Più Lavoro, più Talenti…

…ma attualmente siamo nei guai!!
“Più lavoro, più talenti”: Gianfranco Viesti – professore ordinario di economia applicata presso l’Università di Bari, e non solo – sceglie per il suo ultimo libro quello che, più che un titolo, pare un imperativo, un auspicio, un’invocazione.
E sufficientemente significativo e didascalico ci sembra anche il sottotitolo: “Giovani, donne, Sud. Le risposte alla crisi”. Si capisce da subito quale possa essere allora la cifra dell’opera, e l’argomento della presentazione in Laterza: l’occupazione, femminile e non, il Meridione, come occasioni ovviamente, e non come problemi. Insieme ad una grande domanda: se il governo, se il PdB (Partito di Berlusconi) – e ogni volta non cessa lo sgomento di fronte a tale equazione… – si mostrano fortemente deficitari sull’argomento, qual è il progetto, c’è un progetto del centro-sinistra?
Certo un pomeriggio soleggiato, finalmente primaverile, ispira mare più che riflessione politica. E infatti la platea si mostra un filo più scarna e matura degli ultimi tempi. Nondimeno, tra una battuta dell’autore, e una risposta di Stefano Fassina, economista della Segreteria nazionale del Partito Democratico, il dibattito prende il largo.
L’incipit spetta proprio a Viesti, che spiega: “Il libro parte da una constatazione oggettiva: siamo nei guai! Con un’idea, un’immagine metaforica in mente: l’Italia con una pistola puntata alla testa. Siamo senza soldi pubblici, tradizionalmente poco mobili, sfiduciati”. Insomma, i soggetti meno adeguati ad affrontare con lucidità ed efficacia una crisi. “E in questo scenario – almeno secondo la mia personale opinione – il governo sta facendo, ma sta facendo malissimo: si comporta da vera destra, ridistribuisce in favore di chi già ha”.
Inutile dilungarsi sulla spiccata predilezione palesata dalla combriccola berlusconiana per l’affine cricca di lestofanti, industriali dal cuor di pietra, barbari pretestuosamente autarchici e ottusamente xenofobi.
Il contraltare però è l’assenza di una “forte alternativa” – secondo definizione di Viesti –, o meglio il nulla assoluto tra i banchi pur occupati dall’opposizione.
E “Più lavoro, più talenti” è appunto questo: un tentativo di infondere il verbo al balbuziente, all’afasico centrosinistra dei nostri giorni; o quantomeno di instaurare un dialogo. Su giovani, donne, Sud, appunto, temi problematici, temi ineludibili per il futuro del nostro paese.
“Ho trovato davvero interessante questo libro – commenta Fassina –, perchè tratta la questione meridionale nella giusta maniera, ossia in un’ottica complessiva e non distaccata dal resto del paese, da affrontare con una forte politica nazionale e non soltanto con interventi specifici”. Che il più delle volte – ci permettiamo di aggiungere – si rivelano per essere discriminatori, o semplicemente velleitari.
Poi le parole di Fassina si mischiano alla solita retorica griffata PD, debilitata e debilitante, tra abbozzato respingimento di colpe e altrettanto abbozzata ammissione di colpevolezza, nel rimando al momento del riscatto collocato in un futuro sempre più indeterminato.
Il libro, l’opuscolo di Viesti, resta comunque virtuoso. Come tutto ciò che tenti di portare nel discorso politico, mediatico, pubblico la realtà concreta del paese. E qualche parvenza di soluzione.
All’uscita il sole è in tramonto. E all’orizzonte par di scorgere una tempesta, l’incubo dello sfaldamento nazionale e politico del paese all’orizzonte. Altro che mare…
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