la tracciabilità dell’olio extravergine, l’esperienza delle Cooperative Associate
A colloquio con i presidenti di numerose cooperative che hanno fruito del programma di azioni sviluppato dall’Assoproli nell’ambito del Reg. CE 867/08. L’importante ruolo dei tecnici agrari.
Qualità e sicurezza alimentare
Per rispondere alla crescente domanda dei consumatori di prodotti certificati e garantiti sul piano della qualità e della sicurezza alimentare, l’Assoproli di Bari ha sviluppato un programma di tracciabilità di filiera dell’olio extra vergine, attraverso il quale i processi di coltivazione, raccolta, trasformazione delle olive, conservazione e imbottigliamento sono puntualmente controllati e certificati. Assoproli, anche grazie ai finanziamenti dell’Unione Europea per le azioni previste dal Reg. CE 867/08 per il triennio 2009/11, offre alle aziende olivicole, ai frantoi e alle cooperative, l’assistenza tecnica necessaria per le attività di controllo e certificazione di filiera, con cui sono garantiti al consumatore la certezza dell’origine, l’elevato standard di qualità, la sicurezza alimentare e la trasparenza di tutte le fasi di lavorazione. L’azione di Assoproli si pone in linea di continuità con i programmi già realizzati negli scorsi anni.
Il ruolo chiave delle cooperative olivicole
Un ruolo chiave in questo percorso lo svolgono le cooperative olivicole che aderiscono al progetto di tracciabilità di filiera Assoproli, che rappresentano da sempre la forza della produzione olivicola della Terra di Bari. Pur restando legate ai valori della tradizione e non rinunciando alla propria identità, queste cooperative olivicole sono andate costantemente evolvendosi per adeguarsi alle mutate esigenze del mercato.
A conclusione del primo anno di realizzazione del programma di Assoproli, nell’ambito del Reg. CE 867/08, con particolare riferimento all’azione della tracciabilità dell’olio extravergine di oliva, abbiamo ascoltato le valutazioni e i suggerimenti dei protagonisti delle azioni suddette sull’operato di Assoproli.
A colloquio con i presidenti
«Stiamo partendo, i risultati li vedremo in futuro e comunque non abbiamo alternative». È questo il commento del presidente dell’Oleificio cooperativo Coltivatori Diretti di Valenzano, Leonardo Procino, sul programma di attività che l’Assoproli sta realizzando. L’iniziativa è comunque avvertita dai soci. «Tuttavia –continua Procino- occorre un’attività di comunicazione per promuovere l’olio tracciato (azione che, comunque, l’Assoproli sta promuovendo in questi giorni ndr), nonché la presenza delle cooperative sul territorio, specie in quei comuni dove non sono presenti queste strutture».
Anche il giovane e neo presidente dell’Oleificio Cooperativo della Riforma Fondiaria “Paladino” di Palo del Colle, Domenico Frisone, chiede all’Assoproli di «Insistere sulla comunicazione, sulla divulgazione del programma per coinvolgere un numero sempre maggiore di associati». Egli evidenzia, inoltre, che oggi il socio è più seguito dai tecnici rispetto al passato. Quanto alla produzione di olio extra vergine di oliva garantito e certificato dalla tracciabilità, lamenta «I clienti ci chiedono il dna dell’olio, però non vogliono corrispondere il giusto prezzo. Per questo, chiediamo all’Assoproli insistere sul programma di azioni, affinché si crei una cultura che faccia apprezzare l’olio tracciato».
L’interesse dei soci verso le azioni di Assoproli, è evidenziato dal presidente dell’Oleificio Cooperativo di Castellana Grotte “A. Viterbo”, Francesco Lanzilotta. «I nostri produttori olivicoli prestano attenzione all’offerta di assistenza tecnica di Assoproli, in particolare alla tracciabilità dell’olio extra vergine di oliva. Loro hanno capito che essa costituisce un valore aggiunto per il loro prodotto». Egli si dice inoltre convinto queste attività favoriscono la fidelizzazione del socio alla cooperativa e all’Assoproli.
Agostino Ruccia, giovane presidente dell’Oleificio Cooperativo di Modugno, sottolinea, invece, l’importanza dell’assistenza tecnica con riferimento alla lotta ai parassiti dell’olivo. «Solo monitorando gli attacchi della mosca olearia e degli altri parassiti attraverso le trappole –afferma Ruccia- non si fanno interventi fitosanitari a casaccio, a calendario, ma solo quando ce n’è un effettivo bisogno. Così, l’olivicoltore risparmia». Infatti, i coltivatori, nei periodi di attacco dei parassiti sono stati informati con l’invio di sms oltre che con l’affissione in cooperativa del bollettino fito-sanitario redatto dal tecnico dell’Assoproli. Il presidente Ruccia, infine, ha auspicato la continuità degli interventi a favore delle aziende agricole anche dopo la conclusione del programma, prevista per il 2011.
Anche per Vito Pazienza, presidente dell’Oleificio Aclista “Auricarro” di Palo del Colle, il monitoraggio dei parassiti con l’emissione dei bollettini e l’invio degli sms «ha costituito un ausilio importante nella fase della produzione che ha soddisfatto gli olivicoltori associati». Parole di plauso per l’impegno, il presidente Pazienza le ha rivolte all’indirizzo dei tecnici dell’Assoproli per la disponibilità mostrata.
«Produciamo olio extra vergine di oliva per la gran parte tracciato. Ce lo chiedono, ormai, i grossisti». È quanto tiene sottolineare, Pierino Adamo, presidente dell’Oleificio Cooperativo Coltivatori Diretti di Sannicandro di Bari. «Le procedure di tracciabilità –continua Adamo- assicurate dall’Assoproli, nell’ambito dell’assistenza tecnica, ci consentono, inoltre di risparmiare». E sempre con riferimento alla riduzione dei costi, il responsabile dell’oleificio di Sannicandro, chiede che l’Assoproli aumenti il numero degli associati che fruiscono dell’uso dei prodotti fito-sanitari.
Insiste sulla validità del programma Assoproli, con riferimento all’azione della tracciabilità, Angelo De Sario, presidente dell’Oleificio Cooperativo Coltivatori Diretti di Capurso.
«L’olio tracciato –ha esordito il presidente De Sario- rappresenta un’opportunità per il futuro del nostro comparto. Sul mercato, può costituire quell’elemento in più, in termini di garanzia della qualità, per vincere la concorrenza di tanti oli anonimi e non certificati».
Il presidente della Cooperativa Oleovinicola Coldiretti di Triggiano, Giovanni Difronzo, pone, invece, l’accento sul tema dell’assistenza tecnica per il miglioramento della qualità della produzione dell’olio extra vergine di oliva. In particolare sul tema dei residui nell’olio di oliva. «Il contributo dell’Assoproli per la sostituzione delle tubazioni per il passaggio dell’olio nelle varie fasi di lavorazione -afferma Difronzo- eliminando il rischio dei residui degli ftalati nell’olio, è stato di particolare rilevanza, anche sul piano tecnologico. Questo ci consente di proporre il nostro prodotto con animo sereno a fronte del rischio di contestazioni per detti residui».
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito