Farace ai suoi detrattori: “Non conoscono le nostre iniziative”

Danilo Calabrese

“Conosciamo i rumors della nostra terra in prossimità della stagione elettorale: ci si agita in anticipo”

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“Non vorrei che tutti questi rumors siano discendenti dalla poca conoscenza delle iniziative della camera di Commercio”. Con poche parole Luigi Farace, presidente in carica dell’ente provinciale barese, risponde a chi vorrebbe un cambio al vertice. A sfiduciarlo sono Confindustria, Confcommercio, Coldiretti, Compagnia delle Opere, Confesercenti, Cna, Unimpresa, Unsic, Usarci e Cdo. Ma Farace appare tranquillo: “Conosciamo i rumors della nostra terra in prossimità della stagione elettorale. Ci si agita in anticipo”.

Risponde alle accuse di “gestione opaca dell’ente”, di poca trasparenza, con i suoi “40 anni di lavoro al servizio del commercio barese, pugliese e italiano, il buon governo e un bilancio in attivo di 2 milioni di euro, che reinvestiremo nel 2011 per la promozione dell’economia”.
Per questo, insieme alla sua giunta e al vice presidente Laforgia, ha mostrato il bilancio di esercizio del 2009 e dei primi mesi dell’anno in corso dalla Camera di Commercio.

Interventi di promozione economica per più di 5 milioni di euro, maggiore competitività territoriale delle piccole-medie imprese, accesso più semplice al credito per le stesse. Sono alcuni degli obiettivi centrati dai dirigenti dell’ente. “Abbiamo presentato il bilancio sociale del 2008, terzi in Italia a farlo”, ha sottolineato Laforgia, “non è vero che siamo poco comunicativi”. Tra le iniziative più importanti il bando da 2 milioni di euro per il rafforzamento dei fondi di garanzia dei Confidi, quello da 1 milione per l’inserimento occupazionale dei disoccupati di lungo corso e il primo stralcio funzionale del Mercato agricolo alimentare di Bari che sorgerà a Mungivacca.

“Abbiamo provveduto al sostegno alle PMI nella qualificazione professionale attraverso l’apprendistato”, dice ancora il vice presidente della camera di Commercio, “un’operazione che ha consentito di creare 232 nuovi posti di lavoro”.
Insomma, un bilancio “più che positivo”, anche a detta degli altri presenti, tra cui il presidente della CIA Antonio Barile, il quale ricorda i 17 milioni di euro investiti assieme alla Regione Puglia nell’agroalimentare. “L’opacità che qualcuno attribuisce alla Camera di Commercio”, ha dichiarato, “forse appartiene alle loro menti”.

“Aspettiamo del decreto della giunta regionale per i seggi elettorali”, ha concluso Luigi Farace, che nell’attesa appare molto sereno. E si ricandida.

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Commenti

  • baribene (utente non verificato)

    Ma se A sfiduciarlo sono Confindustria, Confcommercio, Coldiretti, Compagnia delle Opere, Confesercenti, Cna, Unimpresa, Unsic, Usarci e Cdo, come si fa a ricandidare un soggeto simile? Per non parlare della faccenda Concorso Pro-Lea Cosentino: o ce ne siamo dimenticati?