Abitare sostenibile: idee a confronto in Fiera del Levante

La Redazione
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“Dopo aver avviato la sperimentazione sulla certificazione di sostenibilità ambientale ed energetica degli edifici residenziali e non, ci avviamo alla prassi operativa con i vari attori coinvolti: un impegno teso non solo a portare vantaggi sotto il profilo ambientale, ma anche per ciò che riguarda i costi in termini di energia per i cittadini e per l’intero sistema produttivo”. L’ha dichiarato Angela Barbanente, assessore regionale uscente all’ Urbanistica in apertura del workshop "L’abitare sostenibile. Dalla sperimentazione alla prassi operativa agli sviluppi" , svoltosi ieri a Bari, nell’ambito di “COSTRUIRE Edil Levante”, fiera biennale di riferimento per l’edilizia nel Mezzogiorno.
Sul ruolo dei Comuni pugliesi per ciò che riguarda l’attuazione della legge n. 13/2008 si è soffermato Michele Lamacchia, presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) regionale. “Questa legge è innovativa e ha trovato i Comuni impreparati per due motivi: il primo è legato a un antico retaggio secondo il quale costruire equivale solo a fare business, il secondo rispecchia una mentalità che dà più importanza al calcolo dei costi iniziali di investimento e non a quelli complessivi di gestione. Altro problema – ha aggiunto Lamacchia – è la mancanza di tecnici comunali adeguatamente formati”.
Sul ruolo della formazione di tipo universitario si è soffermato Guido Dell’Osso, docente al dipartimento di Architettura e Urbanistica del Politecnico di Bari.
“Vi è un’emergenza ineludibile: dobbiamo verificare ex ante se le nostre scelte progettuali siano compatibili o meno con la sostenibilità ambientale. Per garantire un futuro all’eco-sistema planetario dobbiamo ricercare metodologie e materiali compatibili con il nostro ambiente”.
A seguire ha preso la parola Salvatore Matarrese. Il presidente dell’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Puglia ha avuto il compito di presentare le attività del distretto produttivo pugliese dell’edilizia sostenibile. “La Regione Puglia è la prima in Italia ad aver riconosciuto un distretto produttivo relativo all’edilizia ecosostenibile. Il distretto – ha detto Matarrese – conta oltre 210 imprese (quasi tutte PMI), associazioni, sindacati, università e centri di ricerca e si propone di conseguire una maggiore qualità energetico-ambientale e di comfort per le future costruzioni e di creare una grande rete tra imprese che puntano a differenziare il prodotto edilizio privilegiando la qualità”.
L’incontro-dibattito ha offerto la possibilità a Rino Paterno, rappresentante della TBZ centro di fisica edile, e a Domenico Rinaldi, socio dello “Studio Rinaldi e Fiore”, di presentare alcune recenti sperimentazioni in materia di edilizia ecosostenibile.
A conclusione dei lavori è intervenuto, Davide Pellegrino, direttore dell’“Area per le Politiche Economiche, il Lavoro e l’Innovazione” della Regione Puglia che ha presentato le linee guida dell’azione 2.4.1 del P.O. 2007-2013 “Promozione del risparmio energetico e dell’impiego di energia solare nell’edilizia pubblica non residenziale”, la misura in favore della sostenibilità ambientale del patrimonio edilizio pubblico che prevede un finanziamento per 75 milioni di euro. I Comuni pugliesi dovranno, invece, cofinanziare gli interventi per il 15% attraverso la locazione delle superfici pubbliche come pensiline, tetti, parcheggi a soggetti che si occupano di fotovoltaico. Il workshop è stato coordinato e moderato da Francesca Pace, dirigente del Servizio “Assetto del Territorio” della Regione Puglia. Promosso dalla Regione Puglia, “Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione”, in collaborazione con l’assessorato all’ “Urbanistica”, si è tenuto alla presenza di oltre cento ospiti accreditati nello “Spazio Puglia” (padiglione 18 – stand 84/a).

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