Berlusconi ormai è il Messia

Fortunata Dell'Orzo

Ormai parla solo di giudici comunisti, Santoro e “sinistra”

0 17 commenti

Per Silvio è iniziata la fase messianica della sua evoluzione politica. I suoi comizi assomigliano sempre più a prediche infuocate, degne della miglior tradizione afro americana: vi ricordate James Brown nei Blues Brothers?
Non riusciamo sinceramente a comprendere come Berlusconi possa pronunciare parole come libertà, amore, democrazia se poi usa la gente come un branco di decerebrati che rispondono in coro si o no alle sue domande retoriche.
I suoi incontri con l’elettorato seguono ormai una scenografia ed un copione prefissati e studiati da tempo. Di solito non vengono toccati mai i temi principali della campagna elettorale, specie se, fottendosene del rispetto che si deve a tutti i giornalisti, ha provveduto in precedenza a concedere l’intervista “seria” solo a un paio di addomesticati famigli, in quota alle cosiddette testate serie, che però nessuno conosce oltre la cinta daziaria del capoluogo. Gli altri colleghi? Che si impicchino ad aspettare le sublimi stronzate che saranno pronunciate dal palco.

Berlusconi non ha fatto eccezione, a Bari, per questa gita in Fiera davanti a poco meno di cinquemila infervorati che, oltre alle battutacce da suburra riservate a Nichi Vendola, hanno detto a comando si e no, hanno cantato sino a sfinirsi il famoso Meno male che Silvio c’è, hanno ricevuto la benedizione urbi et orbi e i comando a farsi missionari. Non c’è male per una democrazia matura e moderna, in cui la legittimazione al governo segue una sorta di vite senza fine, parte dal popolo, passa al governo saltando il parlamento, torna al popolo perché così decide il premier e vai all’infinito.
Due secoli abbondanti di elaborazioni teoriche, di prove e fallimenti, qualche decina di migliaia di caduti in guerra e nei campi di sterminio, tutto questo oggi è come obnubilato dall’ego ipertrofico di un leader che, in quindici anni di potere, ha sostanzialmente salvato se stesso e le sue aziende e non ha fatto (per fortuna) nessuna delle riforme di cui ci minaccia oggi.
Dal 1994 il berlusconismo ha profondamente inciso sulla nostra storia ma non nel senso che vorrebbe contrabbandare Silvio. Gli spazi di democrazia si sono notevolmente ridotti e atrofizzati. La cultura è un optional, la scuola in dissesto totale. Il sistema mediatico nazional popolare completamente asservito alla cricca al comando. La rete riesce solo parzialmente ad evitare il disastro totale e la fuoriuscita dell’Italia dal consesso dei paesi civili. Certo, non è tutto merito suo: la Sinistra, che Silvio ha ormai elevato al rango di pura categoria aristotelica, ha una grandissima responsabilità storica e politica e la sua ridotta influenza, per non parlare di impotenza, è una parte del conto salato che dovrà pagare a tutti noi.
Se a questo aggiungiamo lo scatenarsi della bestia leghista (che ha di fatto realizzato la secessione nelle Regioni in cui governa o ha una forte maggioranza), l’inesistenza di una politica estera degna di questo nome e la fallimentare politica economica intessuta da Giulio Tremonti, il quadro è pressoché completo.

In verità manca ancora qualcosina: l’inaudito e pericolosissimo scontro istituzionale che vede il Presidente del Consiglio (che non è carica elettiva) contrapposto da una parte al sistema giudiziario (le toghe rosse) e dall’altra al Capo dello Stato, vissuto come un vetusto orpello d’altri tempi. Chi è abituato a parlare alla pancia della gente, vellicando le parti basse con ricette semplicistiche e binarie (noi siamo i buoni, loro sono i cattivi) non sta certo a preoccuparsi di salvaguardare il sacro gioco degli equilibri e dei contrappesi, quel gioco appunto che ha creato un po’ dovunque, le moderne democrazie.
Ma la contraddizione sovrana, quella che mette in bocca parole di amore e libertà a chi sta spaccando il paese e lo sta defraudando della sua storia, non potrà che essere sconfitta dalle urne e dalla partecipazione consapevole e politica di chi questo gioco lo ha capito da un pezzo e se n’è abbondantemente stufato.

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Commenti

  • bobby1974 (utente non verificato)

    Cara CANDIDATA lei è ridicola.Pubblica queste foto a 3 ore prima dell’inizio dell’evento quando la gente non era ancora arrivata.Perche’ non mette una foto con BERLUSCONI il GRANDE sul palco? VERGOGNA usate i soliti mezzucci di sinistra BASTA CHIACCHIERE è PALESE. Roberto

  • niza67 (utente non verificato)

    @ Resistenza; premesso che io resisto agli ebeti che a distanza di 65 anni, si ostinano a rinere fascista tutto ciò che non è comunista, La prego di non accostare Berlusconi al Duce, perchè Ella rischierebbe di fare bruttissime figure (cui, data l’ideologia di riferimento, non è evidentemente alieno). Pensi al nulla della Sua sinistra che in Italia esiste solo perchè esiste Berlusconi.

  • fortunata (utente non verificato)

    Caro Nativo, lei deve essere un missionario dell’amore. Il mio nome non c’è su nessuna lista UFFICIALE, stia tranquillo. Ho il decreto della Corte d’appello. Non capisco poi perchè dovrei negare la mia candidatura ove fosse ancora in vigore. Non c’è nessuna legge che vieta ai candidati di scrivere esprimendo un parere. Io ho rinunciato per poter essere libera di continuare il mio lavoro senza le pastoie della par condicio. Che va abrogata o corretta.

