La Grecia che non ti aspetti
Cara Fortunata,
solo due righe per dirti che il pezzo che ho letto con interesse sulle isole greche, mi ha però fatto anche male.
Non so se sai, che la mia quasi moglie è italo-greca, frequento l’Ellade da 15 anni, in lungo e in largo, crcando il folklore e il profumo intimo del paese, prima che delle mete turistiche. Nel pezzo leggo “traghetti sgangherati, solo tanti gatti, vento”…….ma la Grecia e le meravigliose Cicladi non è solo discoteca e locali.!
E’ quel miscuglio inebriante di razze e colori, è il pescatore che ti accompagna in gita offrendoti la colazione che sua moglie gli ha preparato, è la sbronza che puoi prenderti con amici-conosciuti-sconosciuti, tutti uniti con le braccia sulle spalle a danzare quel meraviglioso inno all’amicizia ed alla vita che è il sirtaky. la Grecia è Smirne, il dramma della Micrì Asia, minoranze scacciate dalla propria storia e dai propri ricordi, partenze e arrivi di qua e di là dell’Adriatico.
La Grecia è la taverna, dove a cena puoi essere seduto di fianco ad un turista o ad uno scrittore, dove abbondano i filosofi, dove l’Italia è venerata come esempio, dove le corde del bouzouky quando vengono pizzicate dalle mani di esperti musicisti ci fanno sentire fratelli. Di sangue.
Come al solito ho divagato….perdona la franchezza e un abbraccio.
Commenti
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Mi hai convinto. Quest’anno tornerò in Grecia.
Vorrei andare in un isolotto semi sconosciuto : Efalonissi.
Ne hai notizie?






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