Il ritorno del “figliol prodigo”

Riproposto in squadra, ha regalato una perla contro la Juve
Otto anni dopo rieccolo. Il figliol prodigo torna a casa. Mercoledì sera il gran giorno. “Fantantonio” tornerà nella sua Bari in occasione del turno infrasettimanale in programma al San Nicola. Si prevedono 40.000 spettatori. Probabilmente anche per questo, oltre che per omaggiare naturalmente la squadra.
Qui ormai tanti anni fa Antonio deliziò per la prima volta la platea, irridendo l’attuale tecnico del Bordeaux Laurent Blanc in quell’indimenticabile Bari-Inter che portò alla ribalta anche la meteora Hogo Enninaya. Il talento italiano più discusso e controverso degli ultimi cinque anni si è riappacificato domenica sera con la sua tifoseria, regalando, con la complicità del malcapitato Chimenti, una perla delle sue.
Gigi Del Neri gli ha chiesto di fare “l’attaccante” e non “l’esterno” ed è arrivata una sontuosa prestazione. Caso o frutto di un allenamento mirato non è dato saperlo, ma certamente adesso si riproporrà il tormentone Cassano-nazionale che proprio qui a Bari, prima e dopo il match contro l’Irlanda di Giovanni Trapattoni, fece sbuffare l’imbronciato Marcello Lippi, contestato a suon di striscioni da un paese intero. Altri tempi.
C’è grande attesa di vedere quale accoglienza riserverà il popolo biancorosso al suo cristallino, ma bizzoso, “diamante grezzo”. Potrebbe esserci qualche fischio, ma nostra personale convinzione è che prevarranno gli applausi (si parla di striscioni preparati dalla Nord). Un pò come accaduto a Lanzafame domenica pomeriggio. Quegli applausi che sarebbe bello “Tonino” ricambiasse. In fondo se è diventato chi è diventato lo deve anche a questa città che ha creduto in lui e lo ha sempre incitato, con un allenatore, Fascetti, che non ha mai fatto mistero di considerarlo (a dispetto di quanto forse la sua stessa carriera abbia dimostrato) un campione completo e non esclusivamente un grandissimo talento mai definitivamente sbocciato.
Commenti
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Non si può paragonare Cassano a Lanzafame. Antonio è barese e questo basta!! Può giocare con chiunque ma il calciofilo barese sarà sempre suo tifoso. Lanzafame domenica ha dimostrato di aver dimenticato l’affetto ricevuto dai suoi ex tifosi, dopo tutto è un professionista!!!
Antonio attento però…Gillet non è Chimenti!!! Rischi di fare brutte figure!!!






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