Pallanuoto, le baresi tornano a casa

Antonella Ardito

Bari Nuoto impegnata in una sfida al limite dell’impossibile contro il Telimar

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Finite le feste torna protagonista la pallanuoto a Bari: sabato prossimo doppio turno interno per Bari Nuoto e Newton Payton Bari. Per i ragazzi guidati da Francesco Carbonara dopo l’ottima vittoria salvezza in quel di Cosenza la quarta giornata di ritorno riserva una sfida quasi impossibile contro il Telimar Palermo, squadra che insidia il primato dei cugini della Payton. I biancoblù guidati da capitan Loiacono hanno espugnato il difficile campo scoperto calabrese. Ma i 13 punti in classifica, a pari merito con il Fontalba Messina, non garantiscono la salvezza. Retrocede in maniera diretta l’ultima in classifica: al momento su questo trono siede il Cosenza. Penultimo in classifica è il Cus Palermo, sonoramente battuto prima della pausa pasquale dalla Payton. Con il Fontalba Messina, prossima dura trasferta dei biancoblù, la Bari Nuoto dovrà giocarsela punto su punto per evitare i play out e guadagnare il quart’ultimo posto, garanzia di permanenza in B.

Altra storia per la Newton Payton Bari: dall’alto dei suoi 32 punti guida il girone 4 del campionato di serie B maschile. Il rientro dalla sosta pasquale per l’ultimo mese e mezzo di campionato sarà chiave di lettura importante per le ambizioni dei biancoverdi, che puntano dritto all’A2. Salvo Tranchina dovrà guidare i suoi ragazzi sabato prossimo contro l’Ymca Catania, team accreditato all’inizio del campionato per un pronto rientro in A2 dopo la retrocessione, ma che ha subito numerose sconfitte interne che l’hanno relegato al ruolo di comprimario. E’ comunque un collettivo pericoloso e esperto, che può mettere in seria difficoltà qualsiasi squadra e che vanta un quarto posto in classifica dietro la Rn Napoli. I biancoverdi intendono lasciare intatta la casella delle sconfitte: vincere è l’unico obiettivo di questo campionato, che vede finalmente una squadra composta da ragazzi baresi giocare da protagonisti. E’ vero, accanto a loro ci sono quattro esperti pallanotisti, due siciliani, un salernitano e un brindisino, ma dopo dieci anni è possibile sognare il nome di Bari scritto nell’Olimpo della serie A. Basta crederci!

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