Post in doppia fila – Chatroulette, social network al buio…

Fabio Fanelli
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Si chiama Chatroulette (www.chatroulette.it), è stato creato da un “annoiato” (figuriamoci fosse stato iperattivo, creativo e sudigiri) diciassettenne russo, tale Andrey Ternovskiy. Nonostante faccia parecchia gola al polpastrello bislacco di chi digita queste righe, fingeremo di non vedere che uno che nel cognome c’ha il “Terno”, ha creato un social network che nel nome c’ha “roulette”. Classificheremo la coincidenza alla voce: “Cristo li fa e Internet li accoppia”.
Piuttosto, curiosi, andiamo a vedere di che si tratta.
L’interfaccia, semplicissima e senza registrazione alcuna, ci chiede di “collegare una web cam”. Abbandonata dai tempi della mia ultima storia a distanza andata male (rinominata “se Skype ti sposo”), ripesco la web cam dal ripostiglio “oggetti svampiti”.

Non ha una gran risoluzione. Ricordo che l’ultima volta che la usai per video-chattare con la mia famiglia dai miei studi fuori sede, contattammo Whoopi Goldberg per mediare tra il buio del mio rettangolo di chat e la voce alla Saw l’enigmista del mio microfono molto Real ma molto poco tek. Ma tant’è, così è se mi pare.

“Play”…..”loading”….dall’altra parte, d’improvviso, spunta un procugino di cugino hit, “non è frangetta” direbbe Battisti, molto di più! Mi sembra indossare una maglia nera degli Slipknot. Per un attimo penso che avere un microfono versione Saw l’enigmista non necessariamente fosse in quel momento un danno…anzi! Prima che io possa optare tra le opzioni “chatta” e “conversa”, il mio “compagno” di chat, si dilegua, schermata nera (non che con lui fosse molto più colorata s’intenda).

D’istinto, fors’anche per un lapsus freudiano, mi chiedo “E-mo’ ?” Poco male, in chatroulette, è un po’ come a Dawson’s Creek, si entra ed esce dalle finestre. Clicco su “Next” e si ricomincia: “loading”….

Finalmente!!! Una bella ragazza, evidentemente straniera, plausibilmente da un college, notevolmente “ben messa”. Conto fino a sette, dopodiché opto: “chatta” (così ho più tempo per aprire i siti “vocabolario italiano-inglese inglese-italiano”). Arguzia superflua la mia. La “ragazzaccia(t)” non sembra aver molta intenzione di conversare. Lo capisco da un dildo in pelle nera ben più spesso del mio Realtek di cui sopra. Mi sa che mi tocca ciccare su “next”. Se mi state dando del “fesso” o del “puritano” sappiate per la cronaca che finiti gli studi fuori sede, sono tornato al nido domestico, con tanto di nonna che si aggira per casa! Fate voi…

Se due dubbi fanno un certezza, questa roulette russa versione umanoide, si contraddistingue per proiettili di un certo “calibro” (in senso figurato e non riferito al dildo!!!). Soggetti per alcuni “annoiati”(come il nostro ragazzo Ambovskiy), per altri “maniaci”veri e propri, per altri semplicemente curiosi di conversare con un Tizio qualunque da un qualunque angolo del pianeta. C’è chi giura che Tizio talvolta possa anche essere interessante e pieno di sorprese culturali ed esperenziali. Noi ci fidiamo e continuiamo di “next” in “next” a cercarlo, tra un Caio un po’ Emo ed una Sempronia come dire…”disinibita”!

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