Nichi e la sua piazza della Libertà

Da Bari può partire l’alternativa al berlusconismo
Nichi ce la fa: riempie la piazza più difficile, quella di Bari, dove complice anche la processione per la madonna Addolorata numerosi baresi imprecano per il traffico deviato e gli ingorghi tra via Piccinni e corso Cavour. Voti in meno? Chissà! Intanto dopo Toti e Tata e prima del concerto degli “Artisti per Nichi” Vendola ipnotizza piazza della Libertà: tra il colonnato del Piccinni e la Prefettura e fino alle colonnine del bike sharing c’è il tutto esaurito. Sono almeno 5 mila e sono baresi, ci sono anche gli sfrattati di via Napoli a Palese, gli stessi che mercoledì scorso chiedevano a Silvio Berlusconi una casa.
A questa moltitudine Nichi Vendola ricorda che insieme bisogna continuare a fare e raccontare la Puglia migliore, per essere d’esempio ad un’Italia migliore: “E’ difficile vedere da Palazzo Grazioli, dove regnano ninfe, escort e Apicella con il suo mandolino i 3 milioni di italiani senza lavoro – sottolinea subito Vendola – mentre Berlusconi occupa la scena politica ma l’Italia di lui si è stancata. A Bari non ha trovato i 100 mila baresi che lo accolsero nel 1994 quando arrivò con la nave Azzurra, ha trovato un padiglione 18 in Fiera del Levante mezzo vuoto”.
Vendola poi ripete ai baresi le politiche in materia economica fatte in questi cinque anni dalla sua giunta, la rimodulazione dell’Irpef a carico solo dei ceti più ricchi, paragonandole al bond fatto da Rocco Palese, “un asino dalle orecchie lunghe, che per coprire il disavanzo firma carte senza conoscere l’inglese. Noi almeno abbiamo aperto reparti e iniziato un nuovo corso nella sanità pugliese. Il san Paolo era un far west e oggi in quell’ospedale si fanno gli screening per i tumori alla mammella, mentre al Di Venere il tunnel della vergogna oggi è stato bonificato e le sale operatorie sono state messe a norma. Il Policlinico è tutto in cantiere, perché dopo trent’anni alla faccia dei gufi che vogliono che tutto vada male quando si parla di sanità abbiamo iniziato a costruire l’ospedale del domani. Lo sa il medico Rocco Palese che abbiamo trovato nel 2005 macchinari per la diagnostica da museo? 70 mila pugliesi erano costretti ad andare fuori dalla Puglia a farsi curare perché i macchinari erano troppo vecchi, la Puglia era un Burundi e noi l’abbiamo riportata alla modernità, ma sappiamo bene che gli ospedali sono ancora assediati da squali e lupi famelici”.
Vendola ricorda a Silvio Berlusconi la diversità di comportamento sul tema della giustizia in politica, su Sandro Frisullo fatto dimettere al primo tremar di foglia e su Fitto lasciato a fare il ministro nonostante le pesanti indagini sul suo conto. Poi tornando sul berlusconismo il governatore uscente riprende la parabola del buon samaritano: “Era uno zingaro, una di quelle persone che oggi noi guardiamo con schifiltoso perbenismo. Lui si fece prossimo al viandante malmenato ci scrive Luca nel Vangelo; anche noi dobbiamo farci altro, accogliere l’altro, perché dell’umanità ferita non se ne parla mai, non si fa niente per essere davvero fratelli. Io intanto ho l’ambizione di liberare Berlusconi da se stesso, sconfiggere una cultura che ha fatto male all’Italia”. Ricorda le cose fatte per l’ambiente, dai 10 milioni di euro destinati alla Fibronit, primo atto della sua giunta, al no al nucleare e ai pozzi di petrolio, agli accordi con l’Ilva per passare da 10 nanogrammi a un nanogrammo di diossina concentrata in un metro cubo di aria di Taranto, ai programmi per i giovani. Saluta Michele Emiliano, sindaco di Bari che lo ascolta sotto il palco e poi torna nuovamente su Silvio Berlusconi: “Una volta mi ha apostrofato dicendomi ‘Uè Nichi’ e mi ha detto ‘ti fai crescere tutti quei capelli bianchi?’ Io ho molto rispetto per le persone anziane ma la bellezza non è solo palestra, non è sfidare Dio ma riconoscere i nostri limiti, le nostre fragilità, le nostre impotenze. Silvio vai a fare il nonno”.
Nichi Vendola dopo aver bacchettato ben bene il fronte nazionale si dedica anche al suo vero e acerrimo nemico: Raffaele Fitto. “La destra teneva precari i lavoratori della sanità perché così poteva ricattarli, è un modo di fare da feudatario cattivo e venale. Ma la precarietà è insopportabile perché non rende libere le persone. Bisogna essere liberi dalla paura e dalla miseria, ecco perché dobbiamo lottare per porre sulla nostra Puglia un cartello: Terra Deprecarizzata. Tra me e i Pugliesi, come diceva Gramsci, c’è una connessione sentimentale. La politica è vedere le ferite e le bellezze, è dialogo e accoglienze e deve dare speranza. Per me è stato un anno difficilissimo il 2009, in 35 anni ho lottato per le regole e le fondamenta di una convivenza civile e vedere la questione morale bussare alla porta è stato doloroso, per me che ho come unica ricchezza la credibilità e la storia della mia vita. Ma io sono nel potere non sono del potere e la vera idea che mi ha portato a vincere cinque anni fa è stata nei luoghi del potere immaginare che potere è rispondere alle domande di rispetto e non esercizio feudale di comando”. Dopo un’ora di comizio Nichi Vendola saluta per andare nella sua Terlizzi. L’appuntamento ora è nelle urne e, se va bene, lunedì notte in piazza…della Libertà.