  • nativo (utente non verificato)

    “Sarò anche ridicola, ma NON SONO candidata”
    e dalle cara DELL’ORZO fiìnchè il suo NOME E COGNOME sara scritto sulla lista , lei oltre a essere candidata è anche una ” BUFFONCELLA “

  • Legion (utente non verificato)

    Anche a me fa piacere sentire Vendola quando parla di Majakovskij, provo un forte coinvolgimento verso questa persona di grande cultura.
    Ma da qui ad affidargli la guida amministrativa di un ente che gestisce miliardi di euro come la Puglia, ce ne passa!
    La politica regionale non si costruisce sui sogni ma si fa con gli atti e con i fatti.
    Gli unici atti di Nichi Vendola sono quelli della Procura della Repubblica, su Frisullo, Tedesco, Mazzarano e Lea Cosentino.

  • Legion (utente non verificato)

    Quando sento parlare eminenti professori della differenza tra fenomeno ( Berlusconi) ed epifenomeno ( Vendola), la mia mente corre veloce alla capziosità di Gorgia. Nessuno pensa che ci sia semplicemente una differenza di leadership; nessuno, fatti alla mano, documenta che sia l’uno che l’altro hanno messo in piedi un sistema di potere opaco.
    La differenza qual’è?
    Che Berlusconi è un bauscia mentre Vendola “è mio fratello”.

  • Legion (utente non verificato)

    Chiedo a tutti cosa è rimasto in Italia di questi 7 anni di governo di centrosinistra. Perchè la sinistra ha “bruciato” un leader serio come Romano Prodi, un leader innovativo come Veltroni, un leader macchiavellico come D’Alema.
    Chiedo a tutti perchè Berlusconi è plebiscitario mentre Vendola è un puro.
    Che differenza c’è tra chi “benedice” i suoi elettori e chi si candida contro tutti per il Popolo dei Bambini.

  • Legion (utente non verificato)

    Ogni tanto si possono leggere delle ottime riflessioni politiche da parte dell’editorialista di Barilive.
    Personalmente non concordo sull’influenza culturale del berlusconismo in Italia: argomento usato troppo spesso per fare soldi e vendere più copie ( vedi Repubblica).
    Sottoscrivo l’incapacità e la pochezza della sinistra italiana. 1996-2001, 2006-2008. 7 anni di governo su 15 di presunta egemonia berlusconiana.

  • romanticamentelui (utente non verificato)

    Mi chiedo e sopratutto chiedo alla Dell’Orzo: che vuol comunicare con questo articolo? Non è una cosa interessante scrivere di un qualsivoglia politico nascosti dal velo della propria ideologia… L’autrice non ha voluto esporre ASSOLUTAMENTE NULLA da prima pagina e di interessante per tutti! Un direttore responsabile non scrive così!

  • svravaz (utente non verificato)

    nel far propaganda pro-nichi,al nord,mi capita di incontrare degli universitari pugliesi.
    dicono”no,grazie,conosciamo bene quel signore lì”.
    ok,pace.
    poi aggiungono”non fanno nulla per i giovani”.
    beh..e bollenti spiriti?
    “eh?come?”
    incredibile,se ne è parlato tanto,informatevi,ho detto.
    ecco:il punto è questo.l’informazione.molta gente ignora.ma la gente che ignora cosa vota?con che coscienza?

  • mario1965 (utente non verificato)

    Berlusconi con le sue tv ha plasmato definitivamente un modello di italiano che prima giaceva in un stato embrionale…
    Ormai c’è un Duce-santone che la folla osanna con un fanatismo allucinante…
    Chi vota berlusca è come lui:
    disprezza la democrazia , la solidarietà , le leggi , la libertà d’informazione e la cultura…

  • giacbello (utente non verificato)

    FORTUNATA ti quoto in tutto. Complimenti hai veramente capito tutto di Berlusconi e la Lega nord che ci porteranno sicuramente alla divisione dell’Italia.

  • dottoal84 (utente non verificato)

    il giocattolo si è rotto…nessun tema serio toccato…Roberto, vieni domani a Bari…mettiti in moto e scaldati il cuore con la Puglia migliore…

  • CittaViva (utente non verificato)

    La rete riesce solo parzialmente ad evitare il disastro totale e la fuoriuscita dell’Italia dal consesso dei paesi civili…ovviamente voi siete una eccezione

  • Resistenza (utente non verificato)

    Caro Bobby1974, ora che si è ubriacato delle chiacchiere vuote del nuovo Duce si sente meglio, più felice, più sicuro, più sano e più bello rispetto a prima? Io non sono ne candidato ne di sinistra, però aspetto da questo emerito signore che la smetta di prenderci per il culo e affronti seriamente i problemi dei meridionali, magari tra una prostituta ed un’altra. Se poi lei non ha il coraggio di ragionare con la sua testa, amen.

  • CittaViva (utente non verificato)

    La rete riesce solo parzialmente ad evitare il disastro totale e la fuoriuscita dell’Italia dal consesso dei paesi civili…ovviamente voi siete una eccezione

  • nativo (utente non verificato)

    cara Sig.ra Fortunata, io missionario??? io tranquillo??
    si figuri , la sua ammirevole ipocrisia non ha confini.