Mazzarano annuncia: “Andrò in Consiglio”
Solo il 20 marzo decise di abbandonare la candidatura alle regionali
Siamo stati i primi ad annunciarlo. Michele Mazzarano, candidato nelle file del Pd e poi autosospesosi dalla campagna elettorale dopo le dichiarazioni di Giampaolo Tarantini in merito ad una presunta tangente che l’imprenditore gli avrebbe pagato, è stato eletto con 6340 voti nelle liste del Partito democratico.
Un dato che ha sorpreso quanti pensavano che Mazzarano si fosse allontanato dalla scena politica, almeno fino a quando non si fosse fatta chiarezza sulla vicenda giudiziaria.
Il 20 marzo scorso, l’ex segretario organizzativo del Pd aveva proclamato la sua decisione di sospedere la campagna elettorale e di rinunciare all’incarico. Scelta apprezzata dal segretario regionale Sergio Blasi, che ebbe parole di apprezzamento nei confronti dell’esponente tarantino. Cosa farà ora Mazzarano? Stando a quanto affermato in mattinata, il massafrese sembra intenzionato a sedersi tra le fila della maggioranza. “Più di 4mila dei 6340 voti raccolti sono arrivati nella mia Massafra, che ha risposto con affetto e solidarietà alle ombre piovute su di me”, ha affermato. “Andrò in Consiglio, c’è stata stata una reazione democratica rispetto a quanto accaduto. Io ho effettivamente sospeso la campagna, annullato tutti gli appuntamenti elettorali e spento il cellulare, ma ho preso atto che le persone mi hanno sostenuto ugualmente”, ha poi concluso.
Mazzarano viene eletto in Consiglio grazie al premio di maggioranza. Dalla dirigenza del partito nessun commento. Potremmo dire, modificando un vecchio adagio, che “al popolo non si comanda”.
Commenti
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Il PD batta un colpo e pretenda le dimissioni di Mazzarano dal Consiglio o assuma un provvedimento espulsivo
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faccia da gluteo…..
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Mazzarano fatti più in là….
Il PD sembra sempre più una pessima imitazione del PDL. -
Il PD deve chiedere subito le dimissioni di Mazzarano, fino a chiarimento definitivo della sua posizione. I voti raccolti dalla “sua Massafra” più altri, sono assolutamente nulla rispetto alle dovute indagini della magistratura nei suoi confronti. I politici devono capire o cominciare a capire che non devono avere neppure un’ ombra su di un capello per governare.
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Se fosse scagionato querelerebbe Tarantini per calunnia, ma per una questione di trasparenza deve rinunciare al mandato.
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E se per caso Mazzarano fosse vittima di una calunnia ed alla fine risultasse estraneo alla vicenda? Nemmeno lui si aspettava di essere eletto ed il suo gesto di sconforto è comprensibile. Dovremmo aspettare la fine delle indagini – vedi l’archiviazione oggi per Vendola – e non trarre conclusioni sulle accuse (ad oggi senza riscontro) di un Tarantini. La calunnia è diventata ormai un arma di lotta politica ma siamo ancora in un paese di diritto.
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Chiar.mo Dott. Vendola, per la stima di uomo che Lei merita, mi sento rappresentato dalla Sua coalizione anche se questa volta ho preferito astenermi. Il più grosso in bocca al lupo per un mandato proficuo: le prime questioni morali si chiamano Mazzarano e trasparenza nella pubblicazione dei compensi x amministratori: non ci deludete. Una Santa Pasqua a tutti!
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Non ho parole per il comportamento di codesto politico! Sarebbe una grande prova di democrazia se nella seduta di insediamento del nuovo Consiglio Regionale allo scandire del suo nome l’aula si svuotasse….., ma non succederà!
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VERGOGNA !!!!
VERGOGNA !!!!
VERGOGNA !!!!Che schifo!
La bandiera della legalità sventola sempre più in basso. -
complimenti.
il buon Totò avrebbe detto: “” in galera, in galera”” invece ….
Niki mi aspetto un suo energico intervento, altrimenti si rifarà l’errore di Tedesco, e non potrà dire : non ero a conoscenza…. -
Io dico invece che Mazzarano farebbe bene a mantenere lo scranno perchè così dimostrerebbe che anche il PD, nonostante i proclami e le belle prole, è uguale se non peggio, del PDL. Se ne facciano una ragione i compagni annacquati del PD che devono continuare a votare per ragioni di partito dei politici … non proprio cristallini.






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