Il Nichi del dopo Nichi

Valeria Belviso

Voleva andare invacanza, ma pare che nonci sia ancora riuscito

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Clemenceau ha scritto che non c’è riposo per i popoli liberi, perché il riposo è un’idea monarchica. E Nichi Vendola, leader di un popolo libero, deve averlo preso in parola. L’agenda della giornata che segue la sua rielezione è stata fitta di impegni. Nichi ha deciso di cominciare dalla sua Fabbrica, il comitato elettorale di Via de Rossi, dove in questi mesi tantissimi operai hanno lavorato e collaborato con lui per raggiungere questo successo. Nonostante la stanchezza della campagna elettorale si concede alle telecamere dei TG nazionali, ma soprattutto stringe mani e chiacchiera con il capannello di curiosi assiepato fuori dalla Fabbrica per complimentarsi con il neo-rieletto Governatore.
Non è un caso che Vendola abbia scelto di ripartire proprio da Via de Rossi: le Fabbriche di Nichi, nate in tutta Italia e anche all’estero, sono state il fulcro di questa campagna elettorale basata sulla partecipazione e sulle Azioni. Hanno cominciato con l’Azione Zero del Guerriglia Gardening e hanno terminato con l’Azione Quattro chiamata CarPoolia, servizio di carsharing grazie al quale i fuorisede, messi in rete dalla Fabbrica di Nichi di Bari, sono riusciti a tornare in Puglia per votare. Nichi a chi vede nelle fabbriche la strada per costruire una nuova Puglia e una nuova Italia risponde che “non sono la strada, sono un’esperienza che mi colpisce molto, mi attrae. Io mi trovo a mio agio nelle fabbriche: si fa politica interrogando il territorio recuperando angoli di degrado e capovolgendoli in fabbriche di bellezza. Prendersi per mano e costruire un’esperienza collettiva. Questo manca nei partiti e nella fabbrica ha fatto la differenza.”
Uno dei dati sicuramente più significativi delle elezioni regionali in Puglia è il risultato conquistato da Sinistra Ecologia e Libertà, partito di Vendola. L’obiettivo era quello di superare lo sbarramento del 4%, ma SeL ha fatto di più raggiungendo il 10% ed è stato possibile perché “un’altra idea di politica si incarna in percorsi concreti. – dice Nichi – Il nuovismo rischia di essere percepito come inutile. Il nuovo va praticato, non annunciato. La politica deve imparare, deve attraversare i luoghi del lavoro della vita urbana delle periferie. La politica, come il buon samaritano, deve vedere, condividere la pena e concretamente costruire riposte.”
Nichi ha davvero una concezione della politica diversa: chiede ai suoi elettori, accorsi in tanti per festeggiarlo lunedì sera, un paio di settimane per riprendersi la sua vita che in questo anno gli è sfuggita un po’ di mano. Oggi c’è ancora aria di festa ed è ancora presto per parlare di programmi a breve termine, ma se si parla di errori commessi da non commettere più Nichi sottolinea che “le cose che farò diranno. Imparare l’arte di governare è difficilissimo e non bisogna commettere l’errore di governare in solitudine. Non posso più farmi prendere dalla sindrome di Atlanta. Voglio condividere le mie scelte con la cittadinanza attiva.”
La Fabbrica comincia a svuotarsi, Nichi ha un aereo per Roma: lo aspettano gli studi di Tetris e di AnnoZero. Prima di andare, però, ci affida un pensiero commosso su Pietro Ingrao che oggi, 30 Marzo, compie 95 anni.
“Intanto questo ragazzo di 95 anni ha attraversato con il cuore da leone un intero secolo, non solo costruendo pagine bellissime di vita pubblica, ma immettendo nella logica dei comunisti italiana l’etica del dubbio. Ha messo in discussione le liturgie del comunismo sovietico, ci ha insegnato la curiosità nei confronti delle altre culture. E’ un grande punto di riferimento. Le sue idee non sono un cielo con stelle fisse, ma sono caratterizzate da curiosità per tutto e dall’idea che il cambiamento, la fraternità, i principi della rivoluzione francese valgono se si riescono a modificare.”

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Nick vedi se fai rinascere le Fabbriche delle Officine Calabrese, per il nuovo sviluppo della Puglia e della sofferenza della crisi sopportata dagli Operai e di tutta l’economia della Puglia.

  • andriaxever (utente non verificato)

    ma se è in vacanza da una vita….!!!

  • scapetta (utente non verificato)

    Sta studiando quali tasse mettere o aumentare.

  • scapetta (utente non verificato)

    Si è inventato, al di fuori dello statuto, la nomina di 8 consiglieri regionali in più, con un costo pari ai 2 milioni di euro.
    Aspettiamoci un bel po di tasse dal poeta filone.

  • shakty (utente non verificato)

    Per correttezza vorrei sottolineare che gli 8 consiglieri in più ci sono per il premio di maggioranza che spetta al Presidente eletto.
    Questo premio è previsto dalla legge elettorale regionale – di stampo presidenzialistico – voluta e approvata da Raffaele Fitto prima di chiudere il suo mandato nel 2004.

  • shakty (utente non verificato)

    La legge prevede che il Presidente abbia un premio di maggioranza che assegna dei consiglieri in più in base ai voti conquistati durante le elezioni. E’ la stessa legge che impone lo sbarramento del 4% ai partiti per entrare in giunta.

  • piy79 (utente non verificato)

    Quella scapetta se le è inventato il Sig. Scon-Fitto per eccellenza visto che la legge regionale è del 2004. Informati e fallo presto!

  • shakty (utente non verificato)

    La legge prevede che il Presidente abbia un premio di maggioranza che assegna dei consiglieri in più in base ai voti conquistati durante le elezioni. E’ la stessa legge che impone lo sbarramento del 4% ai partiti per entrare in giunta.

  • agiaco (utente non verificato)

    Solo un invasato può pensare che un presidente, il giorno dopo essere stato eletto, possa decidere quanti consiglieri far proclamare, e magari anche chi.