Accordo di programma per il Libertà
Si è discusso di urbanistica contrattata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale. Di cosa si tratta? L’assessore all’Urbanistica, Elio Sannicandro, ha presentato all’assise consiliare la proposta di deliberazione. Parliamo di un intervento di riqualificazione di una delle periferie storiche della città, all’interno del quartiere Libertà. L’Accordo di Programma fra la regione Puglia ed il comune di Bari, prevede l’elaborazione di un piano d’Area, nella zona compresa tra corso Vittorio Veneto, via Brigata Regina, corso Mazzini, via Napoli e via Ravanas. Per realizzarla, è necessaria una variante al Piano Regolatore Generale. L’intento è quello di un recupero delle funzioni urbane, con la bonifica dell’area dell’ex gasometro, ponendo un argine allo stato di degrado prevedendo aree verdi e servizi pubblici in una zona che ne è priva. In via Ravanas, inoltre, si rende possibile il recupero di antichi edifici di valore storico e testimoniale. Nell’ambito di questo progetto, è prevista la realizzazione di nuovi uffici comunali, viste le notevoli spese che il Comune sopporta attualmente per il palazzo di città. Nelle suddette zone della città, il comune è proprietario del 25% circa dell’area; si tratta di quella posta all’incrocio tra via Brigata Regina e il lungomare V. Veneto. I suoli comunali potrebbero sviluppare volumetria, un edificato, calcolato intorno ai 122 mila metri cubi circa. Il 50% delle aree è di proprietà del demanio. Il restante 25% è della Ferrotranviaria SpA. Queste ultime aree, destinate a servizi per la residenza, svilupperebbero 59 mila metri cubi circa di edificato. Il soggetto privato, in questo caso, la Ferrotramviaria SpA propone un Accordo di programma. Il Comune accetta, in cambio di concreti vantaggi per la comunità. Quali? Su 108 mila metri cubi di volumetria complessiva, alcuni sono destinati a servizi altri ad un centro direzionale. Inoltre, c’è oltre ad un edificio scolastico del valore di 800 mila euro, il prolungamento di una strada e l’incremento del valore venale delle aree. In cambio, alla Ferrotranviaria si riconoscono 68 mila metri cubi per edilizia residenziale. Di essi, il 30% saranno uffici ed esercizi commerciali. Il 70% della restante cubatura saranno destinati ad appartamenti. Nel giugno 2009, fu avviata la richiesta per una conferenza di servizi. L’Amministrazione comunale include in quei 108 mila metri cubi la nascita, in futuro, del nuovo palazzo Municipale, a ridosso del lungomare V. Veneto. La minoranza sottolinea sarcasticamente il fatto che, quando si parla di futuro, non si capisce a quale secolo si faccia riferimento. Nell’area dell’ex gasometro, invece, l’Amministrazione comunale intende dare vita ad un parco. Un lungo dibattito ha fatto seguito, al termine del quale la minoranza si è astenuta, pur con delle feroci critiche al provvedimento. Provvedimento approvato con I 27 voti favorevoli del centrosinistra.
Commenti
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Il Palazzo di Città va bene fra tre anni in Piazza Enrico De Nicola, altrimenti se dovete cambiare il Piano Generale Urbanistico a vostro Piacimento il Palazzo di Città andrebbe bene Realizzarlo in una parte della vecchia STANIC. In quanto i soldi lavorati dai Cittadini Vanno Spesi con Buon Senso senza arrecare danni alla Fiera al Porto Quell’area fatela diventare allo stato naturale come oggi oh come il parco Valentini di Torino. Area come Punta Perrotti






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