La città di Bari non dimentica

La Redazione
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Il prossimo 23 maggio segnerà il diciottesimo anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.
Una delle pagine più tristi della nostra storia recente, che precede di soli 57 giorni quel 19 luglio in via D’Amelio, quando a rimanere ucciso fu Paolo Borsellino insieme agli agenti della scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, e Claudio Traina.
Due giornate dolorose e indimenticabili, due colpi violentissimi inferti dalla mafia al cuore dello Stato Italiano.
Anche quest’anno la città di Bari si accinge a rendere omaggio alla memoria di questi straordinari uomini dello Stato, modelli di legalità, coraggio e profondo senso delle Istituzioni, che per difendere i valori democratici e costituzionali hanno sacrificato la vita.
Per questa ragione il sindaco di Bari Michele Emiliano ha inviato una lettera ai dirigenti di tutte le scuole secondarie della città, di 1° e 2° grado, per chiedere loro di organizzare un momento di riflessione sui temi della legalità e della lotta alle mafie, nella convinzione che coltivare la coscienza civile, in special modo tra le giovani generazioni, sia il miglior antidoto ad ogni forma di violenza della criminalità organizzata. I responsabili dell’Agenzia per la lotta non repressiva alla criminalità organizzata, Angelo Pansini e Stefano Fumarulo, saranno a disposizione delle scuole che vogliano accogliere l’appello del sindaco.
Insieme alla lettera, i dirigenti scolastici hanno ricevuto una locandina che ritrae Falcone e Borsellino (in allegato al comunicato). La stessa locandina è stata affissa in tutti gli uffici comunali.
Il 23 maggio, e poi il 19 luglio prossimo, il sindaco deporrà una corona d’alloro presso la targa stradale di via Falcone e Borsellino: in entrambe le date un drappo a lutto sventolerà sulla facciata di Palazzo di Città.
“Non dimenticare, coltivare la memoria e l’esempio di chi ha dedicato la vita alla lotta a tutte le mafie – dichiara il sindaco Emiliano – è un atto dovuto alla verità storica e al futuro stesso delle nostre istituzioni democratiche. Sono certo che la città di Bari risponderà con entusiasmo al nostro appello, e che non mancheranno iniziative di commemorazione e di approfondimento sui temi della giustizia e della legalità”.

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Commenti

  • milano_giuseppe (utente non verificato)

    E’ soltanto ipocrisia e squallida strumentalizzazione ricordare in questa maniera due angeli come Giovanni e Paolo, quando poi nel resto dell’anno si assumono, da amministratori pubblici, comportamenti dei quali bisognerebbe vergognarsi se si possedesse ancora la lucidità per capire che le priorità sono altre non sventolando la bandiera della legalità soltanto all’occorrenza occultando poi nel quotidiano tanti misfatti e malcostumi.

  • sanspapier (utente non verificato)

    Proprio perchè è dilagante la corruzione spesso collusa con la mafia, è bene mantenere viva,soprattutto fra i giovani nostro futuro, la memoria di due persone eccezionali come i giudici Falcone e Borsellino, che hanno fatto il loro dovere fino in fondo sapendo di essere nel mirino della mafia e quindi “già morti”. Ritieni che sarebbe meglio dimenticare e non fare conoscere?