Sanitopoli, Mazzarano è indagato

L’ex segretario organizzativo del Pd sarebbe accusato di corruzione
L’accusa di cui dovrebbe rispondere davanti ai giudici è di corruzione. Michele Mazzarano, secondo quanto si apprende in queste ore nei pressi del Tribunale, è stato iscritto nel registro degli indagati dai pm della Procura di Bari che stanno lavorando sul fascicolo che riguarda gli affari illeciti che Giampaolo Tarantini avrebbe concluso nella sanità pugliese anche grazie la protezione di alcuni politici.
Solo ieri Michele Mazzarano aveva annunciato in un comunicato stampa che non intendeva rinunciare alla vittoria ottenuta nelle elezioni regionali, dove è stato eletto con circa seimila voti. Il 20 marzo scorso, allorquando vennero alla luce le accuse di Tarantini riguardo una tangente di 10mila euro versata a Mazzarano in cambio di favori, l’ex segretario organizzativo del Pd decise di abbandonare la campagna elettorale e di rinunciare ad ogni incarico all’interno del partito. Un dietrofront che sta alimentando furenti polemiche nel Pd regionale e in una buona fetta dell’elettorato di centrosinistra pugliese che chiede a Mazzarano maggiore coerenza tra quanto promesso e quanto ha poi deciso di fare.
Commenti
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Che tristezza vedere la politica sotto la lente di ingrandimento della magistratura! Non è qualunquismo, ma è una considerazione che nasce spontanea. Dove si andrà a finire? I sinistri diranno “pensate a voi di destra”, i destri diranno “non potete fare i moralisti”. Speriamo che si veda una luce chè alpeggio purtroppo non c’è mai fine.
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il peggio e’ la sinistra italiana e’ non la destra. Se dicono che il berlusconismo e’ il male, l’altra faccia e’ ben peggio, ma di tanto….
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La differenza è che a sinistra siamo qui in piazza, in TV, sui giornali, a chiedere le dimissioni di mazzarano, a destra è colpa della magistratura
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La sinistra italiana non esiste.Con buona pace di tutti. Il PD è un partito di centro che mira a portare via i voti a Berlusconi. Non ha alcun pensiero egemone,nè alcun serio progetto di solida opposizione, ma solo assalto alle poltrone. Che una volta afferrate non si vogliono più lasciare. Niza ha ragione: al peggio non c’è fine. Almeno per ciò che si vede.






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