patrimonio culturale della nostra terra e dei nostri agricoltori – ha detto l’assessore regionale all’agricoltura Dario Stefàno – per recuperare la redditività necessaria e consegnare alle nuove generazioni l’orgoglio di poter vantare un prodotto inimitabile per caratteristiche organolettiche e per sapienza produttiva, la cui coltivazione è possibile soltanto in questa parte di Puglia". 

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Commenti

  • BiagioElefante (utente non verificato)

    Dall’assessorato ora di Stefano,dal 2007, i cerasicoltori del sud est barese aspettano ancora le carte delle calamità 2003 e 2004(diversi milioni di euro mancanti….)che tale dr.Ferro(dirigente premiato dal trasparente Minervini) e De Lucia hanno sottratto alla nostra visione.