Commenti
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mentre niki festeggiava in piazza con i suoi baldi simpatizzanti, negli ospedali pugliesi si verificava il suo risultato: letti ed attrezzature obsolete, liste di attesa al 2011, carenza di personale, parcheggio in mano ad abusivi, disperazione degli ammalati e parenti. e lui ride, bravo!
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carissimo berlin
io da pugliese non mi riconosco nel cantastorie di terlizzi abbiamo bisogno di persone del fare e non della politica delle chiacchiere. Forse uomini, esponenti e fiancheggiatori siete abituati solo a quello. Mi pare che dimenticate molto facilmente il caso di tedesco frisullo e la cosentino e’ giusto che la vekkia giunta vada a casa e si volti pagina. -
x darwin: saresti così gentile da indicare in modo preciso (link o quotidiani) le fonti degli indicatori economici? grazie…
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Barilive, siete un giornale di regime! Solo 5mila partecipanti? Ma no, si era almeno in 20mila…:)
A parte il solito ribaltamento della realtà, vorrei far notare una cosa: aver dimissionato Frisullo significa semplicemente che Vendola sapeva. Del resto come potrà negare, quando giustamente anche lui verrà avvisato dai magistrati, che Tarantini si è aggirato per 4 anni nell’ufficio accanto al suo? -
Caro berlin, senza contare che i rinviati a giudizio (a quanto è dato sapere) sul sistema Tarantini sono Fitto e Greco se non erro, anzi quest’ultimo riportato come socio occulto dalla procura.
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quoto alexandros: erano almeno 10.000! Una piazza stupenda! Al simpaticone di demovola dico che mi sarebbe piaciuto ascoltare qualcosa di sensato, narrato dagli avversari poltici. Invece nulla. Il deserto. Solo accuse, diffamazioni. E visto che citi frisullo, dico ciò che ha detto vendola: non c’era nemmeno l’avviso di garanzia, ed è stato mandato a casa. Otto mesi fa!!! Questa è la differenza rispetto a voi, impuniti!
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Penso che molte persone vivano in un mondo irreale,senza i fatti.
Tutti gli indicatori economici e del benessere dicono che con la giunta Vendola si sono avuti risultati inaspettabili per la Puglia.
Devo pensare che taluni abbiano precisi interessi di parte per negare questo e che hanno prosperato in quella vecchia economia feudataria.
Però la depressione economica è nel DNA di questa destra. -
nichi vattene in corea del nord a governare…
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il dott. vendola deve parlare dei 5 anni di malgestione della regione…e non di quello che farà ancora…(niente) per la cronaca il suo vice e’ ancora in carcere e lui fa finta di niente…siamo all’assurdita’ piu’ assoluta
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come cantava il buon raf: cosa resterà… ci aggiungo: …di una delle più deludenti campagne elettorali… in bocca al lupo a tutti i candidati, con l’augurio di avere sempre il meno peggio… p.s. GRAZIE se deciderete di pubblicarla…
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La Repubblica di oggi parla di 10-15.000 ieri in piazza… Nichi la Puglia migliore, quella della gente onesta, innamorata della propria terra, lottatrice per una società più giusta è con te!
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Aver messo in evidenza nella piazza su una grande bandiera rossa,l’immagine di Berliguer, dimostra la Tua grande sensibilità e l’amore che nutri verso i valori. Quei valori che non vengono ricordati e ne tantomeno alimentati e coltivati e in qualche caso calpestati da chi avrebbe DOVUTO gelosamente custodirli,per indicare a tutti,ma proprio a tutti la strada da percorrere
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VAI NICHI,la Puglia migliore è con te !
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Gentile Vendola,hai ragione:…bisogna riconoscere i propri limiti…a che pro tingersi i capelli poiche’ Proserpina ci sa canuti…e questo vale anche per le creme ed i cosmetici messi in faccia:ne sai niente?Auguri,e se sarai rieletto spero ti attiverai per PUBBLICIZZARE i compensi totali dei politici regionali confrontandoli con quelli dei metalmaccanici,dei precari,dei disoccupati…non basterebbero,ad un consigliere regionale quattromila euro al mese per tredici mesi all’anno e BASTA?LUREAL
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COSI’ VENDOLA DIFESE TEDESCO NELLA SEDUTA DEL 16.10.07 :”Alberto Tedesco non mi è stato imposto , ma l’ho scelto liberamente,così come ho scelto liberamente ciascuno degli assessori della mia Giunta, L’ho scelto – e penso di aver fatto una buona scelta – e oggi, nel nome di una idea della moralità e di una idea della coerenza con la mia storia, chiedo ad Alberto Tedesco di restare al suo posto, perché dobbiamo affrontare restituire centralità agli ammalati nel nostro sistema sanitario.”
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Forza Nichi! Grazie a te siamo tornati a sentirci orgogliosi di essere Pugliesi!
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10000 illusi….com’e’ prima emiliano voleva eliminarlo adesso e’ ritornato ad essere il grande amico del cantastorie di terlizzi….ma andate a casa mercenari della politica






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