Bari-Fiorentina 2-0 (Stellini, Rivas)

Ora ci vuole coraggio, come ricorda lo striscione esibito in Curva Nord
Lo score dice minuto35’ e 93’, ma forse il minuto più importante è stato il 75’. In Curva Nord viene sventolato uno striscione applaudito dall’intero stadio. “Questa città merita una grande squadra. As Bari, coraggio. Ultras”. Va bene la stagione, va bene il risultato odierno, va bene tutto, insomma, ma ora chiarezza. Per rispetto verso il pubblico, per rispetto verso una società che si è riappacificata con la società un paio di anni fa e che ora si sente nuovamente tradita. Eppure ci vuole così poco per far sorridere la gente. All’inizio la bella coreografia tutta in biancorosso preparata nella solita Nord. Alla fine la festa, con l’iniziale giro di campo della squadra a ricevere i meritati applausi, l’invasione pacifica di un esagitato che dribbla tutti gli steward come e meglio di Garrincha, Andrea Masiello che si carica i compagni sull’auto del soccorso medico, per finire con Leonardo Bonucci in mutande a salutare il San Nicola e a ricevere il corale inno “In nazionale, Bonucci in nazionale”.
Festa doveva essere e festa è stata.
Il Bari ha onorato sino in fondo la stagione, vincendo l’ultimo impegno. Sono stati dodici mesi di passione e tutt’altro che facili. Una stagione da incorniciare, macchiata solo dal filotto di sconfitte dell’ultimo mese, la tragicommedia targata Tim Barton, l’infortunio di Ranocchia e Kutuzov e poc’altro. Il Bari ha stupito tutti e deve continuare a farlo. Ancora una volta l’unico che può separare l’alimentazione di un sogno dalla realizzazione dello stesso è Vincenzo Matarrese, sperando che questo accorato e civile striscione abbia il potere di muovere le corde della sua generosità.
Tornando al calcio giocato la partita odierna, vinta dai galletti per 2-0, con le reti di Stellini e Rivas.
Fiorentina largamente rimaneggiata con il positivo Avramov in porta e Ljaicic a sinistra di centrocampo in uno schieramente che prevedeva il solo Jovetic di punta. Nel Bari titolari Stellini, Parisi e Castillo, con S. Masiello esterno di centrocampo. Prima occasione per gli ospiti al 2’. Eccesso di sicurezza di Bonucci (per il resto impeccabile) che perde palla, regalando il contropiede viola vanificato dalla conclusione strozzata di Ljajic. Il movimento frenetico di Jovetic dà un po’ fastidio alla retroguardia biancorossa, ma mancano i finalizzatori. Il Bari prende le misure e attacca costantemente sulla destra, con il solito frizzante e sterile Alvarez, ben innescato ripetutamente da Sergio Almiron. Al 33’ Fiorentina vicinissima al goal per un quasi autogoal di Andrea Masiello, su precedente liscio di Bonucci. Ad andare in goal vanno, però, i galletti al 35’ con l’ammonito Stellini che raccoglie una schizzata di testa di Castillo sugli sviluppi di un corner dalla destra. Primo goal in campionato per l’esperto difensore centrale che, a fine carriera, ammetterà di stare pensando al ritiro. Standing ovation al 42’ per Bonucci. Azione da lui avviata a testa alta, suggerimento di esterno per Alvarez, tiro dell’honduregno e tocco di pochissimo a lato del difensore azzurro. Sarebbe crollato lo stadio in caso di goal. Nella ripresa subito largo ad Agyei nella Fiorentina per Donadel. In precedenza era entrato Gamberini al posto dell’infortunato Gobbi. Gloria per Avramov al 60’: paratona prima sulla sventola da fuori di Parisi e prodezza sulla conclusione successiva di Almiron. Doppio tentativo di Montolivo da fuori. La Fiorentina c’è, ma non trova la rete e dietro soffre il Bari. Ancora Almiron vicino al goal al 67’. Il suo diagonale esce di pochissimo, che esce un minuto dopo, fermandosi a raccogliere gli applausi meritatissimi dello stadio in quella che può esser stata la sua prima e ultima stagione con la casacca biancorossa. A meritare il goal sarebbe anche il volenteroso Castillo, sfortunatissimo al 71’ nel vanificare un’azione avviata da Salvatore Masiello. Potrebbe riportare i viola in parità Jovetic con la conclusione sotto porta al 74’, ma anche Jean Francois Gillet decide di lasciare la sua impronta sul match. Entra Rivas per Barreto, un altro dal futuro incerto. Ancora Gillet risponde alla grande a Montolivo. Bravo ancora Avramov su Salvatore Masiello, ma poi arriva la rete del sigillo finale di Rivas su affondo di Kamata, con la Fiorentina in dieci per l’espulsione di Gamberini, reo di aver protestato e di aver “toccato” il direttore di gara.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito