La Scienza è con Nichi
L’astronauta Guidoni: “Puglia regione in controtendenza e perla rara d’Italia”
Con Nichi Vendola presidente, anche la ricerca è migliore. Lo sostengono numerosi studiosi e scienziati secondo i quali la Puglia è l’unica regione italiana a poter contrastare scelte del Governo centrale fortemente penalizzanti per Università, giovani e investimento sulla ricerca. Al Dopo Fabbrica di Bari, scienziati e docenti universitari hanno illustrato, con un occhio al passato e uno al futuro, cosa si è fatto e cosa si può fare nei prossimi cinque anni con Vendola presidente.
“Con questa conferenza – ha precisato l’assessore regionale al Diritto allo Studio, Gianfranco Viesti – presentiamo un appello a favore del presidente uscente messo in piedi da un gruppo di scienziati e professori universitari, non solo pugliesi e con interessi e idee politiche differenti, accomunati dalla convinzione che Vendola abbia lavorato bene e meriti la conferma”.
Tema centrale della conferenza, l’impoverimento culturale ed economico dell’Università italiana e gli sforzi che la Regione Puglia ha fatto e intende continuare a fare per invertirne la tendenza. “L’Italia – ha detto Umberto Guidoni, astronauta, astrofisico ed europarlamentare – è tra gli ultimi Paesi europei per ricerca, formazione ed innovazione. La realtà pugliese è una perla rara in quanto in palese controtendenza con le scelte del Governo, a cominciare dalla decisione di puntare sulle energie rinnovabili”. Dello stesso parere Giorgio Parisi, fisico dell’Università La Sapienza di Roma: “La situazione italiana non favorisce la scienza e i giovani che vorrebbero occuparsene. La Puglia, invece, è l’unica oasi rinfrescante in Italia, l’unica regione che investe sulla ricerca anziché tagliare. È un lavoro prezioso e lungimirante che dovrebbe essere preso ad esempio dalle altre regioni”.
I docenti Riccardo D’Agostino e Saverio Pascazio (rispettivamente chimico e fisico presso l’Università di Bari) si sono soffermati sulla realtà locale. “Grazie a Vendola – ha spiegato D’Agostino – almeno qui in Puglia si cerca di contenere un vero e proprio attacco frontale del Governo il cui intento sembra quello di spegnere le realtà universitarie privandole di fondi e ricambio generazionale. Nel Dipartimento barese di Chimica, tra il 2009 e il 2013, andranno in pensione 27-28 professori su 50, ma non c’è chi può rimpiazzarli perché non esistono bandi statali. Per fortuna la giunta Vendola ha stanziato 11 milioni di euro per la ricerca e investito più di interi Paesi quali Finlandia e Svezia”. Infine, circa l’ipotesi nucleare in Puglia, Pascazio ha aggiunto di esserne contrario e in sintonia con le scelte regionali: “Le centrali, specie se di terza generazione, non le vogliamo. Meglio puntare sulle energie rinnovabili”.
Berlusconi chiedeva agli italiani presidenti di Regione in linea con il Governo nazionale, per facilitare gli interscambi. È esattamente l’opposto di quanto scienziati e studiosi auspicano, soprattutto per la Puglia.
Commenti
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Sono in perfetto accordo su tutte le questioni che riguardano le energie rinnovabili a scapito del nucleare.. Tuttavia vorrei sottolineare che la gestione dell’inserimento del personale ricercatori/associati/ordinari rimane un punto dolente dell’università di bari a causa di una modalità ancora clientelare e dispostica..
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..in cui i “giovani” sono solo una scusa impugnata dai professorotti per incamerare soldi dalla regione o dallo stato, abbandonandoli poi al loro triste destino di precari e frustrati!!
Ed allora che si cominci a mandarli sul lastrico! -
Gli ultimi aggiornamenti Istat in base ai parametri dell’Organizzazione mondiale della sanità, evidenziano che la Puglia è ultima per la qualità,per la Soddisfazione degli utenti con solo il 25,12 per cento,per l’Assistenza infermieristica,con un misero 19,11,ed anche per i Servizi igienici negli ospedali,soddisfatti solo il 16,86 % dei Pugliesi.Con Vendola la Sanità è peggiorata, perciò, da cittadino e paziente, è preferibile fare posto a Palese, un medico alla guida della Regione.






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