Incendio Fiera, Vendola: “A settembre saremo qui”

Il governatore regionale: “Proveremo a rispettare i tempi velocizzando i lavori”
Non ci sono indizi che possano comprovare l’origine dolosa dell’incendio del tetto del nuovo padiglione della Fiera del Levante. Questo, per il momento, l’esito dei primi sopralluoghi compiuti dagli agenti della polizia scientifica della Questura. Chiaramente si tratta di primi rilievi che necessitano di approfondimenti da compiere nei prossimi giorni ma, come sottolineato dal procuratore aggiunto del Tribunale di Bari, Pasquale Drago, “non vi è alcun riscontro oggettivo per il quale sostenere l’ipotesi di un attentato di natura dolosa”.
Intanto, la Procura ha aperto un fascicolo per incendio doloso a carico di ignoti affidato al pubblico ministero inquirente Ada Congedo. Proprio lei avrà il compito di nominare un perito che coordinerà la squadra di esperti che dovrà cercare di comprendere le cause dell’incidente di ieri.
“Riteniamo doveroso accertare le cause del rogo con il massimo possibile di competenze tecniche – ha dichiarato Drago – . Per questo abbiamo chiesto il supporto di organi tecnici investigativi dei vigili del fuoco che arriveranno da Roma entro domani mattina e che nel giro di qualche giorno sapranno dirci perché il tetto abbia preso fuoco”.
Sul posto oggi è arrivato il Presdiente della Regione Puglia Nichi Vendola accompagnato dall’assessore alle Opere Pubbliche Fabiano Amati. Ad una prima stima economica fatta per eccesso pare che occorreranno quasi 20 milioni di euro per ricostruire il tetto e parte delle strutture portanti collegati . “Abbiamo investito 25 milioni di euro di fondi regionali per questa struttura e ora ci fa rabbia vederla in queste condizioni, nonostante la dedizione delle maestranze e della ditta che nel tempo previsto la stavano per consegnare”, ha affermato il governatore regionale.
Come spiegato da Barilive.it già ieri pomeriggio, ad essere andata in fiamme è stata la guaina del tetto composta da polistirolo e poliolefina ignifuga atossica, un materiale gommoso che avrebbe permesso alla struttura del nuovo padiglione di mantenere una temperatura interna che non risentisse delle variazioni di quella esterna. Sembra che nessuna delle imprese facenti parte del consorzio che si è aggiudicato i lavori di costruzione abbia mai ricevuto minacce o ricatti da organizzazioni criminali. Intanto in mattinata è stata depositata in Procura una informativa della polizia di Bari con il verbale di sequestro del padiglione. Ciò al fine di mantenere quanto più possibile inalterato l’ambiente. “Dopo il dissequestro sarà nostro compito velocizzare i lavori di ricostruzione – ha concluso Vendola -. La migliore risposta a chi eventualmente avesse voluto ritardare l’inaugurazione sarà quella di provare a rispettare i tempi, magari pensando ad inaugurare qui, in modo simbolico, la campionaria di settembre”.
Commenti
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Scusatemi,non quadra!Investimento nella
struttura 25 milioni; riparazione del tetto 23 milioni! Trovo necessario un chiarimento su queste cifre. Altro chiarimento sarebbe necessario circa l’esistenza di”…una Ditta che stava per consegnare…” o “…nessuna Impresa del Consorzio…” Trovo che ci sia confusione: é voluta o no? -
…attento NICHI…
…questo è un avvertimento…
…resistere resistere resistere… -
Caro Nicola, si tratta ancora di stime che vengono fatte per eccesso. Bisogna ancora comprendere nel dettaglio l’ammontare del danno e questo verrà fatto nei prossimi giorni. La riparazione sembra riguarderà non solo il tetto ma anche parte della struttura portante ad essa collegata. Vendola ha palrato di ditta per semplificare, ma pare che a lavorarci siano una serie di imprese che hanno costituito una associazione temporanea d’impresa
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Nichi sei tutti noi!!!!
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OTTIMO! REAGIRE, ACCELERARE I LAVORI E FARCELA PER SETTEMBRE!!!
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Carissimo/a anto82, oggi la Gazzetta dice 2 milioni!Arrotondiamo,5 milioni:sappiamo come va il mondo! Ma rimangono ben 18 milioni a differenza!
Non è polemica la mia, casomai la tua per non ammettere il marchiano errore che se fatto da me, passi, ma fatto da chi deve informare o non sa fare il mestiere o, meglio, si scusa. Ciao! -
Caro nicola20,
nessuna polemica. Da giorni si rincorrono cifre tra i vari periti. Cmq sono pronto a scusarmi se ho generato confusione. Un saluto -
Evviva, ho trovato un signore! Salutoni
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Figurati!






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